Come il mercato delle trattrici, anche quello delle attrezzature è andato a gonfie vele nel 2021 e nei primi mesi del 2022.

Le vendite di implement sono aumentate più del previsto, a dirlo sono oltre i due terzi dei partecipanti all'incontro dei Gruppi di prodotto "Arable Farming", composti da esponenti di aziende parte del Cema, l'Associazione dei Costruttori Europei di Macchine Agricole.

 

Il volume di mercato 2021 delle attrezzature per la lavorazione del terreno è pari a 2,32 miliardi di euro contro 1,95 miliardi del 2020 e 2,3 miliardi del 2019. Cresce ancora di più il volume di mercato degli attrezzi per la semina, la fertilizzazione e la protezione delle colture, che passa da 1,65 e 1,71 miliardi degli anni 2019 e 2020 a ben 2,14 miliardi nel 2021.


Grafico: Crescita dei volumi di mercato delle attrezzature in Unione Europea dal 2016 al 2021

Crescita dei volumi di mercato delle attrezzature in Unione Europea dal 2016 al 2021

(Fonte foto: Cema, Vdma)

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Spazio a soluzioni di precisione e combinate

Durante l'incontro promosso dal Cema si è parlato anche dei problemi attuali e delle nuove tendenze. La presidente del Gruppo che si occupa di seminatrici e spandiconcime Elke Pankow, head of Export di Rauch, vede qualche rischio per il business dei produttori di attrezzi. "L'impennata dei prezzi dei fertilizzanti, oggi triplicati, e la loro carenza, spingono la domanda in tecnologia di precisione. Al momento, l'aumento dei prezzi del gas usato per produrre l'urea non permette di prevedere una fine dei rincari".

 

Al di là della complessa situazione attuale, il mercato sembra orientarsi sempre più verso attrezzature combinate modulari, in grado di ridurre il numero di interventi in campo. Alla luce di questa tendenza, si è proposto di creare statistiche di andamento dedicate a due nuove categorie di prodotto: seminatrici con ampio raggio d'azione e tramogge frontali.

 

Diserbo meccanico, una crescita importante

Secondo il Gruppo focalizzato sulla lavorazione del terreno, la categoria "Attrezzi per il controllo meccanico delle infestanti", creata due anni fa sull'onda della crescita significativa della domanda, ha ottenuto buoni risultati di mercato. Il presidente del Gruppo Dirk Hollinderbäumer, responsabile Export di Lemken, considera lo sviluppo degli attrezzi per il diserbo meccanico un'opportunità e sottolinea l'importanza di poter effettuare rapidamente valutazioni di mercato, soprattutto alla luce dei nuovi sviluppi.

 

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Segnale del buon mercato è anche il fatto che Kult-Kress e Treffler - produttori di sarchiatrici, erpici e altri attrezzi per il controllo meccanico delle malerbe - sono entrati di recente a far parte del Gruppo di prodotto, così come Evers Agro che realizza attrezzi per la preparazione del letto di semina, la cura dei prati e l'interramento dei liquami.

 

Irroratrici: normativa e ambiente in primo piano

Al centro del dibattito del Gruppo delle macchine per l'irrorazione, le modifiche legislative per l'uso dei prodotti fitosanitari e la Strategia Farm to Fork che prevede una riduzione del 50% dell'impiego di fitofarmaci.

Per il presidente del Gruppo Peter Dahl, Sales director di Hardi, "i produttori devono proporre soluzioni in linea con le nuove normative che aiutino gli agricoltori europei a soddisfare la domanda alimentare riducendo l'impatto sull'ambiente".

 

Serve coesione per il futuro

Il portfolio ordini, pieno ad inizio 2022, suggerisce un buon andamento del mercato anche nella prima metà di quest'anno, ma - in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina e alle sanzioni contro Russia e Bielorussia - i tre Gruppi del Cema hanno rivisto al ribasso le aspettative future. Il 45% dei partecipanti al sondaggio Cema Business Climate Index di aprile 2022 si aspetta una diminuzione degli ordini nei prossimi sei mesi.

 

Le prime misure prese dopo l'inizio del conflitto sono state, insieme al carbon farming, gli argomenti di primo piano dell'incontro, dove è intervenuto anche il segretario generale del Cema Jérôme Bandry.

 

"Vista la situazione politica globale, ci siamo ritrovati a Bruxelles al momento giusto, un momento in cui l'Europa deve mostrare forte coesione" commenta Nina Janßen, coordinatrice dei tre Gruppi di prodotto. Oltre a scambiare idee sulle tendenze tecniche e sugli sviluppi economici, i Gruppi sono concordi nel perseguire l'obiettivo di un'economia europea forte.