WEBINAR - I rosati nell'era del climate change: sfide per preservare aromi e tipicità

Organizzato dall'Associazione Donne della Vite in collaborazione con Lallemand, si svolgerà online il prossimo 20 aprile. La partecipazione è gratuita

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I rosé in Italia sembrerebbero avere un futuro in ascesa nel medio periodo (Foto di archivio)
Fonte foto: © Ekaterina_Molchanova - Adobe Stock

Da alcuni anni i rosati fermi, pur con qualche oscillazione da una vendemmia all'altra, rappresentano nel mondo circa il 10% del volume totale di vino esitato sul mercato. Quattro sono i Paesi protagonisti della loro produzione: Francia, Stati Uniti, Spagna e Italia. E uno tra questi detiene il trono del loro consumo: la Francia.

E l'Italia? "Quando i millennials pink si stancheranno della Provenza, si riverseranno sui vini pugliesi", affermava Denis Pantini (WineMonitor-Nomisma) nel 2019, presentando un'indagine sui trend dei rosati nel mondo e in Italia. In quel momento i dati deponevano fortemente a favore di una crescita del gradimento per questa tipologia enologica nel nostro Paese. E tuttora, nonostante lo scossone dato ai mercati dalla pandemia, i rosé in Italia sembrerebbero avere un futuro in ascesa nel medio periodo.

La spinta alla crescita determinata dalla domanda non può far perdere di vista la necessità di mantenere elevati gli standard di qualità dei rosati italiani, prodotti storicamente in alcune aree del Paese e oggi diffusamente da Nord a Sud. In particolare, la loro produzione è in espansione in Puglia e sulle sponde del Lago Garda. Territori che si trovano oggi a raccogliere la sfida derivante dal cambiamento climatico in atto e dalla necessità di gestire razionalmente le tecniche produttive, in vigneto e in cantina, per continuare a concentrare nel grappolo l'essenza del territorio e a estrinsecarla nel corso della trasformazione dell'uva in vino.

In un ideale viaggio che, partendo dal Sud Italia, volgerà verso Nord per poi piegare a Ovest e puntare al Mezzogiorno francese, questi tre stili produttivi saranno protagonisti dell'evento digitale "I rosati nell'era del climate change: le sfide per preservare aromi e tipicità", organizzato dall'Associazione Donne della Vite in collaborazione con Lallemand il 20 aprile 2021 dalle ore 15.55 alle ore 18.45.

A parlarne saranno Luigi Tarricone del Crea Ve di Turi (Ba), Mattia Vezzola, vicepresidente del Consorzio Valtènesi e patron dell'azienda Costaripa di Moniga del Garda (Bs) e Giacomo Pinna di Group Icv, France. Alle loro esperienze nella sperimentazione e nella produzione si affiancherà quella di Fabrizio Battista di Lallemand Italia, che racconterà come un'azienda di consolidata expertise nel settore enologico abbia saputo sviluppare soluzioni agronomiche ad hoc per supportare la sintesi e la preservazione dei profumi nelle uve in maturazione. Infine Luigi Moio, professore ordinario di Enologia presso l'Università degli studi di Napoli, produttore di vino e vicepresidente dell'Organisation internationale de la vigne et du vin (Oiv), dopo aver illustrato le principali vie che portano alla genesi dei profumi durante la vinificazione dei vini rosati, analizzerà i fattori tecnologici che influenzano gli equilibri olfattivi e la loro evoluzione nel tempo.

"Il coordinamento tra la gestione del vigneto e le azioni in cantina - afferma Costanza Fregoni dell'Associazione Donne della Vite, che modererà il webinar - ancor di più oggi nel contesto del cambiamento climatico, è di vitale importanza per la produzione di rosati equilibrati, armonici, longevi e stabili sotto il profilo cromatico e olfattivo, forse ancor più di quanto lo sia per altre tipologie enologiche. E i produttori necessitano di nuove chiavi di interpretazione e valorizzazione dei propri terroir, basate anche sull'uso razionale di tecniche e tecnologie innovative".


Il programma del webinar

15.55 Saluti e apertura dei lavori
Valeria Fasoli, presidente dell'Associazione Donne della Vite
Paola Vagnoli, area manager di Lallemand Italia

Introduzione e moderazione
Costanza Fregoni, Associazione Donne della Vite

Coltivare la qualità: gestione del vigneto per uve destinate alla vinificazione in rosato in ambiente caldo arido
Luigi Tarricone, Crea Ve di Turi (Ba)

La viticoltura per i rosati del Garda: valore e vocazione della Valtènesi
Mattia Vezzola, enologo e patron dell'azienda Costaripa

Costruire la qualità del rosato in vigneto: l'esempio francese
Giacomo Pinna, Group Icv (France)

Migliorare l'assetto aromatico delle uve con specifici lieviti inattivati in vigneto
Fabrizio Battista, Lallemand Italia

Il profumo del vino rosato: biogenesi, equilibri ed evoluzione
Luigi Moio, ordinario di Enologia all'Università di Napoli Federico II e vicepresidente dell'Oiv

Domande e risposte

18.45 Chiusura lavori

La partecipazione al webinar è gratuita, previa registrazione a questo link.
Per maggiori informazioni visita questa pagina o scrivi all'indirizzo email info@donnedellavite.com.

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