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Guardare il bicchiere mezzo pieno. Questa la strada imboccata da FederUnacoma, l'associazione organizzatrice di Eima International che ha visto come un'opportunità per interrogarsi e crescere lo "scherzetto" dei Saloni francesi di spostare e sovrapporre la kermesse parigina alle storiche date della fiera bolognese.

"Nel processo di analisi cui ci ha costretto l'attacco dei francesi, ci siamo interrogati e abbiamo riflettuto sul fatto che un buon organizzatore fieristico deve dare risposte ma porsi tante domande" ha raccontato Simona Rapastella, direttrice generale FederUnacoma, in conferenza stampa a Fieragricola 2020"Abbiamo ragionato sul definire con chiarezza la nostra mission e la modalità con cui ci diversifichiamo. La prima risposta è stata che Eima International significa innovazione tecnologica e nel 2020 valorizzeremo ancora di più questo aspetto". 
 
Da sinistra A Malavolti e S Rapastella a Fieragricola 2020
Da sinistra A. Malavolti e S. Rapastella in conferenza stampa a Fieragricola 2020


Eima 2020, verso il tutto esaurito

I lavori per l'edizione che si terrà dall'11 al 15 novembre 2020, partiti un anno fa - tempi insospettabili rispetto alle edizioni precedenti - hanno già prodotto diverse novità.

Tanto per iniziare, a dieci mesi dall'apertura dell'evento sono già 1.600 le imprese che hanno formalizzato la loro adesione (di queste 600 sono realtà estere e 100 sono aziende che partecipano per la prima volta), in sostanza il 90% della superficie espositiva disponibile è già occupata. Una cifra significativa se pensiamo che il totale delle aziende partecipanti ad Eima 2018 è stato di 1.950.

Confermano i principali player del settore che in molti casi hanno incrementato l'investimento sulla fiera bolognese. "Eima è un evento su cui investire: un dato non scontato proprio a fronte della sovrapposizione di due rassegne che comunque impone una scelta da parte delle imprese costruttrici", ha sottolineato Rapastella.
 

Novità e sorprese 

E proprio per "lasciare spazio a tutti" Eima 2020 aggiunge 16mila metri quadrati di superficie espositiva del nuovo e moderno padiglione 37 a soli due anni di distanza dall'inaugurazione, nel 2018, dei padiglioni 29 e 30.
 
Padiglioni 29 e 30 di Eima 2018
 
In fase di restyling anche la segnaletica del quartiere fieristico e la destinazione d'uso dei piazzali normalmente adibiti a parcheggi. "Per ragioni di sicurezza le auto saranno parcheggiate in apposite aree esterne alla fiera. Internamente verrà allestita un'area dimostrativa multifunzionale che metterà a disposizione nuovi spazi" ha spiegato Rapastella.

Nuovo look anche per la consueta esposizione delle novità tecniche nel quadriportico e, per dare risalto alle novità, oltre ad un appuntamento in chiusura d'estate con la stampa specializzata, Eima International lancia un'iniziativa dedicata alla bellezza. Un nuovo contest che valorizzerà l'estetica, la funzionalità e la sostenibilità di stand e allestimenti "per dar voce all'importanza sempre maggiore che le case costruttrici conferiscono al design dei prodotti anche in una logica di promozione e immagine del brand" spiega Rapastella.
 

Eima Digital, il nuovo salone

Tra i tratti distintivi di Eima International è innegabile l'ampia copertura merceologica declinata in quattordici settori molto capillari e inseriti all'interno dei saloni tematici caratteristici della rassegna bolognese: Eima Green, Eima Energy, Eima Idrotech (novità 2018), Eima Mia ed Eima Componenti.

Quest'anno per dare spazio all'elettronica avanzata, alle tecnologie, all'agricoltura 4.0 ma anche alle startup, Eima Digital diventa il sesto salone tematico.
Al suo interno troverà posto AEF - l'Agricultural Industry Electronics Foundation, organizzazione indipendente fondata nel 2008 da sette aziende (produttrici e associazioni di categoria) appartenenti all'industria agricola per favorire lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie innovative.

Nuova veste anche per il salone Eima Mia che si articolerà in tre aree: dissesto idrogeologico, tecnologie per il verde e contenuto scientifico e tecnologico per guardare più da vicino l'evoluzione economica delle attività multifunzionali in agricoltura.

Riconfermati Eima desk, uno sportello a tutto campo, ed Eima campus, lo spazio didattico dedicato alla formazione dei giovani che raccoglie una sfida chiave del sistema agricolo. "L'evoluzione dell'agricoltura verso tecnologie 4.0 - chiarisce FederUnacoma - necessita di un forte investimento in termini di istruzione scolastica e formazione professionale".
"Purtroppo - aggiunge il presidente dell'associazione Alessandro Malavolti - l'insegnamento della meccanica agraria e dell'elettronica è del tutto insufficiente in Italia così come lo è il sistema della formazione professionale. Su questi fronti - chiosa - la federazione sarà tenace e propositiva nelle sedi comunitaria e nazionale".
 

Maestri di ospitalità e bellezza

Con l'intenzione di offrire al visitatore una vera e propria esperienza, FederUnacoma rilancia una ricca componente convegnistica, politica, formativa oltre ad un nuovo format per gli inviti internazionali, istituzionali e politici. Sull'onda dell'esito positivo della sperimentazione iniziata nel 2018, saranno dedicati spazi e momenti di accoglienza studiati ad hoc oltre ad una visita guidata della rassegna.

"Il programma di internazionalizzazione di quest'anno è spinto ai massimi livelli - ha concluso Simona Rapastella - perché Eima sia un evento internazionale da raccontare e da vivere. Siamo italiani, il nostro paese è la casa dell'accoglienza, dell'ospitalità e del senso del bello che esprimeremo attraverso il potere di Eima in quanto a conoscenza e tecnologia associato ad un programma fuorisalone ricco di sorprese che sveleremo strada facendo".
 
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