Parliamo di ambiente e di opportunità. In agricoltura. In Italia.
A un incontro organizzato in occasione di Cibò, il festival organizzato ogni anno nel centro di Bologna dall'amico Stefano Odorici si è discusso di frutta in guscio assieme ad Alessandro Annibali e a Lorenzo Frassoldati. Pochi sanno che per noci, nocciole e mandorle la produzione italiana, peraltro eccellente e ricercata, è ben al di sotto (anche del 50%, ahimè spesso oltre) rispetto al consumo.

 

Il massimo del paradosso si sviluppa per le castagne. La superficie boscata a castagno dovrebbe esser pari a oltre 600mila ettari di cui propriamente coltivati solo 52mila (dati Istat; Faostat parla però di 21mila).

Su di un consumo di circa 100mila quintali circa per anno, l'Italia ne riesce a soddisfare con la propria produzione fra il 40 e il 50%. Si importa da Spagna, Portogallo e Turchia, ma anche dalla Cina. Un poco di ordine e di tutela nel settore. Lo potrebbe portare una proposta di legge (Proposta di Legge 1650) che però pare giaccia in una morta gora del Senato da almeno un paio di anni.

Parliamo di aiutare le aree interne, parliamo di tutela delle aree montane. Parliamo di ambiente. Parliamo soprattutto di opportunità economiche.

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La superficie boscata a castagno dovrebbe esser pari a oltre 600mila ettari di cui propriamente coltivati solo 52mila (Foto di archivio) Fonte foto: © diego1012 - Adobe Stock