WineZero, per una viticoltura conservativa e sostenibile

Si chiama "WineZero", ed è il progetto del Consorzio Vini Venezia, con il Consorzio Prosecco Doc, che ha misurato l'impronta carbonica della filiera nel territorio. I primi risultati, tra economia, ambiente e dissesto idrogeologico: a WineNews (audio/TV) il professor Andrea Pitacco (Università di Padova) e Marco Tonni (Studio Agronomico Sata). Marco è stato ospite di AgroNotizie durante il Forum Agricoltura Sostenibile, nell'ambito dell'incontro "Viticoltura sostenibile e comunicazione con il consumatore" e cura una serie di approfondimenti dedicati a GEA Vite.

Cristiano Spadoni di Cristiano Spadoni


Si chiama "WineZero", ed è il progetto del Consorzio Vini Venezia, con il Consorzio Prosecco Doc, che ha misurato l'impronta carbonica della filiera nel territorio. I primi risultati, tra economia, ambiente e dissesto idrogeologico: a WineNews (audio/TV) il professor Andrea Pitacco (Università di Padova) e Marco Tonni (Studio Agronomico Sata).

Marco è stato ospite di AgroNotizie durante il Forum Agricoltura Sostenibile, nell'ambito dell'incontro "Viticoltura sostenibile e comunicazione con il consumatore" e cura una serie di approfondimenti dedicati a GEA Vite.

Tratto dal sito www.consorziovinivenezia.it:

Il Consorzio Vini Venezia, in collaborazione con il Consorzio Prosecco Doc, partecipa al progetto Winezero, finanziato nell’ambito del PSR, che vede coinvolte le aziende Le Carline, Bosco del Merlo e Perlage Wines, sotto la direzione scientifica del prof. Andrea Pitacco dell’Università di Padova. Scopo di questo progetto pilota è misurare l’impronta carbonica della filiera vitivinicola e dimostrare, per la prima volta al mondo con misure oggettive, che nell’ambito delle emissioni di gas ad effetto serra si può parlare di viticoltura conservativa e sostenibile, se le scelte agronomiche sono ben ragionate e l’efficienza della filiera produttiva viene ottimizzata. Ai professionisti di Sata Studio Agronomico, forti di un’esperienza nazionale pluriennale e pressoché esclusiva, è stato affidato l’incarico di calcolare l’impronta carbonica di tutta la filiera produttiva delle tre aziende partner. Sata ha messo a punto Ita.Ca® (Italian wine carbon Calculator), un metodo di calcolo delle emissioni dei gas-serra in ambito vitivinicolo conforme ai metodi già esistenti a livello internazionale ed in particolare al protocollo GHGAP di OIV (OIV, 2011) ed alle norme di certificazione in essere.

Via: La Prima di WineNews n. 1350 - ore 17:00 - Giovedì 10 Aprile 2014 - Versione in PDF qui

Gea Vite - Itaca

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