Grano duro, sui mercati domina la stabilità in un clima di attesa

In Usa e Canada incrementi minimi del future e dei prezzi fob: si attende la stabilizzazione dei noli marittimi, ora in calo, e il razionamento delle esportazioni. In Italia borse merci tutte ferme, sia per il prodotto nazionale che per quello estero

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Sulle 13 piazze all'origine monitorate da Ismea crescono ancora i prezzi solo a Matera e Grosseto

In questa ultima settimana si registra in Canada una lieve ripresa dei prezzi all'esportazione free on board (+0,72%) del Canadian Western Amber Durum, mentre negli Usa, a Chicago, l'aumento dell'indice dei future sul grano duro si limita ad un +0,25% su cinque giorni. Nel frattempo calano i prezzi dei noli marittimi e le esportazioni canadesi si confermano in rallentamento rispetto allo scorso anno a causa della ormai conclamata scarsità.

Il clima di attesa sui mercati internazionali, in vista di una stabilizzazione del mercato dei noli e di una conferma del razionamento dell'offerta del cereale pastificabile sul mercato americano, ha avuto l'effetto di rallentare gli acquisti degli importatori e stabilizzare ulteriormente i valori di mercato italiani. Il grano duro fino nazionale all'ingrosso nelle borse merci non ha accusato alcuna variazione dei prezzi nell'ultima settimana, così pure i grani duri esteri, sia comunitari che non comunitari.

I prezzi medi all'origine - monitorati da Ismea - dopo sei settimane consecutive di aumenti generalizzati, segnalano una situazione di stabilità su valori alti, con sole due piazze positive su tredici - Matera e Grosseto - mentre le altre 11 restano tutte ferme.

Chicago, Future Durum Wheat Index: +0,25% in cinque giorni

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti a tre mesi da regolare in contanti si è attestato a quota 1.568,68 il 9 novembre 2021, conseguendo una crescita di soli 3,97 punti sui cinque giorni precedenti (+0,25%). Il mercato a questo punto sembra essersi posto in una condizione di attesa, dopo essere passato dai 1.319,68 punti del 15 settembre - punto più basso dopo il picco di 1.728,49 del 7 settembre 2021 - ai 1.568,68 punti del 9 novembre, elevandosi di 249 punti (+18,87%) in poco meno di due mesi. Peraltro gli operatori di mercato non si attendevano grosse novità dai report sul grano resi noti ieri, 10 novembre 2021, dopo le 20:00 (ora di Roma) dall'Usda, sui quantitativi prodotti in Usa di grano duro - stimati ieri a poco più di un milione di tonnellate - e sulle importazioni di grano duro pastificatile, da ieri previste a 1 milione e quasi 225mila tonnellate.

Canada, prezzi Fob +0,72% in una settimana

Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano della provincia dello Saskatchewan, in Canada, datato 9 novembre 2021 "Le esportazioni della tredicesima settimana sono state pari a 121mila tonnellate per un totale stagionale di 860mila e 200 tonnellate. Questo è il 78% (-236mila e 800 tonnellate) in meno rispetto allo scorso anno".

Secondo il rapporto della Commissione "Dopo che le compagnie di cereali avranno adempiuto ai loro impegni post raccolta, le esportazioni di grano duro diminuiranno poiché le forniture canadesi sono limitate e dovrà avvenire il razionamento della domanda". In questo quadro, l'unico elemento positivo che si rileva è il seguente: "I mercati del trasporto marittimo hanno continuato il loro declino, con gli indici baltici in calo rispettivamente del 13%, 27% e 70% per le navi tipo Handies, Panamax e Cape".

Questo dovrebbe rendere meno caro agli importatori europei l'acquisto di grano canadese, ma al momento tale situazione "ha reso i prezzi sui mercati di destinazione molto volatili e gli importatori sono riluttanti a prendere qualsiasi impegno fino a quando il mercato del trasporto merci non si sarà calmato. Tuttavia, i molini rimangono scarsamente coperti nella ricerca di grano da macinare di buona qualità: sta diventando sempre più difficile".

In questo scenario, i prezzi offerti sui mercati all'origine dei vari territori del Saskatchewan l'8 novembre scorso per il Canadian Western Amber Durum (Cwad) numero 1 al 13% di proteine si attestano tra uno spot minimo di 732,21 dollari canadesi alla tonnellata e un massimo con pagamento differito a gennaio 2022 di 758,76 dollari canadesi, registrando un lievissimo aumento.

E sempre l'8 novembre il prezzo di acquisto all'ingrosso sulla piazza di Rosetown del Cwad n 1 al 13% di proteine è nuovamente diminuito di 6,98 dollari a 716,88 dollari canadesi alla tonnellata sulla quotazione dell'8 novembre (-0,96%). Da segnalare che questo prezzo tra il 18 ottobre scorso e l'8 novembre è passato da 753,25 a 716,88 dollari canadesi alla tonnellata, perdendo così 36,37 dollari di valore (-4,83%). Il valore raggiunto all'ingrosso continua a implicare una sempre maggiore perdita di marginalità dei grossisti rispetto ai prezzi degli elevatori all'origine.

Intanto i prezzi fob del grano Cwad di 1° qualità in partenza dai porti dalla regione dei Grandi Laghi, si presentano in lieve rialzo, attestati l'8 novembre scorso a 840,37 dollari canadesi alla tonnellata, recuperando così 6,02 dollari canadesi alla tonnellata (+0,72%) rispetto ai 7,78 dollari persi la settimana scorsa, per riavvicinarsi così al valore espresso il 25 ottobre scorso.

Il prezzo fob del Cwad 1 in partenza dai porti della regione dei Grandi Laghi dell'8 novembre, al cambio di ieri, 10 novembre 2021, è pari a 586,13 euro alla tonnellata, in ripresa di 5,67 euro alla tonnellata sulla scorsa settimana (+0,98%), quando ne perdeva sull'ancora precedente 6,72. Anche in questo caso il prezzo fob del Cwad di prima qualità è praticamente tornato quasi sul valore del 25 ottobre scorso.


Borsa Merci Foggia

Ieri, 10 novembre 2021, l'Osservatorio Prezzi della Borsa Merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa - ha fissato le quotazioni di 550 euro alla tonnellata sui minimi e 555 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 3 novembre. Su questa piazza tra le sedute del 29 settembre e del 27 ottobre il prezzo del cereale pastificabile è aumentato di 65 euro alla tonnellata per poi rimanere stabile nelle successive due.

Borsa Merci Roma

Il 10 novembre scorso, alla Borsa Merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di franco partenza Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 505 euro alla tonnellata sui minimi e 510 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 3 novembre. Dal 29 settembre al 27 ottobre scorso su questa piazza il valore del cereale pastificabile si è incrementato di 52 euro alla tonnellata, per poi rimanere stabile nelle successive due sedute del 3 e 10 novembre.

Borsa Merci di Bari

Il listino della Borsa Merci di Bari del 9 novembre scorso registra stabilità per il prezzo del grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. La valutazione è stata di 550 euro alla tonnellata sui minimi e 555 sui massimi: il cereale è così rimasto fermo sui prezzi della seduta del 2 novembre scorso. Dal 28 settembre al 26 ottobre il frumento duro nazionale pastificabile è così aumentato di 62 euro alla tonnellata, per poi rimanere stabile nelle successive due sedute.

Il Canadese 1 al 15% di proteine conferma i prezzi di 600-605 euro alla tonnellata, stabile rispetto alle precedenti sedute dal 19 ottobre al 2 novembre e resta così vicino ai massimi raggiunti il 28 settembre con la forchetta di 600-610 euro alla tonnellata. Il frumento pastificabile Spagnolo al 12% di proteine il 9 novembre scorso conferma i valori delle tre sedute precedenti, pervenendo a 580-590 euro. Dal 28 settembre il frumento iberico è aumentato su questa piazza di 50 euro alla tonnellata.

Associazione Granaria Meridionale di Napoli

L'Associazione Granaria Meridionale il 9 novembre scorso alla Borsa Merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, a 565 euro alla tonnellata sui minimi e 570 euro sui massimi, valori stabili sulla precedente seduta del 2 novembre. A Napoli dal 28 settembre al 26 ottobre il cereale pastificabile è aumentato di 65 euro sui minimi e 60 euro sui massimi, per poi rimanere stabile nelle successive due sedute del 2 e 9 novembre.
Tra i frumenti esteri risulta quotato il Cwad di qualità tra 1 e 2, che è rimasto stabile rispetto alla precedente seduta del 2 novembre, attestandosi a 600-605 euro alla tonnellata. Il Cwad 1-2 sul 28 settembre guadagna 20 euro sui minimi e 15 sui massimi.

Associazione Granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione Granaria di Milano il 9 novembre, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, è stato così quotato nelle seguenti provenienze e qualificazioni:

  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 551 euro alla tonnellata sui minimi e 555 sui massimi, stabile sulle precedenti sedute del 2 novembre e del 26 ottobre, ma in rialzo di 60 euro sul 28 settembre.
  • Produzione Centro Italia, proteine non determinate, 561 euro alla tonnellata sui minimi e 566 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute del 2 novembre e del 26 ottobre, ma in rialzo di 60 euro su quella del 28 settembre.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.

Quotati per la decima volta il 9 novembre i frumenti duri esteri comunitari fissati a 540 euro sui minimi e senza prezzo massimo, stabili sulla precedente seduta del 2 novembre e in aumento di 40 euro su quella del 28 settembre.
Tredicesima quotazione invece per i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano, che a 620 euro alla tonnellata sui minimi e 630 sui massimi restano stabili sulle sedute dal 12 ottobre in poi, mantenendo un incremento di 30 euro su quella del 28 settembre.

Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 5 novembre scorso e il frumento duro fino di produzione nazionale alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri è stato quotato 557 euro alla tonnellata sui minimi e 562 sui massimi, stabile sulle precedenti sedute del 22 e del 29 ottobre. Dal 24 settembre il cereale pastificabile nazionale su questa piazza ha conosciuto un aumento di prezzo di 72 euro alla tonnellata.

Il grano duro Canadese di 1° qualità è stato fissato a 582 euro sui minimi e 585 sui massimi, stabile sulle sedute del 15, 22 e 29 ottobre. Questo cereale su questa piazza è ora attestato a un prezzo maggiore di 35 euro rispetto a quello spuntato nella seduta del 24 settembre.

Borsa Merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna data 4 novembre 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% e un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna - è stato fissato a 540 euro alla tonnellata sui minimi e 545 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 28 ottobre. Su questa piazza il cereale pastificabile tra il 23 settembre ed il 28 ottobre scorsi è aumentato di 79 euro.

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri, 10 novembre 2021

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea e online fino a ieri, 10 novembre 2021, rappresentano un quadro di sostanziale ritrovata stabilità con sole due delle 13 piazze rilevate in aumento. Un quadro nettamente invertito rispetto alla settimana scorsa, quando erano stabili solo due piazze e le altre 11 erano tutte con segno positivo.

In particolare, si è registrato un ulteriore aumento di 10 euro alla tonnellata sulla settimana precedente nella piazza di Matera, che l'8 novembre scorso ha raggiunto i 550 euro alla tonnellata di prezzo medio all'origine (+1,9%).
Altra piazza all'origine ancora performante è quella di Grosseto che il 4 novembre si attesta a 534,50 euro alla tonnellata, aumentando di 10 euro sulla settimana precedente (+1,9%).

Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Matera 08-11-2021 550,00 +1,9% Franco azienda
Firenze 05-11-2021 449,50 0,0% Franco azienda
Catania 04-11-2021 532,50 0,0% Franco azienda
Grosseto 04-11-2021 534,50 + 1,9% Franco azienda
Palermo 04-11-2021 532,50 0,0% Franco azienda
Foggia 03-11-2021 555,00 0,0% Franco azienda
Milano 02-11-2021 553,00 0,0% F.co magazzino arrivo
Napoli 02-11-2021 567,50 0,0% F.co magazzino arrivo
Ancona 01-11-2021 334,00 0,0% Franco azienda
Bari 01-11-2020 552,50 0,0% Franco azienda
Ferrara 01-11-2021 541,50 0,0% Franco azienda
Macerata 01-11-2021 338,00 0,0% Franco azienda
Perugia 01-11-2021 338,00 0,0% Franco azienda

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati il 10 Novembre 2021 da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea


Tutte le altre piazze risultano al contempo stabili e aggiornate.

A margine delle quotazioni Ismea, come valori significativi per le Marche, si riportano i prezzi del gruppo di lavoro Ager presso la Borsa Merci di Bologna per il mercato marchigiano di ieri, 10 novembre 2021, che per il grano duro fino al 13% di proteine sono di 516 euro alla tonnellata sui minimi e 520 euro sui massimi, in crescita, rimasti così invariati dalla rilevazione del 27 ottobre in poi.

Per ogni altro raffronto sui prezzi è possibile consultare l'articolo di AgroNotizie del 4 novembre 2021.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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