Ecco i sette robot più interessanti a Fira 2020

Durante l'edizione 2020 della fiera internazionale sono stati presentati numerosi robot. Vediamo i sette più interessanti

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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La robotica sarà sempre più presente in campo nei prossimi anni
Fonte foto: Swarm Farm

La robotica sta lentamente entrando nel mondo dell'agricoltura e durante Fira 2020, la fiera internazionale che si tiene in Francia dedicata alla robotica, sono stati presentati numerosi prototipi di robot in grado di svolgere alcune tipologie di operazioni in campo in maniera autonoma.

Se il diserbo meccanico è il compito che il maggior numero di startup ha cercato di automatizzare, non mancano anche robot in grado di eseguire lavorazioni come la semina o l'aratura.
 

I sette robot più interessanti a Fira 2020

Swarm farm. È una azienda australiana che ha abbracciato un nuovo concetto nella gestione robotica dei campi, quello di sciame (swarm). I fondatori hanno costruito una molteplicità di robot delle dimensioni di piccoli trattori in grado di svolgere quasi qualunque tipo di operazione in campo in maniera autonoma. Dall'applicazione di agrofarmaci allo sfalcio fino alla semina e alle lavorazioni superficiali del terreno.
 

Vitibot. Questo costruttore francese ha messo a punto due modelli differenti di robot elettrici per la vigna. Bakus S ed L sono pensati per i vigneti larghi e stretti e hanno come obiettivo principale il diserbo e le lavorazioni superficiali del terreno in maniera autonoma.
 

Farmdroid. Si tratta di una startup danese che ha messo a punto un robot alimentato a pannelli solari, con una autonomia di ventiquattro ore su ventiquattro, per la semina e il diserbo meccanico di una ampia varietà di colture, dalla barbabietola da zucchero al mais, passando per soia e insalata. Nel 2020 sono stati trattati 1.500 ettari in tutta Europa.
 

Ecorobotix. Sempre nel campo del diserbo opera questa startup svizzera che ha messo a punto un robot completamente autonomo ed elettrico in grado di individuare in campo una malerba e di indirizzare un getto molto preciso di erbicida. In questo modo il diserbo chimico diventa molto più efficiente e sostenibile.
 

Weedbot. Dalla Lettonia arriva un robot innovativo, non tanto nel campo di applicazione, il diserbo non chimico, ma nella metodologia con cui le malerbe vengono devitalizzate. Weedbot è un robot, fully electric, in grado di muoversi in campo e di eliminare le infestanti attraverso un raggio laser.

Nexus robotics è una startup canadese che oltre ad aver costruito un prototipo di robot per il diserbo meccanico dei campi ha anche strutturato il suo sistema per raccogliere dati di campo. Così, oltre a provvedere all'eliminazione delle malerbe, il rover raccoglie dati sulle piante e sul suolo in modo da permettere una gestione 'di precisione' del campo.
 

Infine segnaliamo anche Ztractor, una startup californiana che dichiara di aver realizzato il primo trattore completamente elettrico. Si tratta di tre modelli cingolati, di tre differenti potenze, che dovrebbero eseguire tutte le lavorazioni di campo: dalla semina all'aratura, fino all'applicazione di teli pacciamanti. Ad oggi però non ci sono prove in campo.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: innovazione diserbo video startup robot

Temi caldi: Fira 2020

Rubrica: AgroInnovAzione

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