MT-Energie, nuovo impianto a biogas a Rivarolo del Re

Fieragricola 2010 - Basato su una tecnologia di ultima generazione, ha una potenza di 999kw per un investimento di 4 milioni di euro. E' condotto dalla cooperativa Agrigreen

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Impianto biogas MT-Energie della soc. coop. agr. agrigreen.jpg

Rivarolo del Re, l'impianto di biogas realizzato da MT-Energie

Dopo sette mesi dalla messa in funzione, è stato inaugurato il moderno impianto di biogas di 999 kW della Soc. Coop. Agr. Agrigreen a Rivarolo del Re, il primo tra i 10 impianti firmati MT-Energie presenti in Italia. L’impianto ha comportato un investimento di 4 milioni di euro e sarà in grado di coprire il fabbisogno energetico di circa 3.000 famiglie. L’impianto, condotto da una cooperativa di giovani agricoltori cremonesi - Mirko Malachini, Florinda Palombo, Umberto Caldarese e Matteo Vagni – è stato costruito su un terreno di 25.000 metri quadrati e può contare su una tecnologia di ultima generazione. La messa in funzione è avvenuta a marzo del 2009 e in meno di otto settimane è stato raggiunto il pieno regime.

Piano di alimentazione

Tramite i due alimentatori di biomassa solida a fondo scorrevole MT-Fortis® vengono introdotte nei fermentatori circa 50 tonnellate di biomassa vegetale al giorno, composta da un mix di silomais, triticale e sorgo. Il sistema di alimentazione MT-Fortis è stato concepito dalla MT-Energie nel 2000 e serve per il rifornimento costante e sicuro della biomassa solida, silomais o letame. La biomassa caricata nella tramoggia, viene trasportata ad un sistema di coclee per mezzo di un fondo mobile, per poi essere introdotta nel fermentatore. Tutte le quantità e i tipi di biomassa che vengono dosati nella tramoggia, vengono automaticamente registrati dal computer del sistema. Ma la versatilità dell’impianto permette anche l’utilizzo di liquami zootecnici e siero residuo della produzione di formaggio, oppure di sottoprodotti della lavorazione del pomodoro proveniente dal Consorzio del pomodoro Casalasco situato a meno di un chilometro dall’impianto.



Una veduta del moderno impianto a biogas

Linea di fermentazione

La linea di fermentazione è stata progettata per garantire tempi di ritenzione adeguati ed assicurare il massimo sfruttamento energetico del substrato. La linea è composta da due fermentatori di 23 x 6 metri (2.493 metri cubi ognuno), un postfermentatore e due serbatoi residui tutti di 28 x 6 metri (3.965 metri cubi), realizzati in cemento armato. La copertura del post-fermentatore e del serbatoio residui, incrementa la resa di gas di un’ulteriore 20%, e aumenta la stabilità del processo biologico. Infatti, eventuali irregolarità del processo biologico nei fermentatori possono essere compensate tramite il ricircolo del substrato dal post-fermentatore.
Il processo di digestione anaerobica è di tipo mesofilo e avviene a una temperatura costante di 40-42°C. Per riscaldare la biomassa viene installata una fascia di tubi nella parte interna dei digestori.
La tecnologia di agitazione comprende dei miscelatori elettrici sommersi che vengono montati nel serbatoio tramite una struttura in acciaio. Il sistema di agitazione MT permette di comandare l’altezza e l’inclinazione degli agitatori dall’esterno. I tempi e i cicli di miscelazione vengono impostati tramite il software di controllo e monitoraggio MT ad accesso remoto a seconda dal tipo di substrato impiegato e alla viscosità presente nei digestori. I miscelatori MT funzionano in discontinuo, riducendo l’autoconsumo energetico e consentendo un effettivo risparmio di energia che viene tradotto in minori costi di gestione.
Il sistema di copertura MT a doppio telo è composto da una membrana superiore, che serve da protezione contro gli agenti atmosferici, e da un telo interno, impermeabile al biogas, che ha la possibilità di espandersi e contrarsi in funzione della quantità di biogas prodotta. Per la desolforazione biologica del biogas viene installata una rete, sulla parte superiore delle vasche, che serve come superficie di supporto per la colonizzazione dei batteri. Con questa semplice soluzione si evita l’installazione di costose tecnologie di desolforazione esterna.
La sala tecnica viene costruita tra i fermentatori. Questo spazio viene utilizzato come stanza di lavoro e rappresenta il cuore dell’impianto di biogas. Al suo interno si trovano i sistemi di controllo quali: il compatto sistema di pompaggio MT di propria produzione, il quadro elettrico ed il software di comando tramite PC. Completato il processo di fermentazione, rimane un ulteriore sottoprodotto della digestione anaerobica conosciuto come digestato. Tramite un separatore viene divisa la frazione liquida (80%) della solida (20%). Il tutto viene valorizzato come fertilizzante organico, essendo sparso direttamente sui campi.

Per informazioni:
MT-ENERGIE Italia Srl
Via Terza Strada,9
35026 Conselve (Pd)
Tel.+39 049 0993667
www.mt-energie.it

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