Progetto Pantheon, e le nocciole ringraziano

Robot a quattro ruote e droni che monitorano e raccolgono dati dei frutteti per renderli più produttivi e rispettosi dell'ambiente: il progetto finanziato dall'Ue e coordinato dall'Italia

Alessio Pisanò di Alessio Pisanò

noccioleto-langhe-piemonte-nocciolo-noccioli-by-photoerick-adobe-stock-750x497.jpeg

I dati raccolti vengono trasportati in un'unità centrale tramite la quale agronomi ed agricoltori possono controllare lo stato dei frutteti
Fonte foto: © PHOTOERICK - Adobe Stock

Avere frutteti più sani e più intelligenti. È questo l'obiettivo del progetto Pantheon che, attraverso robot a quattro ruote e droni, si occupa di monitorare le nocciole raccogliendo dati sui livelli di irrigazione dei frutteti e sull'eventuale presenza di parassiti sulle piante. L'utilizzo di sostanze chimiche è ridotto al minimo. L'Italia è il paese coordinatore del progetto.


Un progetto per un'agricoltura intelligente

Il progetto Pantheon, finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon2020 dell'Unione europea con quasi 3 milioni e mezzo di euro, è stato sviluppato in Italia - paese coordinatore -, in Belgio, Germania e in Lussemburgo.


Droni e robot a quattro ruote

Pantheon sviluppa un sistema robotizzato con l'obiettivo di rendere l'agricoltura della nocciola più produttiva e rispettosa dell'ambiente. Il progetto sostanzialmente introduce un sistema di controllo e acquisizione dati per l'agricoltura di precisione (Scada) dei frutteti. Questo sistema di controllo consiste in robot che si muovono a terra a quattro ruote (robot di terra Pantheon) e in aria attraverso dei droni (Uav Pantheon).


I dati raccolti dai robot

I robot raccolgono nei frutteti di nocciole dati sui singoli alberi, nel dettaglio sui livelli dell'acqua e sulla presenza di parassiti e malattie. I dati raccolti poi vengono trasportati in un'unità centrale tramite la quale agronomi ed agricoltori possono controllare lo stato dei frutteti. Questa unità centrale può anche operare automaticamente, per esempio regolando il sistema di irrigazione del frutteto.


Utilizzo mirato e selettivo di sostanze chimiche

Il sistema di controllo e acquisizione dati per l'agricoltura (Scada) utilizza i principi dell'agricoltura di precisione, una strategia gestionale dell'agricoltura che si avvale di moderne strumentazioni e che interviene tenendo conto delle esigenze biochimiche e fisiche del suolo. Per questo motivo, nei frutteti, le sostanze chimiche sono ridotte al minimo e c'è molta conservazione di acqua.


Italia in prima linea per le nocciole

Il paese coordinatore del progetto è l'Italia e Andrea Gasparri, del dipartimento di Ingegneria dell'Università di Roma Tre, ne è il responsabile. Nei paesi partner del progetto, le università che collaborano sono quattro, insieme a due aziende che lavorano per Pantheon. Tra le aziende troviamo Ferrero, che comprende un gruppo di ricerca "Ferrero Hco" (Ferrero Hazelnut company) in grado di studiare al meglio la nocciola e specializzato in agronomia. Attraverso questo sistema centralizzato per il controllo e il monitoraggio, i ricercatori hanno testato i robot in un frutteto di nocciole nella regione della Tuscia, in provincia di Viterbo.
 
In collaborazione con Martina Minoletti

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 207.394 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner