Inizia finalmente a cadere la pioggia in Nord America, sulle grandi pianure settentrionali degli Usa e sul Canada, ad eccezione di alcune aree dello Stato dell'Alberta, dove persistono condizioni di siccità. Ma l'acqua - caduta in buona parte del Continente e anche troppo copiosamente in alcune zone - se fa scattare il cessato allarme per la siccità, continua a rallentare le semine, alimentando i timori che il prossimo raccolto di grano duro possa non centrare le ottimistiche previsioni recentemente diffuse e negli ultimi giorni ulteriormente confermate dai governi di Washington e Ottawa.

 
E se il 24 maggio 2022 l'indice dei future sul Durum Wheat a Chicago segnala una prudente reazione con una lieve flessione dello 0,04% sugli ultimi 5 giorni, nella stessa giornata il prezzo Fob, Free on Board, del Cwad, Canadian Western Amber Durum, di prima qualità al 13% di proteine vola fino a 559 euro alla tonnellata, nonostante un lieve apprezzamento dell'eurovaluta sulla divisa canadese, guadagnando ben 117,35 euro alla tonnellata sul 18 maggio scorso.
 
Il contraccolpo sui mercati italiani all'ingrosso - dove la domanda di grano duro fino si era rimessa in movimento già la scorsa settimana - non si è fatto attendere: ora tutte le borse merci presentano aumenti consistenti: dal +10 euro alla tonnellata registrato ieri a Foggia ai +4 euro di Altamura del 20 maggio. In aumento a Bari, Milano e Altamura anche tutti i grani duri esteri, inclusi i canadesi di prima qualità.

 

I mercati all'origine sondati da Ismea, che su 13 piazze rilevate registrano solo in questa settimana ben 6 rialzi, su base bisettimanale presentano ben 10 piazze in crescita, mentre solo Milano, Palermo e Catania sono rimaste fino ad ora ferme.

 

Chicago, Future Durum Wheat Index: -0,04% in 5 giorni

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare in contanti si è portato a 1.301,67 punti base (oltre 13,01 dollari Usa per bushel) il 24 maggio 2022, con una lieve flessione di 0,54 punti base (meno di un centesimo di dollaro per bushel) in 5 giorni (-0,04%). L'andamento di questo indice frena per la prima volta dopo il 5 aprile, quando aveva chiuso a 1.256,08 punti: da allora ha guadagnato 45,59 punti base (+3,63%), pari oltre 45 centesimi di dollaro. Rispetto al 6 gennaio 2022, quando aveva raggiunto il suo massimo di quest'anno solare a quota 1.561,59 punti, resta in perdita - sotto di 259,92 punti base (-2,59 dollari per bushel), rimanendo in una situazione al margine quasi uguale a quella osservata la settimana scorsa.

 

Canada, il prezzo Fob vola a 559 euro

Il 24 maggio 2022 nei quattro territori della provincia del Saskatchewan - dove si produce l'80% del grano duro del Canada - il prezzo medio spot offerto sul mercato all'origine per il Cwad numero 1 al 13% di proteine è di 586,34 dollari canadesi alla tonnellata, in decisa ripresa (+25,30 dollari) sul 13 maggio scorso, quando invece si era verificato un calo di 10,70 dollari sulla settimana ancor precedente.

 

Il 24 maggio 2022 nei quattro territori della provincia del Saskatchewan il prezzo medio offerto dello stesso prodotto per le consegne differite - a settembre 2022 - risulta essere di 548,68 dollari canadesi alla tonnellata, in aumento di altri 17,21 dollari sul 13 maggio scorso. Si tratta del quarto aumento consecutivo dal 25 aprile, per complessivi 97,19 dollari canadesi alla tonnellata.
 
Sempre il 24 maggio, il prezzo di acquisto all'ingrosso sulla piazza di Rosetown del Cwad numero 1 al 13% di proteine torna stabile a 587,90 dollari canadesi alla tonnellata sul 13 maggio scorso, quando invece si era verificato un vero e proprio rimbalzo (+73,48 dollari) sulla quotazione del 9 maggio, che era invece scivolata a 514,42 dollari, perdendo ben 36,74 dollari sul 2 maggio. Fluttuazioni nervose quelle ultime, specie se si considera che dal 22 febbraio al 2 maggio 2022 questo prezzo era rimasto inchiodato a 551,16 dollari canadesi. Oggi il prezzo all'ingrosso del grano duro di qualità a Rosetown si conferma più elevato di ben 36,75 dollari alla tonnellata rispetto al periodo della stabilità protrattosi dal 22 febbraio al 2 maggio 2022.
 
A fronte di questo dato sul mercato interno all'ingrosso, il prezzo Fob del grano Cwad di 1° qualità in partenza dai porti della regione dei Grandi Laghi, il 24 maggio balza a 765,22 dollari canadesi alla tonnellata, un aumento di 170,33 dollari sui valori riportati il 13 maggio scorso, quando invece questo prezzo ostentava stabilità sul 9 maggio con 594, 89 dollari canadesi alla tonnellata, quando dopo quattro aumenti consecutivi aveva perso 173,30 dollari canadesi rispetto al 2 maggio. La turbolenza avvenuta ai primi di maggio può dunque dirsi superata anche per il prezzo all'esportazione.
 
Al cambio di ieri, 25 maggio 2022, il prezzo Fob di questa settimana si esprime in 559,00 euro alla tonnellata, in aumento di ben 117,35 euro alla tonnellata sul 18 maggio scorso. Tale incremento è spiegato quasi interamente dal notevole aumento del grano Cwad all'imbarco, mentre il tasso di cambio dollaro canadese - euro, pure salito a 0,73 euro per 1 dollaro, ha limitato solo di circa 7, 26 euro l'aumento del prezzo che si sarebbe invece avuto con il tasso di cambio precedente, di circa 0,74 euro per un dollaro.

 

In Canada preoccupano i ritardi nelle semine

Il Rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano della provincia canadese del Saskatchewan del 24 maggio 2022, non commenta i prezzi canadesi del grano duro - che presentano aumenti importanti all'origine - sia sul mercato spot che su quello a consegna differita a settembre - e sul mercato all'esportazione. Ma analizza finemente la situazione sul terreno.

 

Negli Usa la siccità sembra ormai alle spalle, dopo le piogge abbondanti cadute sulle grandi pianure settentrionali, e con previsioni di pioggia ulteriore per almeno una settimana del Weather Prediction Center del Servizio Nazionale per la Meteorologia Usa. Piogge talmente intense, quelle già verificatesi, da frenare le semine di grano primaverile-estivo e quindi anche di grano duro. Infatti l'indice dei future a Chicago sul durum si è fermato, ma non dà segni di caduta, perché ora bisognerà recuperare il tempo perduto aspettando la pioggia, che ferma ulteriormente e si spera momentaneamente le seminatrici. "L'Usda ha riferito che il 39% del grano primaverile statunitense è stato piantato il 15 maggio rispetto alla media quinquennale del 67%. Nel Nord Dakota, il grano primaverile piantato è del 17%, 28 punti indietro rispetto al ritmo dell'anno scorso" è scritto nel Rapporto.

 

La pioggia è caduta anche in Canada, nel Saskatchewan in particolare, e anche lì sembra essersi interrotto il ciclo siccitoso, stando anche alle previsioni del Canadian Weather: "L'avanzata delle semine del Saskatchewan per il grano duro è del 51% al 16 maggio, il 28% al di sotto dell'avanzata media delle semine in 5 anni nel Saskatchewan - è scritto nel Rapporto. Mentre invece "La semina di grano duro nell'Alberta progredisce all'84%, che è più vicino al normale, ma la siccità nel Sud e nel Centro Alberta è preoccupante".

 

Intanto, nel Rapporto del 20 maggio scorso, il Ministero dell'Agricoltura del Canada ha rivisto la superficie seminata prevista a grano duro del 2022 al rialzo di 64.750 ettari su aprile, portandola a ben oltre 2,5 milioni di ettari: un aumento del 13% delle superfici investite sull'anno scorso, investimenti spinti ovviamente dagli alti prezzi.

 

Il Ministero canadese per l'Agricoltura prevede che la produzione nel 2022 raggiungerà i 5,7 milioni di tonnellate rispetto ai 2,7 milioni di tonnellate dell'anno scorso. Anche con 4,4 milioni di tonnellate di esportazioni, che cresceranno trainate dal Marocco, che è atteso ridurre i raccolti di grano duro per 5,2 milioni di tonnellate rispetto al 2021, le scorte di grano duro canadesi 2022-2023 aumenterebbero a 1 milione di tonnellate dalle 550mila tonnellate di quest'anno.

 

I mercati nervosi e i prezzi in ascesa hanno pertanto un preciso significato: registrano il timore che i ritardi accumulati nelle semine possano inficiare, anche solo parzialmente queste previsioni produttive positive, incidendo negativamente sulle semine effettive totali e sulle rese per ettaro, tornando così a creare scarsità. Perché solo l'incremento produttivo previsto dalle autorità, se realizzato, potrebbe bilanciare l'aumento globale di domanda alimentato dalla siccità in Nord Africa e della diminuzione della produzione in Ue, due eventi già ampiamente previsti e dati ormai per certi.

 

Borsa Merci Foggia

Ieri, 25 maggio 2022, l'Osservatorio Prezzi della Borsa Merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa - ha fissato le quotazioni di 555 euro alla tonnellata sui minimi e 560 euro sui massimi, in crescita di 10 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 18 maggio. Con questo ultimo aumento, su questa piazza il prezzo del grano duro pastificabile risulta cresciuto di 60 euro alla tonnellata dal 29 settembre 2021.

 

Borsa Merci Roma

Il 25 maggio scorso alla Borsa Merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di franco partenza Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 515 euro alla tonnellata sui minimi e 520 euro sui massimi, in aumento di 5 euro alla tonnellata sulla seduta del 18 maggio scorso. Dal 29 settembre 2021 in Borsa Merci Roma il valore del cereale pastificabile si è incrementato di 62 euro alla tonnellata.

 

Borsa Merci Bari

Il listino della Borsa Merci di Bari del 24 maggio scorso registra valori in aumento di 8 euro alla tonnellata sulla seduta precedente del 17 maggio 2022 per il prezzo del grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. Questo frumento pastificabile si è così portato fino a 553,00 euro alla tonnellata sui minimi e 558 euro sui massimi dopo la stasi della settimana scorsa. Dal 28 settembre 2021 il frumento duro nazionale pastificabile risulta aumentato di 65 euro alla tonnellata.
 
Il Canadese 1 al 15% di proteine il 24 maggio aumenta di altri 8 euro alla tonnellata sulla seduta precedente, portandosi sui valori della forchetta di 575-581 euro alla tonnellata, guadagnando così 19 euro nelle ultime tre sedute. Questo frumento estero di qualità dal 28 settembre 2021 ad oggi ha perso 24 euro alla tonnellata sui minimi e 29 euro sui massimi.
 
Il frumento pastificabile Spagnolo al 12% di proteine il 24 maggio 2022 aumenta di 5 euro, portandosi a 566 euro alla tonnellata sui minimi ed a 576 euro sui massimi sulla seduta precedente del 17 maggio. Dal 28 settembre questo frumento iberico è aumentato a Bari di 36 euro alla tonnellata.

 

Associazione Granaria Meridionale di Napoli

L'Associazione Granaria Meridionale il 24 maggio scorso alla Borsa Merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, a 565 euro alla tonnellata sui minimi e 570 euro sui massimi, in aumento di 10 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 17 maggio. A Napoli dal 28 settembre 2021 il cereale pastificabile è aumentato di 65 euro alla tonnellata sui minimi e di 60 euro sui massimi.

 

Associazione Granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione Granaria di Milano il 24 maggio, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, è stato così quotato nelle seguenti provenienze e qualificazioni:

 

  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 541 euro alla tonnellata sui minimi e 545 sui massimi, in aumento di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 17 maggio, registra una crescita di 50 euro alla tonnellata dal 28 settembre 2021 in avanti.
  • Produzione Centro Italia, proteine non determinate, 561 euro alla tonnellata sui minimi e 566 euro sui massimi, in aumento di 10 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 17 maggio e con questi valori guadagna 60 euro alla tonnellata su quella del 28 settembre.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.

Quotati il 24 maggio i frumenti duri esteri comunitari: sono stati fissati a 552 euro alla tonnellata sui minimi e 557 euro sui massimi, in aumento di 5 euro alla tonnellata sulla seduta precedente. Sul 28 settembre 2021 risultano cresciuti di 57 euro sui minimi, mentre manca il termine di raffronto sui valori massimi. In aumento di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta anche i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano, che raggiungono 630 euro alla tonnellata sui minimi e 640 euro sui massimi. Questi frumenti presentano un incremento di valore pari a 40 euro alla tonnellata sulla seduta del 28 settembre 2021.

 

Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'ultimo listino compilato dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura è del 20 maggio 2022. Quando il frumento duro fino di produzione nazionale alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri è stato fissato a 555 euro alla tonnellata sui minimi e 560 sui massimi, in aumento di altri 4 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 13 maggio, quando invece si era verificato un altro aumento di 4 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 6 maggio.
Dal 24 settembre 2021 il cereale pastificabile nazionale su questa piazza ha conosciuto un aumento di prezzo di 70 euro alla tonnellata.
 
Il grano duro Canadese di 1° qualità è aumentato di altri 5 euro alla tonnellata sulla scorsa settimana pervenendo a 577 euro sui minimi e 580 sui massimi. Questo cereale su questa piazza è aumentato di 15 euro nelle ultime tre sedute ed è ora attestato a un prezzo maggiore di 30 euro rispetto a quello spuntato nella seduta del 24 settembre 2021.

 

Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 19 maggio 2022 quando ha fissato il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% e un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa - a 528 euro alla tonnellata sui minimi e 533 euro sui massimi, in aumento di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 12 maggio. Su questa piazza il cereale pastificabile dal 23 settembre 2021 in avanti è aumentato di 52 euro.

 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie il 25 maggio 2022

I prezzi medi all'origine del grano duro fino, rilevati tra il 16 ed il 23 maggio 2022 da Ismea e online fino a ieri, 25 maggio 2022, rappresentano un mercato contrassegnato da aumenti anche consistenti su 6 piazze tra le 13 monitorate.

 

In particolare evidenza per entità i rincari delle piazze di Bari, Grosseto e Firenze, ma anche gli aumenti di Foggia e Ferrara. Da sottolineare anche che Napoli è al secondo aumento consecutivo, mentre appaiono ferme le piazze di Palermo, Catania e Milano. Mettendo insieme le piazze in aumento in questa tabella e le piazze in crescita la scorsa settimana e che in questa tabella appaiono ora stabili, quali Perugia, Ancona, Macerata e Matera, è facile rendersi conto che tutto il mercato all'origine si è rimesso in movimento, con l'esclusione solo di Milano e delle piazze siciliane.
 

 

 

Piazza

Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Ancona 23 MAG 2022 500,00    0,0% Franco azienda
Macerata 23 MAG 2022 500,00    0,0% Franco azienda
Matera 23 MAG 2022 550,00   0,0% Franco azienda
Perugia 23 MAG 2022 490,00   0,0% Franco azienda
Firenze 20 MAG 2022 492,50  +1,0%  Franco azienda
Catania 19 MAG 2022 512,50    0,0% Franco azienda
Grosseto 19 MAG 2022 521,50 +1,2%  Franco azienda
Palermo 19 MAG 2022 512,50    0,0% Franco azienda
Foggia 18 MAG 2022 545,00 +0,9% Franco azienda
Milano 17 MAG 2022 538,00   0,0% F.co magazzino arrivo
Napoli 17 MAG 2022 565,00  +0,9% F.co magazzino arrivo
Bari 16 MAG 2022 547,50  +1,9% Franco azienda
Ferrara 16 MAG 2022 529,50  +1,0% Franco azienda

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati il 25 maggio 2022 da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea


Quanto appena letto è possibile riscontrarlo consultando anche l'articolo di AgroNotizie del 19 maggio 2022.

 

Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della regione Marche, questi i prezzi fissati ieri, 25 maggio 2022, dal Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna per il frumento duro fino con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino venditore, quotato a 516 euro alla tonnellata sui minimi e 520 euro sui massimi, in aumento di 3 euro sulla precedente rilevazione dell'18 maggio.

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Tutte le borse merci italiane hanno il segno positivo e su tutti i grani duri, sia nazionali che esteri. I mercati all'origine rilevati da Ismea seguono a ruota Fonte foto: AgroNotizie