Mal d'Africa per Massey Ferguson

L'azienda, marchio mondiale di Agco, in collaborazione con l'organizzazione no profit Cnfa, porta il “Pacchetto di meccanizzazione dell'azienda agricola” al Summit US-Africa Business in Etiopia

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Kuradin Osman, Rob Smith, Sylvain Roy e Steve Clarke al summit US-Africa Business
Fonte foto: AGCO

Dall'1 al 4 febbraio si è svolto ad Addis Abeba il decimo summit biennale US-Africa Business del Corporate council on Africa, finalizzato a discutere obiettivi di business e a creare nuove relazioni commerciali nel continente africano.
Quest'anno, il convegno ha potuto contare sul contributo di rappresentanti delle imprese e degli enti governativi, imprenditori e manager provenienti dall'Africa e dal Nord America, tra cui Agco, leader mondiale nel settore delle macchine agricole.

Massey Ferguson, marchio del gruppo americano, ha esposto l'innovativo “Pacchetto di meccanizzazione dell’azienda agricola”, pensato per incentivare i primi passi verso la meccanizzazione e la trasformazione dell'agricoltura degli operatori africani, che potranno trovare un valido supporto nella rete locale di distribuzione dell'azienda.

I macchinari agricoli devono essere eco-compatibili, di facile utilizzo e capaci di rispondere alle esigenze locali al fine di rendere l'agricoltura africana davvero sostenibile" ha dichiarato Rob Smith, vice presidente senior di Agco e general manager per Europa, Africa e Medio Oriente.
"Perciò - ha proseguito - abbiamo sviluppato il pacchetto, che si configura come una “fattoria in una scatola”. Lo scopo principale è quello di coinvolgere i giovani nel settore agro-industriale, convincendoli che il ritorno alla terra è possibile”.

Massey Ferguson, oltre ad aver presentato il progetto Agco Future Farm, ha sviluppato macchine su misura per l'agricoltura in Africa. In particolare, la nuova serie di trattori MF 300, che finora annovera tre modelli con potenze variabili dai 50 agli 85 cavalli, e la linea di macchine operatrici, tra cui erpici, aratri, ripuntatori, piantatrici, rimorchi e casse da trasporto, caratterizzate da elevata affidabilità e facilità di utilizzo.
 

Il trattore MF385 al lavoro
 
A tutto ciò si aggiunge il pacchetto sulla meccanizzazione messo sul tavolo dall'azienda e al centro della collaborazione con l'organizzazione internazionale no-profit Cultivating new fronters in agriculture (Cnfa) al fine di diffondere l'uso delle macchine agricole in Africa.

Cnfa, da oltre 30 anni, è impegnata in training, dimostrazioni e partnership per il miglioramento globale della produttività, della competitività e del benessere delle aziende agricole a conduzione familiare.

L'organizzazione no-profit e Agco si serviranno dei farm service center e dei dealer per far conoscere agli operatori i vantaggi produttivi della meccanizzazione. Le attività proposte comprendono leasing e prove di utilizzo di macchine Massey Ferguson.
In gennaio, l'Etiopia è stata il trampolino di lancio del progetto, che sarà presentato a tappe in tutto il continente africano.

In occasione del summit di Addis Abeba, Sylvain Roy, presidente e amministratore delegato di Cnfa, ha dichiarato: “da anni tentiamo di sviluppare punti vendita seguiti da rivenditori privati e da farm service center per permettere l’accesso degli operatori a contributi e servizi eccellenti nel settore agricolo.
Grazie a Massey Ferguson - ha concluso -, la nostra organizzazione potrà entrare in contatto con numerosi agricoltori e dimostrare loro il ruolo chiave dei macchinari e della tecnologia nell'aumento delle rese e quindi dei profitti familiari”.