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Manitou, la trasparenza prima di tutto

Presentato ad Agritechnica l'eco-programma 'Reduce' affiancato dall'anteprima del sollevatore MLT 960 e dal nuovo MLT 1040 e dalla gamma 6-7 metri rimotorizzata per lo stage III B

Michela Lugli di Michela Lugli

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Manitou ad Agritechnica 2013
Fonte foto: Manitou Group

Il gruppo francese Manitou,  attivo nel segmento delle soluzioni per la movimentazione nel mercato agricolo attraverso i marchi Manitou, Gehl e Mustang, ha reso noto, in occasione della conferenza stampa nel corso di Agritechnica 2013, il rafforzamento della partnership con Yanmar avvenuto attraverso l'acquisizione, da parte di quest'ultima, del sei per cento delle azioni Manitou prima detenute da Société Générale.

Forte di un fatturato 2012 pari a 1265 milioni di euro, di cui il 33 per cento realizzato nel comparto agricolo, il gruppo con sede sede ad Ancenis nella Loira Atlantica, punta ad un obiettivo per il 2015 di 1,8 miliardi di euro.
Punti fondamentali su cui l'azienda francese ha deciso di investire, oltre naturalmente alla ricerca e sviluppo concretizzata nel lancio di nuovi prodotti, sono la trasparenza e un'informazione  affidabile ai propri clienti. Per questo nasce l'operazione Reduce, un eco-programma che per la prima volta, rende facilmente leggibili i dati reali relativi ai consumi delle macchine agricole del Gruppo.
Il programma ha previsto la fornitura dei dati aziendali riguardati le emissioni di CO² e i consumi di carburante - litri ora - ottenuti da misurazioni effettuate durante le attività di movimentazione, carico di materiale sfuso, trasferimenti stradali e funzionamento al minimo, all'Utac L'Union Technique de l’Automobile du motocycle et du Cycle - servizio tecnico francese certificato presso la Commissione Europea e l'Onu -, per un audit di verifica. A seguito di ciò, è stato predisposto un protocollo interno di trasparenza con lo scopo di affiancare i clienti nella riduzione dei consumi, informare e sensibilizzare sull’impatto delle macchine sottolineando le differenze di prestazione da un modello all’altro. 

Novità prodotto, in anteprima il sollevatore MLT 960
Novità assoluta per il segmento heavy duty portato in anteprima ad Agritechnica ma il cui lancio avverrà solo nel 2014, il nuovo sollevatore telescopico MLT 960 creato pensando alle necessità delle grandi aziende agricole per la sua grande capacità di lavoro anche in cicli intensivi senza per questo, andare a incidere sulla redditività aziendale.
Con capacità di lavoro di 9 metri e carico nominale pari a 6 tonnellate, può sollevare fino a due tonnellate di carico ad un'altezza di nove metri.

Il motore, conforme allo stage IIIB - Tier 4 Interim ha una potenza di 141 cavalli abbinata alla nuova trasmissione a variazione continua Cvt con funzione Inching che permette di regolare la velocità di avanzamento del sollevatore così da facilitare le operazioni delicate che necessitano di precisione.

Contribuisce alla riduzione nei consumi di carburante, la regolazione elettronica del sistema di raffreddamento che gestisce automaticamente la velocità della ventola in funzione della temperatura del motore.
Completano il profilo di questa nuova macchina, il sistema Lsu - Load Sensing Ultra e il flusso idraulico da 180 litri al minuto combinati alla leva di comando JSM² collocata sul bracciolo imbottito e funzionale a movimenti simultanei, rapidi e dosati a qualsiasi regime motore.



Manitou MLT 960 ad Agritechnica. Fonte: Manotou Group

 MLT 1040
Novità Agritechnica 2013, polivalente, l'MLT 1040 forte di tutti i plus dell'MLT 840, si rivolge all'azienda agricola cerealicola o mista con attività di allevamento proprio per la sua capacità di rispondere a un uso stagionale intensivo ma anche preciso all’interno di un edificio e per la vocazione alla movimentazione potendo sollevare fino a 2000 chili -pari a tre balle di paglia -, ad un'altezza di 10 metri.
Compatta, con angolo di sterzata di 3.75 metri e sbraccio anteriore pari a 6.9 metri, è una macchina rapida nei movimenti grazie al flusso idraulico di 180 litri al minuto.

Apripista per il brand Manitou allo step di emissionamento stage III B , il motore John Deere, quattro cilindri da 137 cavalli, lavora con la trasmissione M-shift a cinque marce e tre modalità di funzionamento: automatica nella quale il programma di cambio marce si adatta al lavoro in essere; manuale con l'intervento della leva funzionale JSM² o Lock-up con blocco in presa diretta del convertitore di coppia che aziona la trasmissione.
Anche in questo caso la funzione Inching è di serie e la sicurezza sul lavoro è supportata dal correttore d'inclinazione pensato per aumentare la stabilità della macchina, in particolare alle massime aperture del braccio su terreni non regolari. 


MLT 1040 di Manitou. Fonte: Manitou

Rimotorizzazione dei 6-7 metri
Passa allo stage III B l'intero segmento dei 6 e 7 metri e la scelta della motorizzazione è ricaduta su un motore Deutz da 122 cavalli.
Un 'operazione più facile a dirsi che a farsi dovendo mantenere le performance del motore ma anche il rapporto peso, potenza e capacità di queste macchine.

Sforzo che è stato ottimizzato dalla casa costruttrice che ha colto l'occasione per un restyling sostanziale dei modelli MLT 634, MLT 735 e MLT 741. Mantenendone la versatilità, l'obiettivo è stato aumentare il comfort e le prestazioni motore senza compromettere le caratteristiche tecniche. Il risultato vede macchine meno rumorose, con una nuova linea ergonomica della cabina e del cofano che ha incrementato la visibilità, un nuovo pacchetto di luci a Led e un braccio più lungo di 85 centimetri.
 

Manotou MLT 634. Fonte: Manitou

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Tag: fiere macchine agricole

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