'Meccanizzazione, presto un disegno di legge'

EIMA International 2010 - Allo studio un provvedimento per stanziare 25 milioni di euro l'anno, per tre anni. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Giancalo Galan, inaugurando la rassegna bolognese

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Bologna, il ministro Galan inaugura Eima International 2010

“La meccanizzazione agricola è un settore di straordinaria vitalità, con forti contenuti di innovazione tecnologica; un settore che rappresenta motivo d’orgoglio per tutto il Paese”.
Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, inaugurando a Bologna EIMA  International 2010, la rassegna internazionale della meccanizzazione e delle tecnologie per l’agricoltura promossa da Unacoma e organizzata Unacoma Service.

Secondo il ministro occorre sostenere e incentivare con misure ad hoc la capacità di innovazione ed esportazione di uno dei comparti più apprezzati del made in Italy (l’Italia è ai vertici mondiali nella produzione di macchine agricole insieme a Stati Uniti e Germania).

“E’ in fase di studio un disegno di legge che prevede agevolazioni sull’acquisto di macchine agricole – ha aggiunto il ministro -, con lo stanziamento di una somma di 25 milioni di euro l’anno per tre anni”. Come anticipato da Galan, il provvedimento dovrebbe sostanziarsi, per gli acquirenti, in uno sconto complessivo del 20%: il 10% a carico dello Stato, il restante dei produttori.

Ma l’intervento è finalizzato anche a migliorare la sicurezza sul lavoro nel settore primario. “Il parco macchine italiano – ha proseguito Galan – è obsoleto e tecnologicamente arretrato, e il numero di morti in agricoltura ha un’incidenza più alta rispetto ad altri settori dell’economia”.

La via per dare impulso al comparto della meccanizzazione è quella dei Psr (Piani di Sviluppo Rurale), sui quali tuttavia molte Regioni sono ancora in ritardo: l'Italia – alle prese con difficoltà di bilancio – potrebbe essere costretto a restituire a Bruxelles un 'tesoretto' di 368 milioni di euro se le amministrazioni regionali - “facciano la loro parte”, ha ribadito il ministro - non dovessero impegnare tale somma entro il 31 dicembre 2010.

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