Ricercatori, professionisti e tecnici dell'Associazione si sono confrontati dal 13 al 15 ottobre 2022 nell'ambito del Congresso Nazionale 2022 dell'Associazione Italiana Pubblici Giardini.

 

Le tre giornate sono state ospitate nella splendida cornice della Città di Trieste, con la coorganizzazione del Comune di Trieste e il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente e dell'Ente Regionale per lo Sviluppo Rurale. Più di 200 associati, sponsor e ricercatori hanno condiviso importanti momenti conviviali e di confronto tecnico scientifico che hanno rinsaldato legami umani e rappresentato una importante occasione di crescita professionale.

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La prima giornata si è aperta con la visita del Parco Comunale di Villa Revoltella, bellissimo giardino ottocentesco in stile romantico all'inglese posto sui rilievi che guardano al mare, dove sono stati anche allestiti gli spazi espositivi degli sponsor. Il rientro in città è avvenuto attraverso il secolare Parco Urbano Farneto, raro esempio di bosco urbano in Europa.

 

Un momento della visita al Parco Comunale di Villa Revoltella, Trieste

Un momento della visita al Parco Comunale di Villa Revoltella, Trieste

(Fonte: Francesco Panepinto - Associazione Nazionale Pubblici Giardini)

 

Come rispondere al cambiamento climatico?

Il momento clou del congresso è stato il convegno tenutosi presso la Stazione Marittima di Trieste  sul tema: il verde urbano e le sfide del cambiamento climatico. Da sempre l'Associazione, infatti, promuove la diffusione di strategie di gestione improntate su solide basi scientifiche e, in questa ottica, sono stati chiamati a dare il loro qualificato contributo ricercatori dell'Università di Trieste, di Udine, di Firenze, climatologi dell'Arpa regionale e uno zoologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste.

 

Il filo conduttore del congresso è stato quello di contribuire all'adozione di strategie di mitigazione e adattamento del verde urbano agli scenari attuali e futuri dei cambiamenti climatici.

Rispetto ad aspetti preoccupanti delineati dai relatori, quali il decremento della biodiversità, dell'efficienza dei servizi ecosistemici e dell'irreversibile riscaldamento dei centri urbani, è emerso con forza che tecnici del verde pubblico potranno essere attori importanti per l'adozione di strategie gestionali e progettuali che potranno contribuire a mitigare gli effetti negativi, a generare strategie efficaci per un verde urbano che sia l'elemento più importante per mantenere una elevata qualità di vita dei cittadini e contribuire all'incremento della biodiversità.

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Sono stati infatti delineati i fenomeni di declino di molte specie ornamentali storicamente utilizzate nei centri urbani e, però, anche illustrate quali specie mostrano una maggiore resilienza ai fattori stressogeni e offrono ospitalità ad una vasta gamma di esseri viventi. Una parte del convegno è stata anche dedicata agli effetti negativi sulla stabilità degli alberi, con particolare riguardo alla ormai cronico verificarsi di eventi meteorologici eccezionali.


Particolarmente commovente è stata la sezione dedicata al ricordo di un socio e grande amico, Gildo Spagnolli, recentemente scomparso.

 

Parco e Castello di Miramare, Triste

Parco e Castello di Miramare, Trieste

(Fonte: Francesco Panepinto - Associazione Nazionale Pubblici Giardini)

 

L'Assemblea dei soci, infine, è stata chiamata ad approvare il nuovo Statuto dell’Associazione.
Il Congresso si è chiuso nella splendida cornice del Parco del Castello di Miramare, adagiato su un promontorio sul mare. Accompagnati dal personale del Ministero della Cultura, i soci hanno potuto visitare l'ampio Parco all'inglese, ricco di alberi monumentali, di specie esotiche e il parterre all'italiana realizzati su progetto di architetti e giardinieri austriaci e tedeschi, per volere dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo, imperatore del Messico. Moltissime, infatti, le specie ornamentali originarie del Messico presenti nel geometrico giardino all'italiana, reintrodotte a seguito di un processo di recupero del Parco attraverso un percorso filologico che ha tratto spunto dall'idea progettuale alla base della realizzazione del giardino.

 

Guarda i momenti più emozionanti e significativi del Congresso di Trieste nel video, visibile anche a questo link

 

A cura di Francesco Panepinto, Delegazione Regione Friuli Venezia Giulia dell'Associazione Pubblici Giardini


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