Grano duro, prezzi in stallo

Mentre i prezzi internazionali si assestano su valori elevati, i mercati all'ingrosso in Italia si fermano, con le sole eccezioni di Napoli che vede un calo di 2 euro a tonnellata sul fino nazionale e di Bari dove scende di 2 euro sui massimi il Canadese 1

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Calma piatta sulle piazze all'origine, dove nessun prezzo registra variazioni rispetto alla scorsa settimana

Nella settimana del sostanziale assestamento dei prezzi internazionali del grano duro sui valori più elevati degli ultimi tre anni, il mercato all'ingrosso italiano permane nella sostanziale stasi dei valori della settimana scorsa, eccezion fatta per il calo di 2 euro del grano duro fino nazionale sulla piazza di Napoli. Stabili anche tutti i grani duri esteri di qualità sulle piazze di Milano (comunitari ed extracomunitari) e Altamura (Canadese 1). A Bari, dove lo Spagnolo resta stabile, si registra invece il calo del Canadese 1 di 2 euro, ma solo sui massimi. Calma piatta invece sulle 12 piazze all'origine monitorate: tutte ferme sui valori registrati nella scorsa settimana.
 

L'indice dei prezzi Usa si assesta a 6.627

Il 4 maggio 2021 a Chicago l'indice settimanale dei prezzi Usa del grano duro invernale sul contratto a contanti Kepaus Cm, consegna il mese successivo, dopo tre settimane di rialzi, ha subito un ribasso di 123 punti sul 27 aprile (-1.83%) permanendo così su livelli elevati a 6.627 punti, che è possibile leggere come 6,63 dollari Usa per bushel. Rispetto al precedente picco su base settimanale del 23 febbraio scorso (6.131 punti) il guadagno si assottiglia a 496 punti (+8,09%).

Il valore dell'indice americano rispetto a quota 5.680 - il livello raggiunto il primo gennaio 2021 - guadagna ora 947 punti (+16,67%). Mantiene comunque valori elevatissimi il guadagno a medio termine sul primo gennaio 2020, quando l'indice era attestato a 4.555 punti, ora posizionato a + 45,49% mentre era a 28,08% solo due settimane fa. Del resto queste quotazioni sono tra le più alte mai registrate su questo mercato da maggio 2018.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 268 euro alla tonnellata sui valori minimi e 273 euro sui massimi, registrando stabilità sulla seduta del 28 aprile scorso. A causa delle perdite pregresse, le quotazioni di ieri permangono al di sotto di quelle spuntate il 29 luglio 2020 di 5 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci Foggia

Il 5 maggio 2021 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha rilevato i prezzi a 290 euro alla tonnellata sui minimi e 295 sui massimi, registrando stabilità sulla seduta del 28 aprile. Su questa piazza il cereale - a causa dei cali pregressi, perde 7 euro alla tonnellata rispetto ai valori registrati il 29 luglio 2020 e sulle quotazioni del 17 febbraio 2021 ha perso complessivamente 10 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 4 maggio 2021 segnala stabilità per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale è stato fissato a 288 euro alla tonnellata sui minimi e 291 sui massimi, stessi valori del 27 aprile scorso. L'ultima perdita - di 3 euro a tonnellata sui minimi e 2 euro sui massimi - risale alla seduta del 13 aprile. Sul 28 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale perde 8 euro alla tonnellata sui minimi e 10 euro sui massimi.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ha fissato il grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 290 euro sui valori minimi e 294 sui massimi, stabile sulla precedente seduta. Il cereale iberico rispetto al 28 luglio perde 2 euro sui minimi e 3 euro sui massimi. Il Canadese 1 con proteine al 15% con valori di 293-295 euro risulta stabile rispetto alla precedente seduta solo sui minimi ed in perdita di 2 euro a tonnellata sui massimi. L'ultima perdita - pari a 2 euro sia sui massimi che sui minimi risale al 20 aprile scorso. Questo cereale, rispetto al 17 novembre 2020, data di esordio commerciale sulla piazza di Bari, ha azzerato i guadagni sui minimi e perde ora 8 euro sui massimi.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 4 maggio scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 305 euro alla tonnellata sui minimi e 310 euro sui massimi, registrando un calo di 2 euro alla tonnellata sul 27 aprile, quando invece era risultato stabile. Su questa piazza il 20 aprile si era verificato un aumento di 5 euro alla tonnellata sia sui minimi che sui massimi. Il cereale registra ora guadagni sulla quotazione del 28 luglio scorso di 5 euro alla tonnellata, sia sui minimi che sui massimi.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 4 maggio 2021, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 288 euro a tonnellata sui minimi, 293 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 27 aprile; pertanto questa provenienza perde sulla seduta del 28 luglio 2020 ben 7 euro alla tonnellata sui minimi e 9 euro sui massimi.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 299 euro alla tonnellata sui minimi, 302 euro sui massimi, stabile sulla seduta precedente; pertanto questa provenienza perde sulla seduta del 28 luglio 4 euro a tonnellata sui minimi e 10 euro sui massimi.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.

I frumenti duri esteri comunitari presentano stabilità sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in poi e con una valutazione di 304 euro alla tonnellata sui minimi e 309 euro sui massimi. E pertanto registrano valori superiori di 4 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 28 luglio.

Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 304-315 euro alla tonnellata e risulta quindi stabile sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in avanti; questa provenienza guadagna così 2 euro sui valori raggiunti nella seduta del 28 luglio.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 30 aprile scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 288 euro alla tonnellata sui minimi e 291 sui massimi, risultando stabile sulla precedente seduta del 27 aprile, quando invece si era verificato un calo di 3 euro a tonnellata sulla seduta del 16 aprile. Tra il 9 ed il 27 aprile il cereale pastificabile nazionale su questa piazza ha perso complessivamente 4 euro alla tonnellata.
Il grano duro fino così dal 31 luglio su Altamura registra una perdita di 1 euro alla tonnellata sui minimi ed un guadagno di 4 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 294 euro alla tonnellata sui minimi e 297 euro sui massimi, risultando stabile sulla seduta precedente. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 15 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 29 aprile 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato a 287 euro alla tonnellata sui minimi ed a 291 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 22 aprile scorso. Su questa piazza il cereale pastificabile nazionale aveva già perso 7 euro alla tonnellata nelle sedute tra il 18 febbraio ed il 4 marzo 2021. Sulla seduta del 30 luglio il grano duro fino su questa piazza guadagna ancora 4 euro di valore sui minimi e 2 euro sui massimi.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea - nel corso dell'ultima decade - denotano una totalità di piazze stabili: dodici su 12 monitorate. Da segnalare l'assenza della piazza di Ferrara dalla schermata dell'Istituto per la seconda settimana consecutiva.
 
Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

Piazza
Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Matera 03-05-2021 300,00 0,0% Franco azienda
Firenze 30-04-2021 240,50 0,0% Franco azienda
Grosseto 29-04-2021 281,00 0,0% Franco azienda
Foggia 28-04-2021 287,50 0,0% Franco azienda
Catania 27-04-2021 262,50 0,0% Franco azienda
Milano 27-04-2021 290,50 0,0% F.co magazzino arrivo
Napoli 27-04-2021 309,50 0,0% F.co magazzino arrivo
Palermo 27-04-2021 262,50 0,0% Franco azienda
Ancona 26-04-2021 216,00 0,0% Franco azienda
Bari 26-04-2021 288,50 0,0% Franco azienda
Macerata 26-04-2021 220,00 0,0% Franco azienda
Perugia 26-04-2021 222,00 0,0% Franco azienda

I prezzi su piazza - oltre che stabili - risultano tutti aggiornati, e quindi con gli stessi valori già ripresi da AgroNotizie nell'articolo del 29 aprile scorso al quale si rimanda per ogni raffronto coi prezzi qui pubblicati.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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