Pac, c'è l'accordo

Trovata l'intesa a Bruxelles per una Politica agricola comune più verde, equa e sostenibile. Dei 340 miliardi di bilancio europeo, all'Italia andranno più di 38 miliardi di euro

Alessio Pisanò di Alessio Pisanò

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Il ministro delle Politiche agricole italiano Stefano Patuanelli: 'I motivi per essere soddisfatti sono superiori' (Foto di archivio)
Fonte foto: © jorisvo - Adobe Stock

Trovato l'accordo a Bruxelles per il futuro della Politica agricola comune 2023-2027. 340 miliardi di bilancio, 38 destinati all'Italia, 50 se si contano i finanziamenti nazionali previsti. 49 miliardi riservati agli ecoregimi, lo strumento che incentiva le pratiche agricole rispettose dell'ambiente. Al via i Piani strategici nazionali, e tra le condizionalità per ricevere i fondi europei troviamo il 3% di terreni riservati alla non produzione e il rispetto dei diritti sociali e del lavoro europei. Il ministro delle Politiche agricole italiano Stefano Patuanelli: "I motivi per essere soddisfatti sono superiori".


L'accordo

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto venerdì scorso un accordo politico provvisorio sul futuro della Politica agricola comune (Pac) dell'Unione europea per il periodo 2023-2027. Provvisorio in quanto, tecnicamente, dopo quello del Consiglio Ue Agricoltura, ci vuole l'ok formale del Parlamento europeo in seduta plenaria. L'obiettivo è quello di una Pac più verde, equa e sostenibile.


38 miliardi all'Italia

Dei 340 miliardi di bilancio europeo destinati alla Pac, all'Italia andranno più di 38 miliardi di euro - quasi 50 con la quota di cofinanziamento nazionale - a partire dal 2023 distribuiti in sette anni. Al Consiglio Ue Agricoltura dello scorso 28 giugno, il ministro delle Politiche agricole italiano Stefano Patuanelli ha "accolto positivamente la proposta nonostante le tante posizioni diverse abbiano reso piuttosto complicata la dinamica complessiva della Pac". "Siamo consapevoli che ognuno di noi abbia i suoi motivi per essere scontento ma sostengo il pacchetto di compromesso in quanto i motivi per essere soddisfatti sono superiori".


Piani strategici nazionali

Tra le novità dell'accordo, troviamo l'introduzione di Piani strategici nazionali che di fatto trasferiscono il potere e le responsabilità di attuazione della Pac da Bruxelles agli Stati membri. La Pac aiuterà gli Stati membri a "sviluppare dei piani strategici che siano in linea con gli obiettivi dell'Unione e che possano fornire gli strumenti giusti per supportare gli agricoltori nella transizione verso un sistema alimentare sostenibile" ha annunciato il commissario Ue per l'Agricoltura Janusz Wojciechowski.

Questo permetterà ad ogni Stato membro di poter di elaborare un piano strategico in grado di tener conto delle condizioni locali e di fornire un adeguato feedback delle relative performance all'Unione europea.


Ecoregimi

Si tratta dello strumento principale per raggiungere gli obbiettivi chiave del Green deal europeo, strumento al quale si destina il 25% delle dotazioni nazionali per i pagamenti diretti 2023-2027 della nuova Pac, ovvero quasi 49 miliardi di euro in cinque anni riservati per pratiche agronomiche rispettose dell'ambiente. Tra queste pratiche rientrano l'agricoltura biologica, le pratiche di allevamento per la salvaguardia del benessere animale e le pratiche agricole a basse emissioni di carbonio. Inoltre almeno il 35% dei fondi per lo sviluppo rurale sarà destinato a impegni agroambientali finalizzati alla promozione delle buone pratiche ambientali, climatiche e relative al benessere degli animali.


Condizionalità

I requisiti minimi che i beneficiari della Pac dovranno rispettare consistono nell'obbligo per ogni azienda agricola di dedicare almeno il 3% dei terreni coltivabili alla biodiversità e ad elementi non produttivi, con la possibilità di ricevere un sostegno tramite gli ecoregimi per raggiungere il 7%. Tutte le zone umide e torbiere saranno protette.


Dimensione sociale

Si tratta di una vera e propria condizionalità sociale, ovvero i beneficiari della Pac dovranno rispettare il diritto sociale e del lavoro europeo per ricevere i fondi europei. Inoltre gli Stati membri dovranno ridistribuire almeno il 10% di queste risorse a beneficio delle aziende agricole più piccole e dovranno descrivere nel loro piano strategico come intendono farlo. Il sostegno ai giovani agricoltori avrà un nuovo livello minimo obbligatorio del 3% dei bilanci degli Stati membri per il sostegno al reddito della Pac ai giovani agricoltori.


Trasparenza

Il Parlamento europeo ha insistito su una maggiore trasparenza dei beneficiari finali dei fondi Pac e ha deciso per coloro che non rispettano ripetutamente i requisiti dell'Ue - ad esempio in materia di ambiente e benessere degli animali - sanzioni maggiori. Ciò dovrebbe costare agli agricoltori il 10% dei loro diritti (rispetto all'attuale 5%).


Giovani e piccole aziende

Si propone di aiutare le Piccole e medie imprese e i giovani agricoltori a rafforzare la propria posizione sul mercato introducendo una nuova riserva agricola del valore di 450 milioni di euro per finanziare alcune misure di mercato volte ad affrontare tempi di crisi. "Questi aiuti saranno essenziali per contrastare lo sviluppo negativo dell'abbandono dei campi degli agricoltori e per tutelare questi dalle grandi corporation intensive" ha ricordato il commissario per l'Agricoltura Wojciechowski.
 
In collaborazione con Maria Grazia Mamusi

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: pac giovani unione europea mipaaf accordo politica agricola

Temi caldi: Pac 2021-2027

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