Nord Italia, nuovi bandi Psr per giovani, apicoltura e prevenzione

La pausa agostana non arresta l'attività delle regioni, alle prese con l'attivazione delle procedure per nuovi bandi Psr relativi al periodo transitorio 2021-2022. Forte interesse per l'apicoltura, nuovi pacchetti per il primo insediamento

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Attivati al Nord Italia nuovi pacchetti di misura per il primo insediamento dei giovani (Foto di archivio)
Fonte foto: © Goodluz - Fotolia

Il periodo transitorio 2021-2022, dopo la programmazione precedente 2014-2020, vede già l'attivazione di tante importanti misure di sviluppo rurale. Nel Nord Italia, in questo caldissimo agosto, poche pause ma tanto lavoro, con bandi attivati o in procinto di essere attivati per l'apicoltura, i giovani agricoltori e la prevenzione con l'insediamento di nuove reti antigradine.
 

Piemonte

Prevenzione, 3 milioni per le reti antigrandine
La Regione Piemonte ha aperto un bando a sostegno degli agricoltori piemontesi per la prevenzione dei danni causati da avversità atmosferiche tramite l'introduzione di protezione con reti antigrandine. La dotazione finanziaria complessiva è di 3 milioni di euro. La misura è stata attivata il 28 luglio e la scadenza per la presentazione delle domande è posta per martedì 2 novembre. Il bando prevede un sostegno pari al 50% del costo dell'investimento ammissibile per ciascun impianto di protezione. "L'intero comparto agricolo, in tutto il territorio piemontese, ha subito ingenti danni a causa delle avversità atmosferiche - rimarca l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Protopapa - dalle gelate anomale nel mese di aprile alle ultime grandinate a luglio, che hanno colpito le produzioni dei settori ortofrutticolo, vitivinicolo e cerealicolo. Il bando per le reti antigrandine è il primo dedicato alle calamità naturali attraverso le azioni già previste nella misure del Psr 2014-2020. Azioni che purtroppo sono assolutamente necessarie e fortemente richieste dal comparto agricolo per le continue perdite causate dal maltempo".


Psr, 45,6 milioni per il pacchetto giovani agricoltori
In arrivo il bando regionale 2021 che va a sostenere i giovani agricoltori piemontesi con un pacchetto di misure Psr per il biennio di transizione 2021-2022. Il finanziamento complessivo è di 45,6 milioni di euro, integrando le operazioni relativo all'insediamento dei giovani agricoltori e al miglioramento delle aziende agricole (rendimento globale e sostenibilità). "Per l'anno 2021 la Regione Piemonte assegna una dotazione finanziaria significativa a sostegno dei giovani agricoltori piemontesi attraverso l'apertura di un bando unico, molto atteso dall'intero comparto - sottolinea l'assessore Protopapa - sono previsti aiuti per avviare nuove imprese e per la realizzazione di investimenti finalizzati agli adeguamenti strutturali delle aziende con l'obiettivo di migliorarne la competitività".


Apicoltura, risorse per 1,3 milioni di euro
L'assessorato all'Agricoltura piemontese ha approvato una serie di provvedimenti a favore del settore apistico per gli anni 2021-2022. Le risorse finanziarie assegnate sono pari a 1,3 milioni di euro per il periodo compreso tra il 1°agosto 2021 e il 31 dicembre 2022. Il bando si occuperà di contributi per l'assistenza tecnica alle aziende, corsi di formazione e comunicazione, acquisto dei presidi sanitari e analisi dei prodotti dell'apicoltura. "La Regione dà un aiuto concreto al comparto apistico che sta registrando gravi criticità a causa del cambiamento climatico - spiega l'assessore Protopapa - il Piemonte si distingue a livello nazionale per numero di produttori e per la qualità del nostro miele, caratteristiche che vogliamo mantenere e pertanto ho ritenuto che venissero incrementati i contributi in particolare a sostegno della ricerca e a favore del ripopolamento".
 

Emilia-Romagna

Apicoltura, nuovi interventi per 788mila euro
Acquisto di attrezzature, servizi per i laboratori, miglioramento della qualità del miele. Sono fra gli interventi relativi al nuovo pacchetto di misure che in Emilia-Romagna stanzia 788mila euro per il comparto, dando attuazione alla terza annualità del Programma regionale triennale 2020-2022, per metà di provenienza comunitaria e per l'altra metà di provenienza statale. A questo si aggiunge l'acquisto di sciami di api e famiglie con regine per favorire il ripopolamento minacciato dagli effetti dei cambiamenti climatici, il potenziamento dell'assistenza tecnica e l'aggiornamento professionale. "Si tratta di una boccata d'ossigeno per una risorsa preziosa del nostro territorio e che quest'anno è stata colpita doppiamente dagli effetti negativi innescati dalla crisi Covid e dalle avversità climatiche - sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi -. Il bando che abbiamo appena approvato è uno degli strumenti primari per sostenere il settore nel segno della qualità e della tipicità della produzione, così come previsto anche dalla legge regionale, che ha rafforzato le misure di tutela delle api come sentinelle dell'ambiente". Dello stanziamento complessivo di 788mila euro, circa 665mila sono a disposizione degli apicoltori per il periodo ordinario fino al 31 luglio 2022, mentre la quota restante, oltre 123mila euro, andrà a coprire il periodo di proroga. Le domande per i contributi possono essere inoltrate presso la piattaforma informatica di Agrea entro il 19 novembre 2021.
 

Veneto

Psr, nuovi bandi in arrivo
La Giunta regionale ha approvato le modifiche introdotte al Programma di sviluppo rurale 2014-2020 dal recente regolamento Ue 2020/2220, stabilendone l'estensione della durata al 2022. "Durante questo periodo transitorio, grazie alle risorse assegnate al Veneto, intendiamo varare nel 2021 e nel 2022 alcuni bandi del Psr regionale per favorire la ripresa delle attività del settore agricolo - sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Federico Caner - la prima integrazione delle risorse riguarda l'ultimo bando a favore dell'insediamento di giovani agricoltori, con ulteriori 4 milioni di euro, in modo da poter finanziare tutte le domande avanzate". Inoltre, con le recenti modifiche, vi è una dotazione aggiuntiva di 18 milioni di euro per i Gal, Gruppi di azione locale, in particolare per progettualità di sviluppo rurale.

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