Imu agricola, scadenze ed esenzioni: tutto quello che c'è da sapere

Entro il 16 giugno 2021 occorre versare la prima rata dell'Imposta municipale unica. Anche gli agricoltori sono soggetti a questa tassa, ma con importanti esenzioni. Vediamo quali

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Anche le aziende agricole sono soggette all'Imu (Foto di archivio)
Fonte foto: © M Schuppich - Fotolia

L'Imu è l'Imposta municipale unica (o Imposta municipale propria) introdotta nel 2011 dal Governo Monti e deve essere pagata da tutte le persone che sono in possesso di immobili o terreni. L'Imu ha subìto diverse modifiche nel corso degli anni. Ad esempio fino al 2013 interessava anche i possessori di prima casa, ma questi sono stati poi esonerati. Mentre nel 2020 l'Imposta municipale unica ha assorbito la Tasi.

Anche gli agricoltori sono soggetti interessati a pagare l'Imu che va a tassare il possesso di terreni e di immobili.
Le scadenze per i versamenti Imu sono:
  • 16 giugno 2021, versamento dell'acconto,
  • 16 dicembre 2021, saldo.

L'Imu è una imposta dovuta ai comuni che si calcola in maniera differente a seconda che prenda in oggetto i fabbricati rurali strumentali o i terreni agricoli.

Per calcolare l'Imu sui fabbricati rurali strumentali (rimesse, stalle, serre, fienili, etc.) si parte dalla rendita catastale a cui si applica una rivalutazione fissa del 5% ed un moltiplicatore pari a 65. Il valore risultante è la base imponibile a cui applicare l'aliquota Imu che viene decisa dal comune tra una forchetta che varia dallo 0 all'1 per mille.

Per i terreni agricoli si parte invece dal reddito dominicale a cui si applica un coefficiente di rivalutazione del 25% e un moltiplicatore pari a 135. A questo imponibile si applica l'aliquota deliberata dal comune.

Per capire bene chi deve pagare l'Imu e in quale misura abbiamo interpellato Massimo Bagnoli, responsabile area Fisco di Cia - agricoltori italiani. "Gli agricoltori sono interessati al versamento dell'Imu se in possesso di terreni agricoli e fabbricati rurali strumentali", sottolinea Bagnoli. "Ma ci sono importanti esenzioni di recente introduzione".


L'Imu sui terreni agricoli

"I terreni utilizzati per l'agricoltura sono soggetti a due tipologie di esenzione: oggettiva e soggettiva", spiega Bagnoli. La prima riguarda tutti i terreni che sono ubicati nei comuni montani o nelle cosiddette aree svantaggiate. Per questi possessori non è richiesto il pagamento dell'Imu, indipendentemente dal fatto che siano agricoltori o privati cittadini.

L'esenzione soggettiva riguarda invece gli agricoltori professionisti, categoria identificata dal fatto di versare contributi previdenziali come agricoltori. Questi soggetti non pagano l'Imu indipendentemente da dove sia ubicato il loro terreno.

Dunque, chi paga l'Imu sui terreni agricoli? Tutti gli agricoltori hobbisti che possiedono i terreni in aree non montane e non svantaggiate.

E gli agricoltori pensionati? "Dopo anni di scontri con alcune amministrazioni comunali una norma di interpretazione autentica pubblicata ad agosto dello scorso anno ha fatto chiarezza: gli agricoltori iscritti ai fini previdenziali e titolari di pensione che continuano a svolgere attività agricola non devono pagare l'Imu".


L'Imu sui fabbricati rurali strumentali

L'Imu (per la componente ex Tasi) si applica anche ai fabbricati rurali strumentali e quindi a rimesse, capannoni, fienili, agriturismi, stalle, serre etc. Non si applica invece all'abitazione posseduta dall'agricoltore e utilizzata come prima casa.

I comuni hanno la facoltà di azzerare tale importo e in molte municipalità le amministrazioni locali hanno provveduto a portare a zero l'aliquota.


Modiche in corso: il dl Sostegni bis

Il settore primario è stato colpito, anche se in misura minore rispetto ad altri comparti, dalla crisi economica causata dalla pandemia di coronavirus. In particolare gli agriturismi, come il settore florovivaistico, hanno visto crollare le entrate nell'ultimo anno.

Sembra dunque che con il dl Sostegni bis (in discussione in questi giorni - Nota al 20 maggio 2021: approvato oggi dal Consiglio dei ministri) si possa prevedere l'esenzione dal pagamento della rata Imu di giugno per quelle aziende che sono titolate a ricevere il contributo a fondo perduto previsto dal governo. E cioè quelle aziende che hanno subìto una riduzione del fatturato nel 2020 sul 2019 superiore al 30%.

C'è poi un altro tema al centro dell'attenzione dei commercialisti e delle associazioni di categoria che assistono gli agricoltori nei rapporti con la Pubblica amministrazione: la dichiarazione Imu. "Da quello che emerge dall'interlocuzione con l'amministrazione finanziaria le bozze di modello di dichiarazione Imu conterranno una parte in cui gli agricoltori dovranno indicare le ragioni per cui hanno sospeso i versamenti Imu. Si tratta dunque di un tipo di comunicazione non automatica che inevitabilmente comporterà un aggravio burocratico per le aziende".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: leggi e decreti scadenze imu tasse e imposte

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