Marche, 7 milioni in più per le zone terremotate

Le risorse aggiuntive sono state recuperate da economie interne e da contributi non assegnati e andranno alla sottomisura 4.1 per gli investimenti nelle aziende del così detto cratere sismico

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Nuove risorse in arrivo per le aziende marchigiane delle zone terremotate (Foto di archivio)
Fonte foto: © Gina Sanders - Fotolia

Sono in arrivo 7 milioni di euro aggiuntivi per le aziende marchigiane colpite dal terremoto del 2016.

La Giunta Regionale ha deciso infatti di assegnare questi soldi in più ai finanziamenti degli investimenti delle aziende agricole che ricadono nel così detto cratere sismico.

Le risorse aggiuntive sono state trovate da economie regionali e dalle somme dovute alle rinunce o alle revoche di contributi di altre aziende a cui erano stati assegnati ma non sfruttati.

Economie che sono emerse in seguito all'ultima ricognizione dei pagamenti dei bandi degli scorsi anni.

Questi 7 milioni saranno così assegnati alla sottomisura 4.1 del Psr denominata "Sostegno alle aree del cratere", che prevedeva contributi per le aziende con almeno il 50% della Sau nei comuni terremotati o con un edificio danneggiato classificato come inagibile.

Per l'assessore regionale Mirco Carloni era necessario intervenire con queste risorse dal momento che erano attese da troppi anni dalle imprese che hanno investito e avevano chiesto i contributi. Si sta parlando infatti di integrare il bando risalente al 2018.

La sottomisura è particolarmente importante per la zona colpita dal terremoto, e ha visto numerose domande di finanziamento da parte degli agricoltori, dal momento che prevede contributi del 40% per la ristrutturazione degli immobili, l'acquisto e l'installazione di impianti e la realizzazione di miglioramenti fondiari.

Investimenti che devono servire anche all'introduzione di nuove tecnologie o ad innovazioni di processo, al miglioramento del benessere animale, o della sicurezza sul lavoro, della sostenibilità ambientale e anche all'ottenimento di certificazioni di qualità.

Una sottomisura che da tempo aveva avuto una dotazione di 8 milioni di euro e che ora, con le nuove risorse assegnate, viene quasi raddoppiata, arrivando a 15 milioni di euro.

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