Vale 32 miliardi, il decreto Sostegni è legge

In attesa del Sostegni bis, il provvedimento prevede aiuti a fondo perduto, rinvio Irap, esenzione Imu

Tommaso Tetro di Tommaso Tetro

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Il provvedimento vale complessivamente 32 miliardi, e per sua natura per come è stato concepito 'colpisce' un'ampia platea di beneficiari (Foto di archivio)
Fonte foto: © Franz Pfluegl - Adobe Stock

Dagli aiuti a fondo perduto di aprile al rinvio del pagamento dell'Irap, all'esenzione della prima rata Imu, dallo stop al canone Rai per bar e alberghi e della tassa sui tavolini all'impignorabilità dei ristori Covid-19 (ma non del reddito di cittadinanza), alla norma che fa slittare le scadenze fiscali per i professionisti (come i commercialisti) che si ammalano di Covid-19.

Con queste misure in pancia, tra le altre, il decreto Sostegni è diventato legge con il via libera finale alla Camera. Il provvedimento vale complessivamente 32 miliardi, e per sua natura per come è stato concepito "colpisce" un'ampia platea di beneficiari. Questo, in attesa del Sostegni bis in dirittura d'arrivo da parte del governo; le novità saranno sul tavolo del Consiglio dei ministri di oggi, 20 maggio 2021, con la conferenza del premier Mario Draghi nel pomeriggio.
 
Il decreto prevede anche quello che molti hanno ribattezzato come "condono" fiscale, per le cartelle (fino a 5mila euro) emesse tra il 2000 e il 2010, su cui inizialmente si era scatenato non poco attrito all'interno della stessa maggioranza.

Misura cardine di questo primo decreto Sostegni è lo stanziamento di 11,15 miliardi per finanziare i contributi a fondo perduto per le aziende con ricavi fino a 10 milioni. Vengono accantonati i codici Ateco a favore di un sistema che riconosce il sostegno alle imprese che abbiano registrato un calo del fatturato del 30% nel 2020 rispetto al 2019. E arriva anche il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali per 2,4 miliardi; oltre a un fondo di 900 milioni per un bonus da riconoscere ai lavoratori stagionali con una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi.

Viene anche aumentato di 1 miliardo il reddito di cittadinanza e prorogato di altri tre mesi il reddito di emergenza. Il decreto stanzia poi 2 miliardi per le attività del commissario straordinario Covid-19 e finanzia con 2,1 miliardi il fondo per l'acquisto di vaccini, e con 700 milioni quello per l'acquisto di farmaci anti Covid-19.
 
Inoltre il decreto sul fronte fiscale prevede la definizione agevolata delle cartelle per i contribuenti con un reddito fino a 30mila euro e la proroga dell'attività di riscossione fino al 30 aprile 2021. Sancito anche il rinvio del pagamento dell'Irap al prossimo 30 settembre. C'è anche l'esenzione della prima rata dell'Imu per le imprese beneficiarie del contributo a fondo perduto: vengono esentati dalla prima rata dell'Imu per il 2021 gli immobili posseduti dalle partite Iva che hanno i requisiti per accedere ai ristori previsti dal dl Sostegni a marzo (dunque una perdita di fatturato oltre il 30% rispetto al 2020); su questo punto il decreto Sostegni bis dovrà limare il testo per allineare l'agevolazione all'anno fiscale di riferimento. Arriva anche un bonus di 600 milioni complessivi per la riduzione delle bollette elettriche e un ristoro di 1 miliardo a favore dei comuni come compensazione del calo di gettito legato alla pandemia.
 
Tra le novità introdotte, il blocco degli sfratti decisi sotto l'emergenza Covid-19, l'estensione della validità dei voucher per viaggi e spettacoli, la proroga dello stop della tassa sui tavolini per l'occupazione del suolo pubblico da parte degli esercizi pubblici, l'esenzione del canone Rai per un anno per le strutture ricettive, l'esenzione dell'Irpef per i canoni d'affitto dovuti ma non incassati dal proprietario, un contributo a fondo perduto per le startup, altri 300 milioni per la scuola e gli studenti, l'introduzione di un fondo per garantire la continuità di versamento dell'assegno di mantenimento per genitori lavoratori separati o divorziati che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività, una cifra di 5 milioni per il settore termale, un fondo da 10 milioni per il 2021 per città d'arte e borghi, la proroga dei fondi per i centri estivi. Inoltre, il contributo a fondo perduto riconosciuto alle partite Iva che abbiano avuto una perdita di almeno il 30% di fatturato durante il periodo della pandemia, non potrà essere in alcun modo pignorato.

Con il decreto Sostegni cambia nuovamente il calendario delle dichiarazioni dei redditi. Si è spostato al 31 marzo 2021 il termine entro cui i sostituti d'imposta hanno dovuto inviare la certificazione unica. E' stata fatta slittare sempre al 31 marzo anche la scadenza entro la quale i soggetti terzi hanno dovuto inviare all'Agenzia delle entrate, ai fini della dichiarazione precompilata, i dati riguardanti le spese sanitarie e altri dati su deduzioni o detrazioni. E' stato infine spostato al 10 maggio il termine entro cui l'Agenzia delle entrate ha dovuto mettere a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata.

Dei 700 milioni di euro per la montagna, 430 milioni di euro verranno erogati direttamente con provvedimento dal ministero del Turismo a chi ha impianti di risalita (seggiovie, ovovie, funivie, skilift), che otterrà un contributo pari al 70% dell'importo corrispondente alla media dei ricavi di biglietteria negli anno 2017-2019, ridotto al 70% per l'incidenza dei costi fissi. 40 milioni di euro del fondo verranno erogati a regioni e province autonome per indennizzi ai maestri di sci; e 230 milioni andranno alle regioni e province autonome per le imprese turistiche dei comprensori sciistici, che sono rimasti chiusi durante la pandemia.

Arriva una norma interpretativa su superbonus al 110%, ecobonus e sismabonus volta a sbloccare i lavori di efficientamento energetico e antisismico negli alloggi popolari; tutte le imprese che gestiscono case popolari potranno calcolare l'Iva nella base imponibile su cui applicare i bonus. Quanto a misure che guardano alla transizione ecologica, bisogna mettere in evidenza la conferma dei contributi alle imprese costruttrici o importatrici di motoveicoli elettrici, le disposizioni per la riqualificazione elettrica dei mezzi pesanti, gli aiuti alle imprese di "autotrasporto merci contoterzi", le norme in materia di accesso al Conto termico per le aziende agricole delle zone montane fino a tutto il 2022, e i finanziamenti a favore dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

Sul versante rifiuti, c'è la proroga al 30 giugno 2021 per il termine di approvazione delle tariffe e dei regolamenti della tassa sui rifiuti (Tari) e della tariffa corrispettiva; così come la proroga dei termini in materia di imballaggi, prevedendo in particolare che i prodotti privi dei requisiti di etichettatura stabiliti dalle norme tecniche e della normativa europea, e già posti in commercio o etichettati al primo gennaio 2022, potranno essere commercializzati fino a esaurimento scorte.

C'è anche una norma sulla posidonia spiaggiata, che potrà essere riutilizza a fini agronomici e in sostituzione di materie prime all'interno dei cicli produttivi. Tra gli altri elementi del decreto, in evidenza lo stralcio delle norme sull'estensione della cessione del credito, compresa quella (introdotta dalle commissioni) che prevedeva la possibilità di cedere i crediti d'imposta per la Transizione 4.0 fino al 31 dicembre 2022, anche parziale, ad altri soggetti, incluse banche e intermediari finanziari.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: leggi e decreti scadenze aiuti di stato

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