Olio Evo, si diversificano i prezzi

In Borsa mercia a Bari quotato l'olio alta qualità tracciato a norme Iso 22005 che spunta prezzi superiori anche al biologico, mentre torna sulla scena il Terra di Bari Dop. All'origine Ismea registra la ripresa degli oli calabresi

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Non si registrano novità in fatto di giacenze, ferme al dato del 31 marzo 2021

Ai primi di maggio i prezzi all'ingrosso sulla piazza di Bari dell'olio extravergine di oliva vanno incontro ad una moltiplicazione delle qualità quotate, pur in un quadro di generale stabilità. Non si registrano ancora novità sulle giacenze, ma nei prezzi all'origine si notano recuperi vistosi in Calabria, ma stabilità sostanziale in Puglia e Sicilia.

Borsa merci di Bari, quotato l'alta qualità tracciato Iso 22005

Il 4 maggio 2021, la Commissione olio della Borsa merci di Bari ha inserito una nuova quotazione, quella dell'olio extravergine di oliva con acidità massima dello 0,4% tracciato Iso 22005 che è stato fissato a 4,90 euro al chilogrammo sui minimi e 5,00 euro sui massimi.

L'olio extravergine di oliva con acidità massima dello 0,4% è stato invece fissato a 4,70 euro al chilogrammo sui minimi ed a 4,90 euro sui massimi, registrando stabilità sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in avanti. Similmente, l'olio Evo con acidità massima dello 0,8% è stato fissato a 4,10 euro sui minimi ed a 4,30 euro sui massimi, registrando stabilità sulle precedenti sedute dal 2 febbraio in poi.

La Commissione olio ha rilevato i prezzi per l'olio extravergine biologico a 5,10 euro al chilogrammo sui minimi e 5,30 euro sui massimi, registrando stabilità dalla seduta del 13 aprile in avanti. Torna ad essere quotato l'extravergine Dop Terra di Bari, fissato a 4,80 euro al chilogrammo sui minimi e 5,00 euro sui massimi e che risulta stabile sull'ultima seduta in cui è stato quotato, quella del 26 gennaio scorso.
 

Giacenze di Evo, non ci sono novità

Le giacenze di olio extravergine di oliva sul territorio nazionale note sono ancora quelle al 31 marzo - pari a 261.696 tonnellate secondo Frantoio Italia n 3, pubblicato il 12 aprile 2021. E registrano un incremento del +0,8% su febbraio, quando erano attestate a 259.700 tonnellate, in decelerazione rispetto al mese precedente, pure in crescita, ma del +4,12% su gennaio. Il tutto con una notevole crescita di quelle generate da oli di importazione e un decremento sostanziale delle giacenze di Evo di produzione nazionale. Per ulteriori dettagli è possibile consultare l'articolo di AgroNotizie del 15 aprile 2021.
 

Prezzi all'origine in recupero in Calabria

Ecco i prezzi medi all'origine per piazza dell'olio extravergine di olive rilevati da Ismea "franco azienda" ed Iva esclusa tra il 26 aprile ed il 4 maggio 2021, in un raffronto con gli ultimi rilevati dall'Istituto tra il 5 ed il 13 aprile e pubblicato lo scorso 15 aprile da AgroNotizie.

Il 29 aprile Ismea ha rilevato a Foggia un prezzo medio di 4,48 euro al chilogrammo, stabile sulla settimana precedente, ma in crescita di euro 0,03 sull'8 aprile (+0,7%), ultima quotazione Ismea rilevata da AgroNotizie e pari ad euro 4,45 al chilogrammo. La piazza di Foggia risulta ancora in perdita di 12 centesimi sul 18 febbraio scorso (-2,60%), quando era stata rilevata a 4,60 euro.

A Bari il prezzo medio dell'extravergine rilevato da Ismea il 26 aprile è di 4,65 euro al chilogrammo, stabile sulla settimana precedente e sulla rilevazione dell'Istituto del 5 aprile scorso. Rispetto al 15 febbraio in realtà la piazza di Bari, che era attestata a 4,80 euro al chilogrammo, perde 15 centesimi al chilogrammo (-3,10%).

Le piazze del Salento - tutte rilevate da Ismea lo scorso 29 aprile - risultano tutte stabili sulla settimana precedente e sull'ultima rilevazione dell'Istituto pubblicata da AgroNotizie dell'8 aprile scorso.
In particolare, Lecce e Taranto restano ancorate ad un prezzo medio di euro 4,45 al chilogrammo, ovvero sui valori di metà febbraio, precedenti agli ultimi rialzi registrati a marzo. Fermo anche il prezzo medio a Brindisi a 4,40 euro al chilogrammo.

In Calabria il 29 aprile scorso, per l'Evo da produttore le piazze di Cosenza, Rossano Calabro, Lamezia Terme e Catanzaro segnano un prezzo medio all'origine di 4,85 euro al chilogrammo: stabile sulla settimana precedente, ma in aumento di 10 centesimi (+2,1%) sui prezzi rilevati da Ismea l'8 aprile e ripresi da AgroNotizie. Si tratta di un recupero degli oli calabresi che li riporta sui valori del 25 marzo, massima quotazione di questa campagna di commercializzazione.

In Sicilia - a Palermo e a Trapani - i prezzi risultano stabili il 4 maggio 2021 sulla settimana precedente, pervenendo a quotazione media di 4,90 euro al chilogrammo, valore che in realtà persiste dal 23 febbraio. Stabile anche l'Evo a Ragusa, che tra il 2 febbraio ed il 27 aprile resta invariato a 5,50 euro al chilo.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: import/export biologico olio prezzi mercati olivicoltura

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