La grande qualità dei visitatori ha contrassegnato la 39esima edizione di Macfrut, frutto di un ritrovato interesse per la produzione ortofrutticola italiana da parte della distribuzione europea, così come di un incremento dei visitatori esteri. La fiera dedicata all'ortofrutta ha registrato al Rimini Expo Center 38.500 presenze, ovvero una crescita del +18% a fronte dell'edizione di settembre 2021.

 

"Siamo orgogliosi di questo risultato di cui ringrazio prima di tutto gli espositori, tutti i team di specialisti e lo staff di Cesena Fiera: tutti insieme hanno lavorato all'organizzazione di questo grande evento - afferma Renzo Piraccini, presidente di Macfrut - Abbiamo percepito chiaramente il grande potenziale di questa manifestazione e quindi accettiamo la sfida che il direttore di Ice-Agenzia Roberto Luongo ha lanciato all'inaugurazione: fare diventare Macfrut la fiera più importante d'Europa del settore".

 

Al centro di questa edizione non solo il Cherry Symposium e lo Spices & Herbs Global Expo, ma anche Biosolutions International Event e il Tropical Fruit Congress.

 

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Biosolutions International Award

La prima giornata della kermesse ha visto i riflettori puntati sulla seconda edizione del Biosolutions International Award, il riconoscimento ideato da Agri2000 per fare conoscere e premiare le innovazioni del settore. A premiare le aziende biosolution con forti caratteri innovativi il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli.

 

Ecco le aziende premiate:
Biolchim con Vhera Life. La motivazione: "Vhera Life è un biostimolante ad azione prebiotica a base di alghe ed estratti vegetali ricchi di terpeni, betaine e sostanze nutritive. Vhera Life apporta i nutrienti e i substrati indispensabili per la crescita dei microrganismi benefici del suolo. Viene premiata l'elevata caratterizzazione del prodotto e la sua efficacia in diversi contesti".

 

Franco Vitali, responsabile tecnico Biolchim

Nella foto ritira il premio Franco Vitali, responsabile tecnico Biolchim

(Fonte foto: Macfrut)

 

Tradecorp con Biimore. La motivazione: "Biimore è un biostimolante con effetti benefici comprovati sull'aumento della resa e sul miglioramento dei parametri qualitativi delle colture. Biimore è fra i primi biostimolanti utilizzabile con microdosaggi (50-200 ml/ha). Vengono premiate: l'innovazione, la sostenibilità e l'efficacia del prodotto".

 

Massimo Gardenghi, direttore vendite Italia Tradecorp (Gruppo Rovensa)

Nella foto ritira il premio Massimo Gardenghi, direttore vendite Italia Tradecorp (Gruppo Rovensa)

(Fonte foto: Macfrut)


TIMAC AGRO Italia con Energeo®. La motivazione: "Energeo® è la gamma di fertilizzanti a elevato contenuto tecnologico, realizzata attraverso la valorizzazione di sottoprodotti derivanti dalla trasformazione della barbabietola da zucchero. Il progetto è nato nell'ambito di una partnership tra TIMAC AGRO Italia e la Cooperativa Produttori Bieticoli Coprob - Italia Zuccheri, l'unica filiera di zucchero 100% italiano. Viene premiata l'efficacia di azione, il principio di economia circolare alla base della sua realizzazione e l'innovativa genesi del progetto, sviluppato nel contesto di una partnership con una filiera di produttori agricoli".

 

Simona Togni, direttrice delle Operazioni TIMAC AGRO Italia

Nella foto ritira il premio Simona Togni, direttrice delle Operazioni TIMAC AGRO Italia

(Fonte foto: Macfrut)

 
Avocado, è boom: +18% i consumi italiani

Gli italiani sono sempre più pazzi per l'avocado. È quanto dicono i dati presentati al Tropical Fruit Congress, l'evento organizzato da Ncx Drahorad lo scorso 6 maggio che ha visto confrontarsi esperti internazionali e tutto il mondo della produzione.

 

"Il Tropical Fruit Congress è uno strumento per portare all'attenzione dei produttori italiani un'alternativa produttiva molto interessante, quella dell'avocado: questo frutto rappresenta un grande mercato, con un trend di crescita impressionante negli ultimi anni" così Renzo Piraccini, presidente di Macfrut.

 

La posizione dell'Italia nello scenario di consumo dell'avocado è emblematica di questa crescita. "Tra il 2020 e il 2021 il consumo di avocado nelle famiglie italiane è aumentato in volume da 400 grammi a 2,5 chilogrammi, con una crescita sbalorditiva del 18%", ha detto Daria Lodi, analista dell'osservatorio Cso Italy. A confermarlo anche Mattia Menni, marketing manager di Spreafico: "Il settore della frutta esotica copre il 2,5% del valore sul mercato frutticolo, ed è in crescita rispetto al 2020. In particolare il 30% dei consumatori consuma attualmente avocado, e i principali driver di acquisto sono i valori nutrizionali".

 

Ernst J. Woltering, professore e studioso alla Wageningen University & Research, ha spiegato che per quanto riguarda il commercio di questo frutto "attualmente l'Olanda è l'hub principale per il trade di avocado in Europa, per il 90% nella varietà Hass". Tra i maggiori produttori esportatori di avocado insieme all'Olanda c'è la Colombia: Jorge Enrique Restrepo Giròn, dell'Associazione Colombiana dei Produttori ed Esportatori di Avocado Hass, ha detto che "attualmente il mercato di più facile accesso sono gli Usa, mentre il più difficile è la Cina. L'Italia ha un grande potenziale, ma rappresenta ancora l'1% delle esportazioni totali dalla Colombia. Attualmente stiamo lavorando per educare i consumatori negli Usa e far crescere le esportazioni in questi Paesi".

 

Un frutto delicato e sensibile alle basse temperature l'avocado: per rispondere alle sfide legate alla conservazione e al trasporto è necessario un approccio sempre più tecnologico e innovativo. Per Paz Garcìa Roque, ai vertici del comparto Food Market di Ziehl-Abegg: "le tecnologie che permettono di monitorare la qualità dell'aria nei magazzini e durante il trasporto sono fondamentali per garantire l'arrivo del prodotto a destinazione non ancora del tutto maturo".

 

Cia, chiude con successo la più importante fiera dell'ortofrutta italiana

Macfrut ha rappresentato un'occasione di riflessione sul futuro del comparto per Cia - Agricoltori Italiani, nonostante il momento difficile per l'agricoltura nazionale, alle prese con i rincari dei costi di produzione e la guerra russo-ucraina.

 

L'edizione 2022 della fiera internazionale dell'ortofrutta ha registrato il record dei partecipanti agli eventi organizzati nello stand Cia, con momenti di confronto declinati in tanti workshop e un particolare focus sui temi della sostenibilità, della ricerca e delle nuove tecnologie.

 

Particolarmente orgoglioso di aver presentato quest'anno a Rimini i risultati del progetto sul miglioramento genetico vegetale Biotech il presidente di Cia, Dino Scanavino, ha ringraziato il numero uno di Macfrut, Renzo Piraccini, per l'egregio lavoro svolto, dando appuntamento l'anno prossimo a tutti i protagonisti del mondo ortofrutticolo italiano.

 

Alleanza Cooperative Agroalimentari, Vernocchi: "Macfrut favorirà il rilancio del comparto"

A Rimini si sono riuniti in occasione della manifestazione oltre 800 espositori in rappresentanza dell'intera filiera (produzione, tecnologie, packaging, logistica e servizi), con una presenza straniera che ha sfiorato il 25%, l'adesione dei principali player italiani del settore, e oltre 500 buyer internazionali accreditati in collaborazione con Ice-Agenzia.

 

"Macfrut 2022 è stata un'importante opportunità per tutto il comparto ortofrutticolo e un'occasione per rilanciare un settore che, negli ultimi anni, ha affrontato grandi difficoltà fitosanitarie e climatiche e che si confronta con un mercato globale in contrazione" ha commentato Davide Vernocchi, coordinatore Ortofrutta di Alleanza Cooperative Agroalimentari.

 

Il settore ortofrutticolo si trova a di fronte a un andamento stagionale che ha penalizzato alcuni territori, tradizionali competitor delle produzioni made in Italy nei mercati europei: "Tuttavia il clima non ha influito, se non in minima parte, sulle produzioni italiane che, dopo due anni segnati dalle gelate, sono tornate finalmente ai livelli attesi", prosegue Vernocchi.

 

Dall'altro, tuttavia, il comparto si trova a operare in un contesto geopolitico complesso: "Usciamo da due anni di pandemia, cui si aggiunge la spinta inflattiva degli ultimi mesi: elementi che hanno minato il potere d'acquisto di tanti consumatori e che si sommano alle conseguenze immediate e di medio periodo della guerra in Ucraina. Questi fattori determinano una contrazione del mercato globale e rappresentano una grande sfida per il mondo ortofrutticolo".

 

"In questo contesto credo che poter contare su una fiera come Macfrut che si sviluppa sul territorio nazionale, nel cuore di una regione particolarmente vocata per l'ortofrutta, rappresenti un'occasione per supportare e favorire il rilancio di un settore che sta facendo del proprio meglio per reagire alle difficoltà. Condivido l'auspicio del direttore Generale di Ice-Agenzia Roberto Luongo: auspico che Macfrut, nei prossimi anni, possa diventare l'evento europeo di riferimento per il settore ortofrutticolo".