Oxir, la difesa sostenibile passa dall'ozono

La novità sviluppata da Met e Gamberini distribuisce ozono disciolto in acqua che colpisce solo i patogeni, senza danneggiare le piante. L'ambiente, gli operatori e i consumatori ringraziano

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Ozonoterapia, un'alternativa ai trattamenti fitosanitari tradizionali
Fonte foto: Gamberini

C'è una soluzione innovativa per ridurre le perdite di produzione nei campi dovute a parassiti e patogeni. Si tratta della tecnologia Oxir che utilizza ozono (O3) al posto di prodotti chimici per proteggere le colture, riducendo l'impatto ambientale.

Oxir è nata dalla collaborazione tra le aziende Met, specializzata nella progettazione di generatori a ozono, e G. R. Gamberini, dedita alla realizzazione di atomizzatori e impolveratori. Le due imprese bolognesi - sostenute nel progetto dal programma di finanziamento europeo Horizon 2020 - hanno presentato la novità durante un webinar online lo scorso luglio per poi esporla al Macfrut 2021, in programma alla Fiera di Rimini dal 7 al 9 settembre scorsi.

Oxir rappresenta una valida soluzione per il settore dell'ortofrutta, che registra una crescita di mercato a livello globale ma che deve fare i conti con importanti perdite produttive. "Ogni anno - afferma Federico Ponti, presidente di Met - dal 25 al 40% della produzione viene persa a causa di parassiti e malattie. In questo contesto, entra in gioco la nostra tecnologia che, tramite l'effetto sanificante dell'ozono, contribuisce al contrasto di parassiti, funghi e batteri".
 

Il potere dell'ozono

Nel dettaglio Oxir distribuisce ozono disciolto in acqua che, essendo un ossidante, agisce come un raggio laser e ustiona il patogeno target senza causare danni alle piante, protette dalle cere naturali. Disponibile nelle configurazioni fissa e mobile (adattabili alle esigenze degli utenti), la soluzione made in Italy consente la riduzione della deriva e dell'uso di agrofarmaci, tutelando sia terreni e falde acquifere sia la salute di agricoltori e consumatori.
 
Atomizzatore Oxir per trattamenti a residuo zero in vigneto
Atomizzatore Oxir per trattamenti a residuo zero in vigneto

"Negli ultimi anni, un team di agronomi e tecnici ha lavorato ad una macchina che potesse esplicitare tutta la potenzialità dell’ozono in agricoltura" spiega Fabiano Senese, technical manager di Met. "Sono state realizzate irroratrici capaci di colpire i patogeni con la maggior concentrazione di O3 possibile e indicate per trattamenti in frutteto, vigneto, serra e anche in pieno campo".

L'ultima versione degli atomizzatori può lavorare a 6 chilometri orari garantendo un'ottima bagnatura della coltura. Al momento gli sforzi si concentrano sull'ulteriore miglioramento della bagnatura degli organi vegetali, dove l'ozono interviene sul patogeno agendo per contatto.
 

Oxir, efficace su diverse colture

La tecnologia - che in passato ha ricevuto il marchio Seal of Excellence, assegnato dalla Commissione europea a promettenti proposte di ricerca e innovazione - è stata progressivamente migliorata anche grazie ai fondi Horizon 2020 e alle prove agronomiche condotte in Italia, Spagna e Stati Uniti. "I fondi europei ottenuti nell'autunno 2019 sono pensati per coprire le spese per cinque anni" dichiara Luca Gamberini, ceo di Gamberini.

Le prove sperimentali hanno permesso di confermare il potenziale di Oxir su diverse colture. Renzo Bucchi, field testing del centro di saggio Agri 2000, riporta "un'importante attività nel controllo dei marciumi che attaccano fragole, lamponi, rucola e basilico in post raccolta". Francesco Spinelli, ricercatore dell'Università di Bologna, afferma invece: "Il trattamento dell'actinidia con ozono è stato efficace e ha consentito di giungere ad un'importante conclusione. Ora sarà interessante capire quanto l'O3 aiuti la pianta a rinforzare il suo sistema immunitario".
 
Atomizzatore Oxir pronto ad entrare in un frutteto
Atomizzatore Oxir pronto ad entrare in un frutteto
 

La commercializzazione è vicina

Al momento Oxir è ancora in fase di sviluppo, ma presto verrà messa in commercio. "Terminata la sperimentazione, il nostro prossimo obiettivo - hanno concluso Federico Ponti e Luca Gamberini - sarà l'avvio delle vendite sul mercato italiano".

I riscontri e gli esiti ottenuti nell'ultimo periodo lasciano prospettare un rapido ingresso sul mercato internazionale e, in particolare, negli Stati Uniti, dove un centro di ricerca in Oregon sta già usando macchinari Oxir.

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