La strategia del made in Italy funziona

I prezzi del grano duro volano grazie a una positiva congiuntura internazionale ma anche per la maggiore richiesta di pasta fatta con grani nazionali

Duccio Caccioni di Duccio Caccioni

grano-duro-campo-mare-abruzzo-by-of-the-village-adobe-stock-750x500.jpeg

Enfatizzare l'origine nazionale dei grani gioca un ruolo fondamentale sul ritorno a prezzi remunerativi per i produttori (Foto di archivio)
Fonte foto: © Of The Village - Adobe Stock

Ha fatto notizia che un prezzo agricolo torni a volare. Stiamo parlando del prezzo del grano e in particolare di quello del grano duro nazionale, che nelle principali piazze di scambio italiane ha toccato quotazioni di cui si era persa memoria.

Sicuramente la congiuntura mondiale gioca un ruolo favorevole ma è necessario riflettere anche su fattori interni che riteniamo non certo trascurabili. Partiamo dal contesto internazionale: le previsioni danno cali dei raccolti di grano tenero, duro e orzo in Canada, Stati Uniti e Russia. Qualche aumento in Ucraina, previsioni buone in Australia e Argentina.

Sia in Russia sia in Nord America la causa degli scarsi raccolti sarebbe il clima caldo e siccitoso. Per l'Europa il maggiore produttore, la Francia, deve registrare un raccolto di 35 milioni di tonnellate, superiore alla precedente e disastrosa annata (29,2 milioni di tonnellate) ma inferiore alla media degli ultimi dieci anni e peraltro di bassa qualità. In Germania si prevede un ribasso del 4% della produzione.

Per il grano duro nelle principali aree di produzione pare che vi sia un sensibile calo: in Canada le raccolte dovrebbero essere del 38% più basse rispetto all'anno precedente a fronte di un netto aumento della domanda che si sta già concretizzando in un aumento delle esportazioni (+12% rispetto allo stesso periodo del 2020).

Negli Usa si registrano basse produzioni di duro nelle principali aree di produzione del Kansas e del North Dakota. Alla Borsa di Chicago quindi i futures vanno alla grande: sul grano duro. Siamo a +28% in un mese (rilevazioni AgroNotizie).

E adesso veniamo alle cause "endogene". Qui ci pare che il fatto che sempre più pastifici italiani scelgano di enfatizzare l'origine nazionale dei grani, quindi che siano in aumento i contratti di filiera oltre che la domanda di duro made in Italy, giochi in maniera fondamentale sul ritorno a prezzi remunerativi per i produttori.

L'azione di marketing e di informazione a favore della produzione nazionale (e del consumatore) ha funzionato. Ora bisogna bissare su altre colture. A partire dalle foraggere per esempio. Pensiamo a più prodotti fatti con latte italiano e foraggi italiani: sarebbe un trionfo.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: prezzi made in italy

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 265.689 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner