New Holland T5.140 Auto Command: diesel e idrogeno finalmente insieme

Il nuovo trattore ibrido con tecnologia H2 Dual Power muove i primi passi in Olanda. Il sistema a doppia alimentazione permette di ridurre le emissioni di CO2 del 45%

nh-h2dual-power.jpg

New Holland T5 con H2 Dual Power, trattore a idrogeno efficiente ed eco-friendly
Fonte foto: Jos Scholman - Facebook

La riduzione delle emissioni è uno dei principali obiettivi di New Holland che - a distanza di poco meno di un anno dal lancio del T6.180 Methane Power - ha svelato nel corso di un evento in live streaming, un altro campione di sostenibilità: il versatile T5.140 Auto Command con l'innovativo sistema a doppia alimentazione H2 Dual Power.

Si tratta di un trattore ibrido diverso dal solito perché - a differenza di altri modelli dotati di un propulsore endotermico ed unità elettriche con pacchi batterie - vanta un motore a quattro cilindri FPT Nef Stage V da 4.5 litri e 140 cavalli che può essere alimentato con una miscela di idrogeno e diesel. Scopriamo come funziona.
 

Due è meglio di uno

Sviluppato da NH in collaborazione con le azienda olandesi Blue Fuel Solutions e Jos Scholman, il T5 con CVT e H2 Dual Power monta il serbatoio carburante ma anche cinque contenitori in acciaio che - posizionati sul tetto della cabina - immagazzinano ciascuno 11.5 chilogrammi di idrogeno (pressurizzato a 350 bar). La struttura che protegge i serbatoi presenta griglie anteriori e laterali che consentono la fuoriuscita del gas in caso di improbabili perdite.

Miscelando l'idrogeno (fino al 65%) direttamente con il diesel, è possibile ottenere prestazioni del propulsore paragonabili a quelle di un motore tradizionale nelle applicazioni standard. Tuttavia, occorre diminuire il contenuto del gas a favore del gasolio per raggiungere buoni output nelle operazioni più impegnative in campo. L'idrogeno nei cinque serbatoi permette al trattore di funzionare in modalità dual fuel per otto ore. Quando finisce il mezzo passa all'alimentazione "full diesel" evitando l'interruzione del lavoro.
 

Motori dual fuel, amici dell'operatore e dell'ambiente

I propulsori a doppia combustione - sviluppati modificando in modo limitato i normali motori endotermici - non devono spaventare gli utenti meno avvezzi alle ultime innovazioni. In realtà, non pongono problemi di gestione ed assicurano una vita utile, costi di acquisto e di esercizio simili a quelli dei modelli standard.

Inoltre i motori, bruciando idrogeno che contiene fino a tre volte più energia per unità di massa rispetto al diesel e produce solo acqua, riducono lievemente le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e del 45% - con punte del 65% - le emissioni di anidride carbonica (CO2). Il tutto senza perdite di potenza e coppia. Le emissioni di CO2 diminuiscono in modo proporzionale alla quantità di gas usato.
 

Olanda: si parte da qui

Il modello base T5.140 Auto Command - costruito in Italia - verrà successivamente modificato nei Paesi Bassi dallo specialista Blue Fuel Solutions, che realizzerà il sistema H2 Dual Power permettendo al motore di utilizzare la miscela idrogeno-diesel.

Al momento quattro T5 ibridi si sono aggiunti agli oltre settanta trattori NH che compongono la flotta del contoterzista Jos Scholman, attivo nella zona di Utrecht. L'azienda effettuerà i rifornimenti di idrogeno presso la stazione di servizio a Nieuwegein (in costruzione) e in casa, poiché già nel 2021 potrà produrre 250 tonnellate annue di idrogeno tramite un elettrolizzatore e un impianto di pannelli solari, esteso su dieci ettari. Il kit H2 Dual Power, la cui installazione costa circa 70mila euro, è ordinabile presso le concessionarie olandesi del brand di CNH Industrial e Blue Fuel Solutions.