I prezzi internazionali del grano duro pastificabile sono contrastati: continua la tendenza positiva dell'indice dei future sul durum a Chicago, che dal 1° dicembre all'11 gennaio è cresciuto del 4,32%, mentre il prezzo Free on Board (Fob) del Canadian Western Amber Durum (Cwad) di prima qualità al 13% di proteine cala vistosamente fino a 464,35 euro alla tonnellata. Ma si tratta, a ben vedere, solo dell'effetto delle vacanze di Natale dei molini europei che hanno provocato questo calo così vistoso, mentre invece i prezzi interni canadesi sono vistosamente aumentati a causa della scarsità, con quelli all'ingrosso che ora toccano i 790 dollari alla tonnellata: +22,86% rispetto alle quotazioni del 20 dicembre scorso.

Sulla scorta di questi dati di scenario, i valori del mercato italiano all'ingrosso del grano duro fino nazionale ed estero nell'ultima settimana hanno evidenziato una fase di sostanziale ripresa, con gli aumenti di Foggia, Roma, Napoli e Bari. Fermi invece i prezzi a Milano, sia sui grani duri nazionali che su quelli esteri comunitari e non comunitari, mentre Altamura e Bologna sono ancora ferme alle quotazioni dello scorso dicembre
I prezzi medi all'origine - monitorati da Ismea - presentano, nell'ultima rilevazione di AgroNotizie, tutte le 13 piazze osservate stabili sia sulla settimana precedente che sull'ultima rilevazione di AgroNotizie.


Chicago, Future Durum Wheat Index: +0,55% in cinque giorni

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti a tre mesi da regolare in contanti si è portato a quota 1.558,03 punti l'11 gennaio 2022, conseguendo un aumento di 8,55 punti sui cinque giorni precedenti (+0,55%).
Il mercato a questo punto conferma il trend in crescita, iniziato ai primi di dicembre 2021. Lungo la linea di tendenza che si traccia dal 1° dicembre 2021 (1.493,48 punti) all'11 gennaio scorso (1.558,03) la crescita è stata di ben 64,55 punti (+4,32%).


Canada, prezzi Fob crollati a 464,35 euro alla tonnellata

Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano della provincia canadese dello Saskatchewan, datato 10 gennaio 2022, i prezzi offerti sui mercati all'origine dei vari territori del Saskatchewan per il Cwad numero 1 al 13% di proteine risultano nel complesso in aumento sul 20 dicembre scorso, con incrementi di circa 10 dollari canadesi alla tonnellata sia sul mercato spot che su quello a consegna marzo 2022.

E, sempre il 10 gennaio, il prezzo di acquisto all'ingrosso sulla piazza di Rosetown del Cwad numero 1 al 13% di proteine si attesta a 790 dollari la tonnellata, in crescita di ben 146,98 dollari sul 20 dicembre 2021 (+22,86%), un vero e proprio salto che riporta questo valore ben al di sopra delle offerte all'origine.

Invece il prezzo Fob del grano Cwad di 1° qualità in partenza dai porti della regione dei Grandi Laghi, il 10 gennaio scorso si sono attestati a soli 661,39 dollari alla tonnellata, in calo verticale - 188,70 dollari in meno - rispetto al dato del 20 dicembre (-22,20%). Pertanto al cambio di ieri, questo frumento canadese si attesta ad un prezzo Fob di 464,35 euro alla tonnellata, valore ben lontano dai 584,45 euro alla tonnellata del 22 dicembre scorso.

Questa coincidenza apparentemente contraddittoria si spiega facilmente: durante le ultime settimane - tra Natale e i primi dell'anno - gli ordini sull'export di grano duro canadese sono fortemente rallentati, in particolare gli ordini dall'Unione Europea e dall'Italia, dove molini e pastifici hanno lavorato sulle scorte interne. Questo fatto ha alleggerito la pressione della domanda sui prezzi all'esportazione, proprio mentre invece il mercato interno canadese era chiamato a fare i conti con la crescente scarsità di prodotto e ha visto i prezzi aumentare sia all'origine che all'ingrosso. Non appena i trader ricominceranno a comprare grano duro canadese dalla sponda occidentale dell'Atlantico in quantità più elevate delle ultime settimane, i prezzi immancabilmente risaliranno e su livelli verosimilmente molto elevati. E questa previsione è già scontata in anticipo da alcuni rialzi di questi ultimi giorni in Italia.


Borsa Merci Foggia

Ieri, 12 gennaio 2022, l'Osservatorio Prezzi della Borsa Merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa - ha fissato le quotazioni di 548 euro alla tonnellata sui minimi e 553 euro sui massimi, registrando un aumento di 10 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 22 dicembre 2021. Su questa piazza, tra le sedute del 29 settembre 2021 e del 12 gennaio scorso il prezzo del cereale pastificabile è aumentato di 53 euro alla tonnellata.


Borsa Merci Roma

Il 12 gennaio, alla Borsa Merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di franco partenza Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 500 euro alla tonnellata sui minimi e 505 euro sui massimi, in aumento di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 22 dicembre scorso. Dal 29 settembre 2021 al 12 gennaio 2022 su questa piazza il valore del cereale pastificabile si è incrementato di 47 euro alla tonnellata.


Borsa Merci di Bari

Il listino della Borsa Merci di Bari dell'11 gennaio scorso registra un aumento per il prezzo del grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. È stata fissata la nuova valutazione di 536 euro alla tonnellata sui minimi e 541 sui massimi, in crescita di 6 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 21 dicembre 2021. Dal 28 settembre al 21 dicembre il frumento duro nazionale pastificabile è aumentato di 48 euro alla tonnellata, ad onta dei ripetuti cali verificatisi nel corso delle scorse settimane.

Il Canadese 1 al 15% di proteine registra un ritocco all'insù di 2 euro alla tonnellata sulla seduta del 21 dicembre e porta i prezzi a 562-567 euro alla tonnellata. Questo frumento estero di qualità tra il 28 settembre 2021 e l'11 gennaio 2022 ha perso 38 euro alla tonnellata sui minimi e 43 euro sui massimi.

Il frumento pastificabile Spagnolo al 12% di proteine l'11 gennaio 2022 è interessato da un aumento di 8 euro alla tonnellata sul 21 dicembre scorso che riporta i prezzi a 573-583 euro alla tonnellata. Dal 28 settembre questo frumento iberico è aumentato a Bari di 43 euro alla tonnellata.


Associazione Granaria Meridionale di Napoli

L'Associazione Granaria Meridionale l'11 gennaio scorso alla Borsa Merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, a 555 euro alla tonnellata sui minimi e 557 euro sui massimi, in aumento sulle precedenti sedute del 21 dicembre e del 4 gennaio di 8 euro sui minimi e 7 euro sui massimi. A Napoli dal 28 settembre all'11 gennaio il cereale pastificabile è aumentato di 55 euro sui minimi e di 47 euro sui massimi.

Tra i frumenti esteri risulta quotato il Cwad di qualità tra 1 e 2, stabile sulla precedente seduta del 4 gennaio a 585 euro alla tonnellata sui minimi e 590 euro sui massimi. In realtà tali valori sono aumentati di 10 euro alla tonnellata rispetto al 21 dicembre, una crescita avvenuta nella seduta del 28 dicembre scorso.
Il Cwad 2-1, dopo i cali di fine novembre e metà dicembre, rispetto ai prezzi del 28 settembre si porta in aumento di 5 euro alla tonnellata sui minimi mentre assume lo stesso valore sui massimi.


Associazione Granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione Granaria di Milano l'11 gennaio, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, è stato così quotato nelle seguenti provenienze e qualificazioni:

  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 541 euro alla tonnellata sui minimi e 545 sui massimi, stabile sulle precedenti sedute del 21 e 28 dicembre e del 4 gennaio, e resta comunque cresciuto di 50 euro sul 28 settembre.
  • Produzione Centro Italia, proteine non determinate, 551 euro alla tonnellata sui minimi e 556 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute del 21 e 28 dicembre e del 4 gennaio, guadagna comunque 50 euro su quella del 28 settembre.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.

Quotati l'11 gennaio i frumenti duri esteri comunitari fissati a 530 euro sui minimi e 535 sui massimi, stabili rispetto alle sedute del 21 e 28 dicembre e del 4 gennaio. Sul 28 settembre risultano cresciuti di 30 euro sui minimi mentre manca il termine di raffronto sui valori massimi.

I frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano a 620 euro alla tonnellata sui minimi e 630 sui massimi restano stabili sulle sedute dal 12 ottobre in poi, mantenendo un incremento di 30 euro su quella del 28 settembre.


Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 30 dicembre 2021 quando ha fissato il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% e un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa - a 525 euro alla tonnellata sui minimi e 530 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute del 16 e 23 dicembre. Su questa piazza il cereale pastificabile tra il 23 settembre ed il 30 dicembre è aumentato di 50 euro.


Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

Risale invece al 17 dicembre 2021 l'ultimo listino compilato dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura. In quella occasione è stato fissato il frumento duro fino di produzione nazionale alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri a 535 euro alla tonnellata sui minimi e 540 sui massimi, in aumento di 8 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 10 dicembre scorso. Dal 24 settembre il cereale pastificabile nazionale su questa piazza ha conosciuto un aumento di prezzo di 50 euro alla tonnellata.

Il grano duro Canadese di 1° qualità è invece cresciuto fino a 564 euro sui minimi e 567 sui massimi, in aumento di ben 20 euro alla tonnellata sulla seduta precedente. Questo cereale su questa piazza è attestato a un prezzo maggiore di 17 euro rispetto a quello spuntato nella seduta del 24 settembre.


I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie il 12 gennaio 2022

I prezzi medi all'origine del grano duro fino, rilevati da Ismea e online fino al 12 gennaio 2022, rappresentano un quadro di totale stabilità del mercato: infatti non solo tutte le 13 piazze sono state rilevate in parità sulla settimana precedente, ma i prezzi risultano completamente invariati anche nel confronto con l'ultima rilevazione di AgroNotizie del 22 dicembre scorso e pubblicata nell'articolo del 23 dicembre 2021.

 

 

Piazza

Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Ancona  10-01-2022 336,00   0,0%  Franco azienda
Macerata 10-01-2022 340,00   0,0%  Franco azienda
Matera 10-01-2022 560,00   0,0%  Franco azienda
Perugia 10-01-2022 340,00   0,0%  Franco azienda
Firenze 07-01-2022 436,50   0,0%  Franco azienda
Catania 06-01-2022 507,50   0,0%  Franco azienda
Grosseto 06-01-2022 527,50   0,0%  Franco azienda
Palermo 06-01-2022 507,50   0,0%  Franco azienda
Foggia 05-01-2022 532,50   0,0%  Franco azienda
Milano 04-01-2022 543,00   0,0%  F.co magazzino arrivo
Napoli 04-01-2022 548,50   0,0%  F.co magazzino arrivo
Bari 03-01-2022 527,50   0,0%  Franco azienda
Ferrara 03-01-2022 526,50   0,0%  Franco azienda

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati il 12 gennaio 2022 da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea
 

A margine delle quotazioni Ismea, come valori significativi per le Marche, si riportano i prezzi del gruppo di lavoro dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna presso la Borsa Merci di Bologna per il mercato marchigiano del 12 gennaio 2022, che per il grano duro fino al 13% di proteine sono di 506 euro alla tonnellata sui minimi e 510 euro sui massimi, in aumento di 3 euro alla tonnellata sulle rilevazioni dal 1° al 29 dicembre 2021.

Per ogni altro raffronto sulla precedente rilevazione del 22 dicembre scorso è sempre possibile consultare l'articolo di AgroNotizie del 23 dicembre 2021.

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I mercati all'origine italiani rilevati da Ismea presentano prezzi fermi fino all'11 gennaio sui valori di metà dicembre 2021