Fendt 1162 Vario MT, gigante senza veli

A Cab Massari di Conselice in provincia di Ravenna, il cingolato Fendt da 618 cavalli - tra i primi visti nei campi italiani - ha messo in mostra i muscoli nella lavorazione del terreno in pieno campo con il dissodatore combinato Bednar Terraland DO 6500

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

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Fendt 1162 Vario MT all'opera lo scorso 22 luglio
Fonte foto: Agronotizie

Nei campi di Cab Massari di Conselice (Ra), il nuovo 1162 Vario MT di Fendt ci ha fatto sognare mostrando la sua forza nella lavorazione del terreno in pieno campo in abbinamento al dissodatore combinato Terraland DO 6500 di Bednar.

Il trattore cingolato visto in azione è uno dei primi 1100 Vario MT - lanciati nell'estate 2020 e in produzione da marzo 2021 - a calcare il suolo italiano. "Il 1162 Vario MT forma insieme ai fratelli 1151, 1156 e 1167 la Serie 1100 Vario MT, erede della linea di transizione 1100 MT che racchiudeva le caratteristiche dei Challenger 800MT nella livrea verde Fendt" chiarisce Stefano Pariani, product specialist e tractors sales engineer Fendt Italia. "A differenza del predecessore, il 1100 Vario MT è stato completamente rinnovato". In effetti il nuovo modello impressiona per il numero di innovazioni.
 

Potenza ed efficienza... ciclopiche

Nuovo cuore del 1162 Vario MT è il motore Man da 15,2 litri, sei cilindri in linea, quattro valvole per cilindro che sviluppa 618 cavalli di potenza massima (uguale a quella nominale). Lo stesso propulsore equipaggia anche i fratelli minori, mentre un esacilindrico Man da 16,2 litri muove il 1167 Vario MT da 673 cavalli. I motori - che prendono il posto di modelli più grandi con 12 cilindri a V e doppio turbo - sono conformi allo Stage V, dotati di iniezione common rail, turbo intercooler, singola turbina, nonché del concetto a bassa velocità nominale Fendt iD.

Già presente sulle Serie 900 MT, 900 e 1000 Vario, Fendt iD mantiene il regime nominale basso, a 1.700 giri al minuto, migliorando i consumi, riducendo la rumorosità e garantendo elevata coppia. Grazie al sistema, le curve di coppia e potenza non presentano un picco, ma piuttosto un andamento piatto con coppia e potenza massime costanti in un ampio range di giri motore. Come spiega Pariani, "la coppia massima - disponibile tra i 1.100 e i 1.500 giri al minuto - è superiore rispetto a quella dei modelli concorrenti di pari potenza e, in ogni caso, il cambio Vario non richiede una riserva di coppia elevata, poiché riadatta in modo istantaneo i rapporti di trasmissione".

Rinnovato vano motore del Fendt 1162 Vario MT
Rinnovato vano motore del Fendt 1162 Vario MT

Le alte prestazioni si associano ad emissioni ridotte: i gas di scarico vengono in parte rimessi in circolo tramite l'EGR, posto sopra il motore, e in parte inviati ai sistemi DOC, DPF e SCR, posizionati fuori dal cofano per evitare che il calore sviluppato dal DPF a rigenerazione automatica passiva riduca l'efficacia del raffreddamento. "I gas passano prima da DOC e DPF, situati in basso, per poi raggiungere l'SCR" sottolinea Pariani. "Il silenziatore dalla forma allungata montato davanti al montante della cabina non disturba la visuale del guidatore".

Nel vano motore ridimensionato rispetto al passato, varie soluzioni assicurano un funzionamento efficiente dei propulsori, con intervalli di manutenzione estesi a cinquecento ore. La nuova ventola a comando idraulico - con motore, pompa idraulica e riserva di olio dedicati - raffredda indipendentemente dal regime motore. In più, una paratia separa ora il vano di raffreddamento da quello motore facendo sì che l'aria calda prodotta dal raffreddamento degli scambiatori esca da due griglie laterali, senza arrivare al propulsore.
Per il raffreddamento ci sono anche diversi scambiatori nella parte anteriore, nonché l'intercooler, il radiatore dell'olio del cambio e idraulico, l'acqua di raffreddamento del motore e il radiatore per l'olio della ventola nella parte posteriore. Sopra i radiatori avviene l'aspirazione che prevede il prelievo dalla griglia posteriore dell'aria esterna e il suo passaggio dal filtro con due cartucce.
 

VarioDrive, incontro con i cingoli

Sul 1162 Vario MT, come sui fratelli, il propulsore Man è collegato alla trasmissione idromeccanica a variazione continua VarioDrive, ispirata a quella dei 1000 Vario, ma riadattata per i cingolati di alta potenza. VarioDrive evita usure nel passaggio dalla marcia avanti alla retro e varia la velocità in modo fluido da 0,02 a 40 chilometri orari. Inoltre, il Tractor Management System (Tms) assicura la sintonizzazione perfetta tra cambio e motore, permettendo al driver di impostare la velocità desiderata e guidare con la massima efficienza.

La trasmissione funziona con una distribuzione idromeccanica della potenza: un rotismo epicicloidale azionato dal motore attiva la pompa che alimenta i due motori idraulici di VarioDrive. Questi ultimi - attivi sull'assale posteriore, visto che manca la ripartizione della coppia tra gli assali anteriore e posteriore - funzionano in modo indipendente. Oltre i 20 chilometri orari, il secondo motore viene automaticamente sganciato così da diminuire le perdite di trazione. Alimentata dai motori, VarioDrive trasmette la potenza alle ruote motrici posteriori dei cingoli.

Fendt 1162 Vario MT in prova in campo
 

Mobile Trac: cingolatura che fa la differenza

Il gigante di Fendt resta con i piedi per terra grazie alla cingolatura Mobile Trac MT che - invariata a livello progettuale - dà il nome alla serie e presenta concetti simili a quella dei 900 Vario MT, ma dimensioni diverse.
Su ogni cingolo del 1100 Vario MT una ruota motrice con superficie rivestita in gomma e grande capacità autopulente trasferisce la forza alla cinghia per attrito garantendo un azionamento ottimale, mentre un pistone idraulico spinge in avanti la ruota anteriore (in due larghezze diverse) assicurando un tensionamento corretto. La pressione del pistone - caricato dall'esterno - è controllabile dal monitor e l'elevata tensione può essere smorzata mediante un accumulatore ad azoto posteriore.

Inoltre i quattro ruotini Longlife - realizzati con un composto in poliuretano e collegati a due a due allo châssis mediante una balestra mobile su perni - assorbono eventuali dislivelli offrendo un contatto costante dell'intera cinghia con il suolo.
"Se la cinghia si stacca da terra in presenza di dossi si crea un maggiore stress localizzato che porta a una minore durata" precisa Pariani. "Con il contatto costante si ripartisce il carico sull'intera cinghia, si massimizza la trazione e si minimizza il compattamento del terreno. Non a caso, il 1162 Vario MT con cingoli più piccoli e zavorre da 4mila chilogrammi esercita una pressione di soli 0,56 chili per centimetro quadrato". Cinghie di misura maggiore (27,5, 30 o 36 pollici) garantiscono addirittura una pressione ridotta a 0,42-0,44 chili per centimetro quadrato.

Amici del suolo, ma anche dell'operatore, i carri del 1100 Vario MT sono pensati per semplificare la manutenzione. Le ruote sono fissate su mozzi dotati di rulli in bagno d'olio interni che ne permettono una rapida sostituzione senza dover intervenire a livello dei mozzi stessi, mentre appositi oblò installati sui ruotini (e in diversi altri punti) permettono al driver di verificare i livelli degli oli in modo agevole, riducendo i tempi di preparazione del trattore.

Cingoli Mobile Trac di tipo hillside sul Fendt 1162 Vario MT
Cingoli Mobile Trac di tipo hillside sul Fendt 1162 Vario MT

La cingolatura del 1162 Vario MT visto in campo è di tipo hillside, provvista di un cavo interno che consente alla carcassa di reggere le sollecitazioni. "Per i 1100 Vario MT consigliamo il cingolo per applicazioni speciali con carcassa più spessa, cavo rinforzato e ramponi più grandi e bassi" chiarisce Pariani. "Infatti è in grado di sopportare le sollecitazioni più estreme e quindi è preferibile al cingolo hillside (che invece massimizza la trazione) per le condizioni tipiche dell'Italia, dove si eseguono perlopiù lavorazioni con attrezzi con resistenza elevata".
 

SmartRide+ e zavorre per lavorare al meglio

I carri sono collegati al trattore tramite l'assale della ruota motrice e una barra cilindrica anteriore che corre lungo la "pancia" del 1100 Vario MT e resta sospesa grazie ai sistemi di sospensione SmartRideSmartRide+ (opzionale). Esente da manutenzione, SmartRide usa due molle elicoidali in acciaio con ammortizzatore precaricato per permettere ai due cingoli di muoversi con un'angolazione di circa 11 gradi, in modo indipendente l'uno dall'altro, e di adattarsi al meglio al profilo del terreno.

Evoluzione dello SmartRide, SmartRide+ (presente sul 1162 Vario MT in prova) comprende due cilindri idraulici che - posti sopra le molle e controllabili dalla cabina - ribilanciano e mantengono in assetto il piano del trattore rispetto al suolo, evitando che la parte anteriore si sollevi quando viene agganciato un attrezzo. Il sistema massimizza la trazione e migliora il comfort, garantito anche dalla cabina sospesa che può oscillare in avanti grazie allo spazio libero tra essa e il cofano.

Da sinistra: sospensioni della cabina e SmartRide+, zavorre intermedie dei cingoli Mobile Trac
Da sinistra: sospensioni della cabina e SmartRide+, zavorre intermedie dei cingoli Mobile Trac

Per eseguire lavorazioni impegnative (aratura e ripuntatura) con i cingoli ben bilanciati, il 1100 Vario MT - con un peso a vuoto pari a 20 tonnellate (configurazione per l'Italia) - può essere anche appesantito. "Senza zavorre il cingolo è bilanciato in modo equo (cinquanta e cinquanta) a trattore fermo, ma così tenderebbe ad alleggerirsi anteriormente in fase di lavoro, quando l'attrezzo tira indietro e in basso" spiega Pariani. "Dunque, occorre zavorrare il trattore per ottenere una distribuzione dei pesi differente a livello delle ruote (sessanta davanti e quaranta dietro) che compensa l'effetto dell'attrezzo".

Si può aumentare il peso con inedite zavorre installate all'interno e all'esterno delle ruote motrici, dischi montati in numero pari ai due lati delle ruote tendicingolo (16 sul 1162 Vario MT) che abbassano i cingoli anteriormente e zavorre intermedie sul carro che proteggono i ruotini dalla sporcizia. Disponibile anche una nuova zavorra anteriore da 2mila chili (o 1.600 chili come in passato) che risulta ideale per le operazioni di ripasso.
"Oggi abbiamo allestito l'1162 Vario MT con tutte e quattro i tipi di zavorre, ma ad ogni cambio dell'attrezzo si dovrebbe rivedere lo zavorramento" aggiunge Pariani. "La possibilità di alleggerire il mezzo, togliendo le zavorre, è un grosso vantaggio in termini di multifunzionalità perché rende il trattore di elevata potenza adatto anche ad operazioni di ripasso e quindi più utilizzabile durante l'annata".
 

Attrezzi, gestione davvero sui generis

I 1100 Vario MT sono ottimi compagni di varie attrezzature grazie a due versioni di impianto idraulico. Il circuito standard prevede una pompa load sensing che invia 220 litri al minuto (a 1.700 giri al minuto) ai distributori e al sollevatore, quello opzionale - visto sul 1162 Vario MT e pensato per il mercato americano dove si usano molto le seminatrici pneumatiche di precisione - include due pompe load sensing da 220 litri al minuto ciascuna.
Una pompa alimenta il blocco distributori di sinistra, l'altra quello di destra, permettendo la gestione di due utenze con portate d'olio e pressioni differenti e la riduzione del regime motore, a tutto vantaggio dell'efficienza di funzionamento.

I distributori idraulici possono essere fino a sei sui trattori con sollevatore posteriore, fino a otto sui modelli con barra di traino e senza sollevatore. Il sollevatore posteriore - a gestione elettronica a semplice effetto o con comando esterno - alza fino a 9.072 chili e può sterzare di 12 gradi a destra e sinistra. Il suo movimento può essere libero o limitato idraulicamente per evitare danni al cingolo.

Sollevatore posteriore sterzante del Fendt 1162 Vario MT

"Grazie a cerniere superiori e inferiori, il sollevatore ruota riducendo la distanza tra il punto di collegamento dell'attrezzo e il punto di sterzo (a metà cingolo) e consentendo all'implement di seguire la traiettoria del trattore senza sollecitare la cinghia e lo sterzo" chiarisce Pariani. "Invece una distanza elevata tra i due punti favorisce uno spostamento eccessivo dell'attrezzatura e genera sovraccarichi su cingoli e sistema di sterzo".

Anche la barra di traino di cat. 5 o 4 può oscillare a destra e sinistra (11,5 gradi con il sollevatore posteriore, 28 gradi senza sollevatore) durante il lavoro in campo, mentre è bloccata da un perno per il trasporto su strada. Due rulli sostengono internamente la barra ad oscillazione libera o controllata idraulicamente, evitando lo strisciamento sulla guida e garantendo un movimento più regolare. "L'allestimento del 1162 Vario MT include il sollevatore sterzante e la barra oscillante, oltre a una Pto posteriore opzionale da 1000/1000E/1300 giri al minuto" aggiunge Pariani.
 

Cabina: tanto spazio per comfort e tecnologia

Tutto è controllato al meglio dalla spaziosa cabina che - pur avendo la struttura di base del modello precedente - è meglio isolata da rumore e polvere e dotata di nuove sospensioni, come pure di nuovi comandi. "Oggi la cabina è provvista di due silent block anteriori e due ammortizzatori meccanici posteriori in opzione. Non è ammortizzata su quattro punti così da avere una totale stabilità anche nell'utilizzo in collina" fa sapere Pariani.

Oltre a beneficiare di un elevato comfort, l'operatore può contare su tecnologie all'avanguardia, che tra l'altro permettono al trattore di accedere ai contributi dell'Agricoltura 4.0. La precisione di lavoro è massima grazie al terminale touch Vario da 10,4 pollici e al sistema di guida automatica Fendt Guide con ricevitore Novatel o Trimble integrato nel tetto e protetto da furti, intemperie o danni. Altri sistemi di smart farming disponibili sono il pacchetto base Isobus (SC e VRC in opzione), Fendt Task Doc Pro per la registrazione e l'invio in azienda delle lavorazioni svolte e Fendt Connect per lo scambio dati in tempo reale. A richiesta, è possibile montare fino a quattro telecamere (due posteriori e due anteriori).

Comandi in cabina del Fendt 1162 Vario MT