Difesa e colture, l'innovazione secondo Bayer CropScience

Cresce la domanda mondiale di alimenti a fronte dell'aumento della popolazione e alla limitatezza di terra coltivabile. A Leverkusen la multinazionale tedesca fa il punto con i giornalisti

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Wolfgang Plischke, membro del consiglio di amministrazione di Bayer

In occasione dell’incontro con i giornalisti del 12 dicembre a Leverkusen, presso il quartier generale di Bayer, Wolfgang Plischke, membro del consiglio di amministrazione di Bayer, ha fatto il punto sulle prospettive di innovazione della multinazionale tedesca nel settore CropScience.
 
Nel quinquennio 2008-2012 Bayer investirà 3,8 miliardi di Euro in Ricerca e sviluppo nel settore della difesa delle colture, protezione e diserbo di aree non agricole e bioscience (nuove varietà di ortaggi e colture industriali).
Secondo Plischke “i cambiamenti climatici assieme ai parassiti riducono fino al 70% le potenzialità produttive di ogni ettaro coltivabile. La contestuale crescita della popolazione mondiale e dei suoi fabbisogni alimentari spinge Bayer CropScience a ricercare nuove soluzioni per proteggere meglio le colture agrarie ed aumentarne la produttività per ettaro”.
 
Nel settore della difesa, saranno 10 le nuove molecole che Bayer CropScience renderà disponibili nei prossimi cinque anni a livello mondiale e tra queste, quelle più imminenti sono il nuovo insetticida spirotetramat (Movento) e il nuovo diserbante pyrasulfotole.
In particolare Movento è un prodotto basato su una nuova molecola con un nuovo meccanismo di azione che inibisce la biosintesi dei lipidi. Già in lancio nel 2008 negli Stati Uniti e nel Canada, arriverà in Italia dopo il 2010.
Per quanto riguarda il diserbo, per il 2009 è previsto il lancio della nuova tecnologia LibertyLink che porterà la resistenza alla soia verso i diserbanti non selettivi a base di glutamine-ammonium (Liberty e Ignite), una nuova molecola in grado di controllare anche le svariate infestanti divenute ormai resistenti ai tradizionali erbicidi selettivi.
 
Per quanto riguarda il settore sementi è di imminente lancio sul mercato la nuova varietà di riso Arice che dovrebbe consentire incrementi di produzione di circa il 20%. Si tratta di un riso NON-OGM ma frutto di incroci realizzati con metodi convenzionali.
Questi nuovi metodi di incrocio rappresentano una delle principali prospettive di sviluppo per la ricerca Bayer che, a questo scopo, ha recentemente acquisito un centro di ricerche a Singapore e un centro di breeding in Tailandia.
“Siamo convinti - ha concluso Plishke - che in futuro le biotecnologie applicate alle piante offriranno un contributo decisivo per accrescere la produttività delle colture".