Risicoltura, la sfida che viene dall'Estremo Oriente si vince con l'innovazione

A fare la differenza può essere proprio l'innovazione tecnologica: guarda le videointerviste raccolte da AgroNotizie durante Fiera in campo

Barbara Righini di Barbara Righini

riso-risaia-piemonte-by-coco-fotolia-750.jpeg

L'agronomo Alessandro Arioli: 'Nel nuovo millennio è l'agriCUltura che deve farla da padrona'
Fonte foto: © coco - Fotolia

"La domanda non è quanto costa, ma quanto rende alla fine", così Alessandro Arioli, parlando di innovazione e di agricoltura di precisione, al convegno d'apertura della Fiera in campo, fiera che ha al centro il riso, organizzata da Anga Vercelli e Biella, che si è tenuta lo scorso weekend.

Alessandro Arioli, agronomo e direttore del Dafees, department of Agricultural, food, energy and evironmental sciences si è concentrato sul concetto di resilienza in agricoltura.
"La resilienza in senso lato - ha dichiarato al microfono di AgroNotizie - è quella caratteristica di un sistema che esprime forme di resistenza e risposta a delle variabili. Un tipico esempio è quello della resilienza ai cambiamenti climatici, in agricoltura c'è bisogno di esprimere questa componente. Le variabili sono diverse, oltre a quelle climatiche, ci sono variabili di mercato. Un modello di risicoltura resiliente deve essere più flessibile, rispondente quindi alle sollecitazioni di ogni tipo, compresi i mercati".

In una situazione in cui i prezzi del risone non soddisfano le necessità dei risicoltori e la concorrenza dei paesi asiatici, che operano a differenti condizioni, è difficilmente contrastabile, è l'utilizzo dell'innovazione tecnologica che può fare la differenza.
Un concetto valido per la risicoltura ma per l'agricoltura in generale. "Nel nuovo millennio - ha continuato Arioli - è l'"agriCUltura" che deve farla da padrona. Dobbiamo puntare cioè su un'agricoltura che si innova utilizzando la tecnologia a ragion veduta".

Concentrandosi sugli strumenti che l'agricoltura di precisione fornisce agli imprenditori agricoli, Arioli ha detto: "Alcune macchine stanno entrando nel quotidiano. Per rilevare i dati, per esempio, siamo abituati ad utilizzare i satelliti, che però non hanno cadenza costante e definizione sufficiente. Si stanno quindi imponendo i droni che hanno una loro specificità e che affiancano i satelliti. Con i droni si può verificare la situazione in campo in tempo reale. Abbiamo poi alta definizione dell'immagine e grande flessibilità. Le telecamere applicate ai velivoli possono essere di diverso tipo, possiamo individuare da decine di metri di distanza eventuali parassiti. C'è poi tutto il capitolo dell'invisibile: possiamo infatti ottenere indici di grande utilità utilizzando speciali camere, possiamo conoscere per esempio la quantità, la velocità e la massa della linfa circolante in una pianta. Le piante stressate hanno deficit di circolazione. Con sistemi di tipo termico possiamo individuare gli stress delle piante e agire di conseguenza. Le mappe che vengono create utilizzando i dati ci aiutano a decidere quali contromisure adottare contro gli stress".

"Al precision monitoring (quindi ai dati rilevati negli appezzamenti che restituiscono la situazione o meno di stress) possiamo far seguire il precision spraying, ovvero trattare solo lì dove serve con conseguente riduzione di applicazione di fitofarmaci. In Italia - ha continuato - non è possibile distribuire fitofarmaci per via aerea. Lo si fa con macchine a rateo variabile che iniziano già ad essere diffuse. Per l'interpretazione dei dati raccolti però è necessario che l'agricoltore si affidi ad esperti, diventa essenziale l'intervento di tecnici, agronomi, periti, chi ha una formazione specifica".



A toccare il tema dell'importanza dell'innovazione in agricoltura anche Mario Danieli, country managar Italia Argo Tractors e sponsor principale di Fiera in campo . "Per Argo Tractors - ha dichiarato - la parola innovazione è centrale, è l'arma vincente. Negli ultimi cinque anni abbiamo investito più di 130 milioni di euro, il 5,5% del fatturato annuale viene investito nella sviluppo del prodotto. La sfida ora è rendere l'agricoltura di precisione alla portata di tutti e intuitiva".



Di agricoltura di precisione e della necessità di puntare proprio sulle possibilità offerte da questa per vincere la sfida del mercato, ha parlato anche Marco Miserocchi, direttore Italia di Topcon: "I dati servono a gestire meglio l'azienda. Con un sistema più evoluto i dati, e non l'operatore, guidano il trattore, gestiscono i mezzi tecnici e continuano a raccogliere nuove informazioni. Oggi non ci si può permettere di perdere un metro".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: innovazione agricoltura di precisione tecnologia droni

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 187.055 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner