La transizione energetica ed ecologica è una sfida da vincere secondo New Holland che per farlo punta sull'innovazione.

Tassello chiave dell'economia circolare nelle aziende agricole nonché risultato dell'impegno del Gruppo verso la realizzazione di una green economy, il trattore a metano T6.180 Methane Power da 180 cavalli, sul mercato da inizio 2022, è protagonista di Ecomondo, evento fieristico di riferimento in Europa per l'innovazione tecnologica e industriale. 

 

In programma nei giorni 8-11 novembre 2022 presso il quartiere espositivo di Rimini, la fiera con un format innovativo unisce tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile. 

 

Visibile allo stand D5 064, l'innovativo T6 sdogana la presenza di un trattore a una rassegna "non agricola". AgroNotizie® ha voluto capire direttamente da Alessandro Zilli, Business manager per gli Alternative Fuels di New Holland Italia, il ruolo di questa macchina unica sul mercato all'interno di Ecomondo 2022.

 

Alessandro Zilli, Business manager per gli Alternative Fuels di New Holland Italia

Alessandro Zilli, Business manager per gli Alternative Fuels di New Holland Italia

(Fonte foto: New Holland)

 

New Holland per un'agricoltura sempre più green

Non è scontato associare la vostra Azienda, attiva nel settore delle macchine agricole, alla green economy. Perché avete scelto di partecipare ad Ecomondo 2022?
"Per la prima volta New Holland partecipa con un prodotto dedicato ad Ecomondo, un trattore nato per essere parte di un ciclo virtuoso. In realtà l'attinenza dei mezzi agricoli alla green economy è più forte di quanto ci si aspetti, poiché alla base dell'economia circolare e della bioenergia c'è il mondo agricolo. Il settore primario sta assumendo un ruolo sempre più importante nella circular economy.
L'evoluzione del comparto, iniziata nel 2009 con i primi impianti a biogas, continua con gli impianti a biometano che sono il contesto ideale per il T6 Methane Power, primo trattore a gas naturale commercializzato nel mondo".

 

Come New Holland accompagna le imprese del settore nel percorso di transizione ecologica in linea con gli obiettivi del Green Deal Ue?
"Il legislatore europeo ha previsto 2 importanti obiettivi per tutti i settori merceologici: il 'fit for 55', cioè la riduzione del 55% delle emissioni nette di gas serra entro il 2030, e la carbon neutrality, cioè la riduzione del 100% delle emissioni nette di gas serra entro il 2050.

CNH Industrial conta di raggiungere entrambi gli obiettivi con il T6 Methane Power e gli altri trattori della gamma Next Generation in arrivo nei prossimi anni. I modelli di domani si baseranno sulla coesistenza di 4 tecnologie: biometano, propulsione elettrica, fuel cell a idrogeno e Internet of Things".

 

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New Holland T6.180 Methane Power è il primo di una gamma di trattori con alimentazioni alternative

(Fonte foto: New Holland)


"Questa roadmap di prodotto, figlia della strategia Clean Energy Leader di New Holland, risponde ai principali driver di mercato, in primis a quello della sostenibilità. Le alimentazioni alternative permettono infatti di ridurre, azzerare e talvolta sottrarre i gas serra CH4 e CO2 come pure di contenere il particolato PM, il monossido di carbonio CO, gli idrocarburi HC e gli ossidi di azoto NOx, regolamentati nello standard sulle emissioni Stage V.

Mentre New Holland oggi propone al mercato il primo trattore alimentato a biometano, il Gruppo CNH Industrial investe anche nell'elettrificazione grazie alla partecipata Monarch, nelle alternative fuels grazie alla partecipata Bennamann e nel precision farming grazie all’acquisizione di Raven Industries".

 

Qual è il percorso che ha portato alla commercializzazione del T6 Methane Power?
"Il T6 Methane Power rappresenta l'ultimo passo del cammino legato alla strategia Clean Energy Leader iniziato alcuni anni fa. Nel 2006 abbiamo presentato il primo concept di trattore a metano per poi proporre altri mezzi con fuel cell e hybrid negli anni successivi. Oggi commercializziamo il T6 Methane Power, nonché la prima terna 100% elettrica in alcuni mercati esteri. Grazie al lavoro di ricerca partito da lontano, ora possiamo rispondere con prontezza all'accelerazione impressa dall'Ue alle politiche di decarbonizzazione".

 

Come il T6 Methane Power impatta sulla vita e sul lavoro degli operatori?

"Il T6 a metano è progettato per evitare cambi di abitudine degli operatori. Con peso di 65 quintali, conserva il carattere multitasking tipico della Serie T6 e ha trasmissione ElettroCommand, interasse e geometrie uguali alla versione diesel così da garantire possibilità di applicazione identiche a quelle dei modelli tradizionali.

Le performance sono le stesse di un diesel: 1cavallo prodotto con biometano è uguale a 1 cavallo generato con gasolio. L'equivalenza delle curve di potenza e coppia è possibile grazie al motore a 6 cilindri FPT Nef N67 da 6,7 litri, riprogettato quasi da zero per l'uso esclusivo del biometano.

Sotto cofano troviamo componenti ad hoc quali la turbina raffreddata ad acqua per garantire le massime prestazioni di combustione in camera e il sistema di iniezione multipoint a 12 bar per ottimizzare la risposta al carico. Altri elementi distintivi sono la geometria della camera di combustione e le valvole, disegnate per gestire la dinamica di combustione del metano, ma anche la centralina, calibrata per gestire il timing di accensione della candela".

 

Funzionamento del motore FPT Nef N67 a metano

 

Quali altri aspetti rendono il T6 Methane Power un modello unico nel suo genere?
"Il T6 a metano può ridurre le emissioni inquinanti dell'80% rispetto al limite previsto dallo Stage V grazie a un singolo catalizzatore a 3 vie installato sotto cofano. Tale sistema permette l'abbandono dei sistemi EGR, DOC, DPF, SCR e quindi un cambio radicale nel trattamento dei gas di scarico. L'uso di un solo catalizzatore e l'assenza dell'urea garantiscono costi operativi molto contenuti. Se poi il biometano è prodotto in azienda, l'agricoltore raggiunge la neutralità carbonica e riduce ulteriormente le spese. Il T6 Methane Power presenta anche una buona autonomia, fino a 8 ore in condizioni di utilizzo medio pesante, poiché monta un serbatoio da 32 chili nel sottocarro a cui può essere aggiunto, nella parte anteriore, il range estender optional da 47 chili. Inoltre, l'assenza della tecnologia common rail con alte pressioni di esercizio e il passaggio dal ciclo diesel con accensione per compressione al ciclo 8 con accensione per scintilla, assicurano una rumorosità ridotta del 50%".

 

Come il T6 Methane Power si inserisce nella strategia di decarbonizzazione ed efficientamento energetico proposta da CNH alle imprese agroindustriali?
"Chi sceglie il trattore a biometano, può passare al modello Energy Independent Farm in cui la circolarità aumenta la sostenibilità aziendale e gli scarti o i liquami diventano risorse per la produzione di biometano e quindi di energia in loco.
Nell'ottica di promuovere la visione di impresa sostenibile ed energeticamente indipendente, nel 2021 CNH Industrial ha acquisito una quota importante di Bennamann che realizza impianti di captazione di biometano nelle aziende agro zootecniche".

 

Nell'agroindustria, la sostenibilità è diventata un modello di business. Quali nuove opportunità hanno le imprese che investono nello sviluppo sostenibile?

"Abbracciando il modello Energy Independent Farm, l'azienda agricola può diversificare l'attività dedicandosi ad agronomia, zootecnia e agro energia. Inoltre, può accrescere la redditività attraverso una gestione più efficiente dei costi, l'accesso alle filiere di neutralità carbonica e l'ingresso nel mercato dei carbon credit. L'impresa ha tutte le carte per divenire una banca dei carbon credit, poiché sottrae CO2 all'atmosfera tramite la coltivazione di piante".

 

New Holland T6.180 Methane Power componente cruciale nella Energy Independent Farm

New Holland T6.180 Methane Power componente cruciale nella Energy Independent Farm

(Fonte foto: New Holland)

 

Molto attuale è il tema del costo e della sicurezza degli approvvigionamenti energetici. In che modo un'azienda diventa un sistema indipendente dai prezzi del mercato dell'energia?

"L'autoproduzione e l'autoconsumo di biometano consentono all'impresa di proteggersi da oscillazioni e speculazioni di mercato. Gli operatori possono stoccare e usare il biometano per rifornire il T6 Methane Power sfruttando i compressori Fuel Maker Big Q, proposti da New Holland in collaborazione con CuboGas. 

Inoltre, le aziende agricole possono aggregarsi tra loro per creare una sorta di comunità energetica indipendente che, tramite la condivisione dell'energia prodotta in loco, risulta più sostenibile e più resiliente nei confronti delle crisi del mercato".

 

Oggi esistono strumenti finanziari che supportano le aziende nell'acquisto del T6 Methane Power accompagnandone la transizione?

"Il biometano è cruciale per raggiungere la neutralità carbonica e quindi il nostro trattore ha accesso a diversi incentivi, tra cui il credito d'imposta 4.0, i fondi per l'agricoltura sostenibile del Pnrr, la Nuova Sabatini, il Bando Isi dell'Inail e i Psr regionali".

 

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