Al via la raccolta dei primi grappoli di uva Negroamaro in Puglia per la base spumante delle bollicine pugliesi, con la previsione che si stapperanno oltre 250mila bottiglie di spumante, di cui 172mila di Dop e Igp varietali. È quanto stima Coldiretti Puglia, in occasione del primo taglio delle pregiate uve di Negroamaro per un settore del vino strategico per fatturato ed export.
 

Lieve calo produttivo ma ottima qualità

"Una vendemmia in ritardo di oltre dieci giorni, come mai accaduto negli ultimi venti anni, qualità eccellente e un lieve calo del 5% a causa delle gelate che hanno colpito i vigneti a macchia di leopardo in Salento e nel foggiano e una persistente siccità che incide sulle rese", ha spiegato ieri Gianni Cantele, responsabile della consulta vitivinicola di Coldiretti Puglia.

La produzione di vino quest'anno - sottolinea la Coldiretti Puglia - si stima leggermente in calo, ma molto dipenderà sia dall'evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione, sia dall'assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte.

Insomma, nonostante tutto, non si dovrebbe andare lontanissimi dai 9 milioni di ettolitri - tra vini a denominazione, varietali e dello scorso anno che fanno della Puglia la seconda regione produttrice di vino dopo il Veneto e di gran lunga la prima regione del Mezzogiorno.

Anche perchè "Registriamo una situazione assolutamente sotto controllo dal punto di vista fitopatologico - ha aggiunto Cantele - buono anche lo sviluppo vegetativo con vigneti molto rigogliosi anche se queste ultime settimane hanno alzato l'attenzione sul perdurare della siccità e del caldo eccessivo".
 

Mercato, il vino pugliese guida la ripresa

E se le prospettive produttive sono ottime, ancora più allettanti sono quelle offerte dagli sbocchi di mercato. L'avanzare della campagna vaccinale anti Covid - aggiunge Coldiretti Puglia - sta favorendo il ritorno alla vita di comunità e la riapertura della ristorazione in tutto il mondo, con le esportazioni di vino pugliese che riprendono slancio dopo un 2020 di sofferenza e già nel primo trimestre del 2021 registrano un balzo del +3% in valore.

La ripresa complessiva delle esportazioni è accompagnata dalla crescita dei consumi interni con un aumento record degli acquisti domestici di vini e spumanti del 21,3% nel primo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea.

Tra le prime dieci bottiglie più vendute - che hanno fatto registrare il maggior incremento dei consumi in valore del vino italiano - si attestano nelle prime quattro posizioni due vini pugliesi, il Primitivo (+23,6%) e il Negroamaro (+14,6%).

"La Puglia può ripartire dai punti di forza con il segmento del vino che ha dimostrato resilienza di fronte la crisi e può svolgere un ruolo di traino per l'intera economia agroalimentare" afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, nel sottolineare che "per sostenere il trend di crescita dell'enogastronomia made in Italy serve anche agire sui ritardi strutturali dell'Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo".