Grano duro, i prezzi italiani all'ingrosso stanno a guardare

Nonostante l'indice Usa a Chicago abbia preso il volo (+15,7%) i mercati non inseguono e si registra il secondo calo consecutivo ad Altamura. All'origine cali diffusi sulle principali piazze del Sud: Bari, Foggia, Palermo e Catania, in recupero Napoli

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Fermi in Italia i prezzi di tutti i grani duri esteri di qualità a Milano, Bari ed Altamura

Nei giorni contrassegnati dal balzo in avanti dei prezzi internazionali del grano duro, il mercato all'ingrosso italiano risponde con una sostanziale stasi dei valori, eccezion fatta per il calo di 3 euro del grano duro fino nazionale sulla piazza di Altamura. Stabili anche tutti i grani duri esteri di qualità sulle piazze di Milano (comunitari ed extracomunitari), Bari (Spagnolo e Canadese 1) e Altamura (Canadese 1). Si registra invece un certo movimento al ribasso su alcune piazze all'origine del Sud, caratterizzate anche dall'urgenza delle aziende agricole di avviare per tempo le operazioni di svuotamento dei silos in vista della trebbiatura.
 

L'indice dei prezzi Usa vola a 6.750 ed è nuovo record

Il 27 aprile 2021 a Chicago l'indice settimanale dei prezzi Usa del grano duro invernale - giunto alla terza settimana consecutiva di rialzi - ha preso il volo rispetto al 20 aprile scorso: è infatti cresciuto di ben 917 punti (+15,71%), attestandosi a 6.750 punti, riuscendo così a guadagnare ben 619 punti (+10,09%) sul precedente picco del 23 febbraio scorso (6.131 punti), rispetto al quale ancora il 20 aprile era solo riuscito a ridurre le perdite al -5,07%.

Il valore dell'indice americano rispetto a quota 5.680 - il livello raggiunto il primo gennaio 2021 - guadagna così ben 1.070 punti (+18,83%). Raggiunge valori elevatissimi il guadagno a medio termine sul primo gennaio 2020, quando l'indice era attestato a 4.555 punti, ora posizionato a + 48,18% mentre era a 28,08% solo la settimana scorsa.

Secondo osservatori di mercato, a spingere le quotazioni anche del grano duro sono la forte domanda proveniente dalla Cina a fronte di timori per una carenza di offerta globale causata da condizioni avverse in Europa e Americhe. Ma vista l'altalena appena descritta, un ruolo potrebbero averlo avuto anche movimenti speculativi.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 268 euro alla tonnellata sui valori minimi e 273 euro sui massimi, registrando stabilità sulla seduta del 21 aprile scorso. A causa delle perdite pregresse, le quotazioni di ieri permangono al di sotto di quelle spuntate il 29 luglio 2020 di 5 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci Foggia

Il 28 aprile 2021 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha rilevato i prezzi a 290 euro alla tonnellata sui minimi e 295 sui massimi, registrando stabilità sulla seduta del 21 aprile, quando si era invece verificata una perdita di 2 euro alla tonnellata sulla seduta del 14 aprile. Su questa piazza il cereale perde 7 euro alla tonnellata rispetto ai valori registrati il 29 luglio 2020 e sulle quotazioni del 17 febbraio 2021 ha perso complessivamente 10 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 27 aprile 2021 segnala stabilità per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale è stato fissato a 288 euro alla tonnellata sui minimi e 291 sui massimi, stessi valori del 20 aprile scorso. L'ultima perdita - di 3 euro a tonnellata sui minimi e 2 euro sui massimi - risale alla seduta del 13 aprile. Sul 28 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale perde 8 euro alla tonnellata sui minimi e 10 euro sui massimi.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ha fissato il grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 290 euro sui valori minimi e 294 sui massimi, stabile sulla precedente seduta. Il cereale iberico rispetto al 28 luglio perde 2 euro sui minimi e 3 euro sui massimi. Il Canadese 1 con proteine al 15% con valori di 293-297 euro risulta stabile rispetto alla precedente seduta, quando aveva invece perso 2 euro sul 13 aprile. Questo cereale, rispetto al 17 novembre 2020, data di esordio commerciale sulla piazza di Bari, ha azzerato i guadagni sui minimi e perde 6 euro sui massimi.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 27 aprile scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 307 euro alla tonnellata sui minimi e 312 euro sui massimi, risultando stabile sulla precedente seduta del 20 aprile, quando invece si era verificato un aumento di 5 euro alla tonnellata sia sui minimi che sui massimi. Il cereale registra guadagni sulla quotazione del 28 luglio scorso di 7 euro alla tonnellata, sia sui minimi che sui massimi.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 27 aprile 2021, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 288 euro a tonnellata sui minimi, 293 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 20 aprile; pertanto questa provenienza perde sulla seduta del 28 luglio 2020 ben 7 euro alla tonnellata sui minimi e 9 euro sui massimi.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 299 euro alla tonnellata sui minimi, 302 euro sui massimi, stabile sulla seduta precedente; pertanto questa provenienza perde sulla seduta del 28 luglio 4 euro a tonnellata sui minimi e 10 euro sui massimi.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.
I frumenti duri esteri comunitari presentano stabilità sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in poi e con una valutazione di 304 euro alla tonnellata sui minimi e 309 euro sui massimi. E pertanto registrano valori superiori di 4 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 28 luglio.

Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 304-315 euro alla tonnellata e risulta quindi stabile sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in avanti; questa provenienza guadagna così 2 euro sui valori raggiunti nella seduta del 28 luglio.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 23 aprile scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 288 euro alla tonnellata sui minimi e 291 sui massimi, risultando in calo di 3 euro a tonnellata sulla seduta del 16 aprile, quando si era verificato un altro ribasso di 1 euro a tonnellata sulla seduta del 9 aprile.
Con questo ultimo calo, dal 31 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale registra una perdita di 1 euro alla tonnellata sui minimi ed un guadagno di 4 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 294 euro alla tonnellata sui minimi e 297 euro sui massimi, risultando stabile sulla seduta precedente. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 15 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 22 aprile 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato a 287 euro alla tonnellata sui minimi ed a 291 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 15 aprile scorso. Su questa piazza il cereale pastificabile nazionale aveva già perso 7 euro alla tonnellata nelle sedute tra il 18 febbraio ed il 4 marzo 2021. Sulla seduta del 30 luglio il grano duro fino su questa piazza guadagna ancora 4 euro di valore sui minimi e 2 euro sui massimi.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea - nel corso dell'ultima decade - denotano ancora una prevalenza di piazze stabili: sette su 12 monitorate. Da segnalare l'assenza della piazza di Ferrara dalla schermata dell'Istituto e il rialzo di Napoli, che nella settimana precedente aveva invece subito una perdita. Si evidenziano poi quattro piazze in ribasso: Foggia, Bari, Catania e Palermo, le ultime due al secondo calo consecutivo.

A Napoli il 20 aprile scorso con 309,50 euro alla tonnellata di prezzo medio, il cereale pastificabile guadagna 5 euro alla tonnellata (+1,6%) sul 13 aprile scorso, quando il prezzo si era attestato a 304,50, in perdita di 0,50 euro sul 6 aprile. A Catania ed a Palermo invece il 20 aprile con 262,50 euro alla tonnellata il prezzo medio del grano duro fino all'origine perde altri 2 euro alla tonnellata (-0,8%) sul 13 aprile, quando il cereale attestato a 264,50 euro aveva lasciato sul terreno 3 euro alla tonnellata rispetto al 6 aprile.

A Foggia il 21 aprile scorso con 287,50 euro alla tonnellata di prezzo medio, il cereale pastificabile all'origine cala di 4 euro alla tonnellata (-1,4%) sul 14 aprile, quando era invece stabile a 291,50 euro. A Bari il 19 aprile con 288,50 euro alla tonnellata di prezzo medio, il grano duro fino all'origine cala di 3 euro alla tonnellata (-1%) sul 12 aprile, quando era stabile a 291, 50 euro.
 
Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie
su dati rilevati da Ismea
Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Matera 26-04-2021 300,00 0,0% Franco azienda
Firenze 23-04-2021 240,50 0,0% Franco azienda
Grosseto 22-04-2021 281,00 0,0% Franco azienda
Foggia 21-04-2021 287,50 -1,4% Franco azienda
Catania 20-04-2021 262,50 -0,8% Franco azienda
Milano 20-04-2021 290,50 0,0% F.co magazzino arrivo
Napoli 20-04-2021 309,50 +1,6% F.co magazzino arrivo
Palermo 20-04-2021 262,50 -0,8% Franco azienda
Ancona 19-04-2021 216,00 0,0% Franco azienda
Bari 19-04-2021 288,50 -1,0% Franco azienda
Macerata 19-04-2021 220,00 0,0% Franco azienda
Perugia 19-04-2021 222,00 0,0% Franco azienda

Risultano poi tutte stabili ed aggiornate le altre piazze, con gli stessi prezzi già ripresi da AgroNotizie nell'articolo del 22 aprile scorso al quale si rimanda per ogni altro raffronto coi prezzi qui pubblicati.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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