Biocarburanti, strada in salita per l'Unione europea

Fissato un obiettivo del 10% per il 2020 relativo all'uso di energia rinnovabile nei trasporti, quota destinata ad aumentare al 14% nel 2030. Ma ad oggi gli obiettivi sono lontani

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La barbabietola da zucchero si conferma la materia prima principale per la produzione di etanolo nell'Ue
Fonte foto: © ThamKC - Adobe Stock

L'Unione europea non si dimostra all'altezza degli obiettivi generali in materia di biocarburanti: è questo il dato principale che emerge dall'ultimo rapporto del dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti  (Usda), pubblicato pochi giorni fa.

L'Europa aveva fissato un obiettivo del 10% per il 2020 relativo all'uso di energia rinnovabile nei trasporti, quota destinata ad aumentare al 14% nel 2030, considerando anche l'apporto dei biocarburanti di tipo avanzato. Traguardi, entrambi, che appaiono oggi lontani: i biocarburanti hanno rappresentato l'anno scorso il 7,1% del consumo di energia nei trasporti e si prevede che quest'anno si fermeranno al 7,3%, crescita supportata prevalentemente da un aumento delle importazioni.

I dati inclusi nel rapporto mostrano che la produzione di etanolo da combustibile ha raggiunto circa 5,443 miliardi di litri nell'Ue l'anno scorso, rispetto ai 5,38 miliardi di litri nel 2017, mentre quest'anno dovrebbe arrivare a 5,505 miliardi di litri.

Per quanto riguarda le importazioni, queste hanno raggiunto circa 505 milioni di litri nel 2018 rispetto ai 238 milioni di litri nel 2017, e dovrebbero aumentare leggermente quest'anno, raggiungendo i 570 milioni di litri.
Sul fronte delle esportazioni, nel 2019 l'Unione europea dovrebbe raggiungere i 95 milioni di litri; lo scorso anno ne ha esportato circa 91 milioni di litri, rispetto ai 41 milioni del 2017. Quanto al consumo, l'Ue dovrebbe raggiungere i 7,22 miliardi di litri quest'anno, in aumento rispetto ai 7,082 miliardi di litri nel 2018 e ai 6,89 miliardi del 2017.

Come riporta anche l'Ethanol Producer Magazine, la principale rivista commerciale di settore a livello internazionale, l'Ue conta attualmente 58 impianti di etanolo di prima generazione, un numero che è rimasto stabile dal 2017. La capacità di tali impianti è stata di 8,66 miliardi di litri l'anno scorso, e dovrebbe mantenersi inalterata anche per tutto il 2019. Attualmente l'Ue ha anche due raffinerie di etanolo cellulosico, con una capacità combinata di 60 milioni di litri.

La barbabietola da zucchero si conferma la materia prima principale per la produzione di etanolo nell'Ue, raggiungendo 8,145 milioni di tonnellate, seguita dal grano con 5,665 milioni di tonnellate, dal mais con 5 milioni di tonnellate, dall'orzo con 430mila tonnellate e dalla segale con 418mila tonnellate.

Si prevede che la Germania sarà il principale consumatore di etanolo nell'Ue quest'anno, con 1,505 miliardi di litri, seguita dal Regno Unito con 925 milioni di litri e dalla Francia con 880 milioni di litri; più indietro Spagna, Polonia, Paesi Bassi, Italia e Svezia.
La Francia sarà invece il principale paese produttore, con un miliardo di litri, seguita dalla Germania con 785 milioni di litri e dal Regno Unito con 695 milioni di litri; in coda Ungheria e Belgio (645 milioni di litri), Paesi Bassi (565), Spagna (522), Polonia (265) e Austria (235).


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Fonte: Agronotizie

Autore: Redazione Agronotizie

Tag: import/export unione europea agricoltura nel mondo biocarburanti

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