FuturPera 2021, il rilancio della filiera con ricerca e innovazione

Cento aziende specializzate nell'area espositiva e una parte convegnistica che tocca le problematiche più stringenti per il settore. Questi gli ingredienti per dare soluzioni concrete a un comparto in difficoltà. Appuntamento a Ferrara dal 2 al 4 dicembre 2021

futurpera-2021-conferenza-stampa.jpg

Da sinistra: Mauro Giannattasio, segretario generale Camera di Commercio di Ferrara, Gianni Amidei, presidente Oi Pera, Antonella D'Agostino, project manager di FuturPera, Matteo Fornasini, assessore al Bilancio del Comune di Ferrara, Paolo Bruni, presidente Cso Italy, Andrea Moretti, presidente di Ferrara Fiere Congressi

Rilanciare un comparto strategico per l'agricoltura italiana, dando risposte concrete alle problematiche più stringenti per il settore pericolo. È questo l'obiettivo di FuturPera 2021, in calendario dal 2 al 4 dicembre prossimi a Ferrara Fiere Congressi.

La manifestazione quest'anno è organizzata direttamente da Ferrara Fiere Congressi. "FuturPera è una grande conferma per Ferrara Fiere, l'unico evento che non ha subìto alterazioni di date, fatto non scontato fino a qualche mese fa" ha detto il presidente dell'ente fieristico Andrea Moretti aggiungendo che quest'anno hanno aderito oltre cento aziende specializzate nei settori ricerca varietale, vivaismo, agrofarmaci e fitofarmaci, produzione, raccolta e post raccolta, meccanizzazione agricola, logistica, packaging, commercializzazione del prodotto e import export.

"Stiamo lavorando da due anni a questa edizione e nel 2020 abbiamo fatto un evento in digitale sulla pera grazie alla collaborazione con Cso Italy, un prezioso partner organizzativo sin dalla prima edizione, che ci ha consentito di mantenere viva l'attenzione su temi che devono essere trattati con impegno e concretezza, anche attraverso uno scambio di idee e informazioni tra la parte produttiva e i maggiori esperti del settore - ha detto Moretti -. Obiettivo che pensiamo sarà ampiamente raggiunto a FuturPera".


World Pear Forum

Il punto sull'offerta convegnistica del World Pear Forum è stato fatto da Paolo Bruni, presidente di Cso Italy, sottolineando che la pericoltura è essenziale per l'Italia e ribadendo che Ferrara per la pera è "caput mundi perché mantiene il primato produttivo italiano del 70%. Ma la pera va difesa da una serie di problematiche fitopatologiche, climatiche e commerciali che quest'anno hanno provocato una contrazione produttiva davvero senza precedenti - ha aggiunto Bruni -. Cso Italy ha lavorato per dare al pubblico una convegnistica che dia risposte concrete, orientata verso un nuovo modo di produrre più specializzato, supportato da ricerca e innovazione".

Tra gli appuntamenti ricordati da Bruni giovedì 2 dicembre al pomeriggio con un UnaPera, "la vera novità per il settore, che aggrega il 70% delle aziende della filiera per avere più forza nei confronti della distribuzione anche con l'assessore all'Agricoltura, Alessio Mammi". Il 3 dicembre spazio al convegno tecnico dove saranno affrontate tematiche tecniche di grande rilievo: gli effetti dei cambiamenti climatici sulla frutticoltura e le possibili soluzioni a disposizione dei produttori per limitare i danni; la lotta alle fitopatologie come maculatura bruna e alla cimice asiatica supportata da diverse ricerche scientifiche molto promettenti e l'utilizzo delle biotecnologie".

"Si chiude sabato 4 all'insegna del gusto con il cooking show ‘Pera dell'Emilia Romagna Igp, un'eccellenza del territorio', organizzato in collaborazione con il Consorzio Pera Igp dell'Emilia Romagna e l'Istituto Alberghiero Vergani Navarra di Ferrara per conoscere da vicino e gustare le varietà di pere dell'Emilia Romagna riconosciute dal Disciplinare Igp".


Ricerca scientifica fondamentale per il comparto

La ricerca scientifica è la chiave per risolvere le principali problematiche del comparto frutticolo come ha detto Gianni Amidei, presidente dell'Oi Pera, partner organizzativo di Ferrara Fiere. "Abbiamo sostenuto questa manifestazione sin dall'inizio perché è l'unica fiera mono prodotto che rappresenta tutta la filiera internazionale. Un'iniziativa necessaria perché da vent'anni la pera sta riducendo le produzioni e le superfici a causa delle fitopatologie e della moria delle piante. Una riduzione che mette a rischio tutto il comparto frutticolo e che è diventata emergenziale negli ultimi tre anni a causa delle gelate che hanno provocato danni dal 50 all'80%".

"Per sostenere e rilanciare il comparto ci siamo concentrati sulla ricerca scientifica per combattere maculatura bruna e cimice, in collaborazione con enti e università, e racconteremo lo stato di avanzamento di progetti promettenti nel corso del convegno del 3 dicembre. Nell'ultimo anno abbiamo anche indagato strade alternative, con lo sviluppo di tecniche basate sul silenziamento genetico che non sono Ogm, per dare una speranza ai nostri produttori. La filiera deve e può fare tanto e in questo momento la collaborazione deve essere massima a tutti i livelli".

Di collaborazione ha parlato anche Antonella D'agostino, project manager dell'evento in chiusura della conferenza stampa ricordando che: "FuturPera è il frutto di un grande lavoro di squadra che parte dal team organizzativo di Ferrara Fiere e coinvolge l'intero territorio. Voglio ringraziare in primo luogo Cso Italy, il principale partner organizzativo e poi Oi Pera-Organizzazione Interprofessionale Pera e la Camera di Commercio di Ferrara che ha scelto di sostenere la manifestazione dando la possibilità a cinque aziende di partecipare gratuitamente al Salone, promuovendo direttamente l'imprenditorialità ferrarese. Ricordo che l'evento ha anche il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ed è sostenuto innanzitutto dalle tre principali associazioni di categoria Cia, Coldiretti, Confagricoltura e da Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara e da alcuni sponsor come Bper Banca e Vh Italia Assicurazioni. Un vero lavoro di squadra per un evento che siamo certi riuscirà a cogliere nel segno, dando una nuova prospettiva al nostro settore pericolo d'eccellenza".


I dettagli della manifestazione

Il Salone Internazionale della Pera è aperto giovedì e venerdì dalle 9 alle 18.30 e il sabato dalla 9 alle 14.00. L'inaugurazione è prevista per il 2 dicembre alle 12:00 con il taglio del nastro alla presenza di organizzatori e istituzioni.

L'ingresso alla Fiera e al World Pear Forum è gratuito ma è necessaria la registrazione che deve essere preferibilmente effettuata online sul sito di FuturPera per evitare assembramenti all'ingresso, oppure direttamente in fiera.

Per accedere ai padiglioni è necessario essere in possesso della certificazione verde covid-19 (green pass) e per ottenerla sarà possibile effettuare anche un tampone rapido prima dell'accesso.

Scarica il programma di FuturPera 2021

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 271.211 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner