Sicilia, un violento ciclone allaga la piana di Catania

Dopo mesi di siccità le piogge hanno portato in due ore 300 millimetri d'acqua, con allagamenti e danni agli agrumeti e alle colture ortive, completamente sommerse. Si teme per la possibilità di effettuare le semine autunnali

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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La stessa perturbazione sta colpendo anche la Calabria, al momento non vi sono notizie di danni
Fonte foto: Coldiretti Sicilia

Un ciclone sul Mediterraneo ha colpito i campi arsi fino a ieri dalla siccità con danni incalcolabili per ora in Sicilia orientale, mentre la Calabria ionica è ancora oggi sotto una burrasca che porta intense piogge e temporali.

Dalla siccità all'alluvione il passo è stato brevissimo nella piana di Catania: domenica 24 ottobre 2021 in due ore sono caduti oltre 300 millimetri di pioggia che hanno trasformato le strade in fiumi. Lo sostiene Coldiretti Sicilia in relazione al maltempo che ha colpito tutta la regione, con particolare gravità nella zona di Scordia e Palagonia. Irraggiungibili le aziende agricole letteralmente sommerse dall'acqua che ha coperto soprattutto gli ortaggi. Bloccata la raccolta delle olive e c'è preoccupazione per la semina in quanto i terreni, soprattutto nella Sicilia orientale, sono completamente allagati.

Lo spettacolo che si è presentato sin dalle prime ore di ieri, 25 ottobre 2021, è stato molto duro: agrumi letteralmente sradicati dalla furia dell'acqua, muri crollati, recinzioni divelte. "Si tratta dell'ennesima prova di quanto i cambiamenti climatici impongano nuove infrastrutture dove l'ammodernamento di tutto il sistema è indispensabile - aggiunge Coldiretti Sicilia -. Continua senza sosta anche il peggioramento della viabilità con le strade zeppe di buchi che rendono pericoloso e difficoltoso il trasporto dei prodotti".

Coldiretti Sicilia, infine, ricorda come violenti temporali e tempeste di vento si abbattono su un paese come l'Italia in cui si contano fino a ora nel 2021 ben sei nubifragi al giorno che a causa della cementificazione e dell'abbandono mettono in pericolo i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che hanno parte del proprio territorio a rischio frane e alluvioni con i terreni che non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando allagamenti e smottamenti.

La stessa perturbazione ha colpito duramente, e sta colpendo, anche la Calabria da dove non vi sono ancora notizie di danni a colture e strutture agricole. Ieri la Protezione civile calabrese ha esteso fino a oggi l'allerta rossa che interessa la regione per la forte ondata di maltempo in corso a causa di un ciclone presente sul Mediterraneo. L'allerta rossa, riguarda, in particolare, la provincia di Reggio Calabria e la fascia ionica catanzarese, dove già ieri si segnalavano problemi. A Crotone, invece è stata diramata un'allerta arancione, estesa fino alla fascia tirrenica Catanzarese.

Anche per oggi, 26 ottobre 2021, secondo quanto riporta il bollettino della Protezione civile "si prevedono precipitazioni diffuse e intense, a prevalente carattere di rovescio o temporale, con fenomeni particolarmente insistenti sui settori ionici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento".

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: organizzazioni agricole maltempo danni

Temi caldi: Maltempo al Sud

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