Grano duro, prezzi all'ingrosso in calo a Bari, Milano e Bologna

Il cereale pastificabile nazionale a Foggia e Napoli resta stabile, ma cedono terreno le borse merci di Roma (-1 euro/tonnellata), Bari (-8/-5), Milano (-4) Altamura (-1) e Bologna (-5). Contrastato il Canadese 1. In picchiata (-3,79%) l'indice dei prezzi Usa

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Tendono alla stabilità i mercati all'origine del frumento duro fino, ad eccezione di Firenze e Ferrara, che perdono 5 euro alla tonnellata

I prezzi internazionali del grano duro sono in picchiata, dopo il notevole rialzo della settimana scorsa, mentre i valori delle principali piazze italiane all'ingrosso per il frumento duro fino nazionale appaiono prevalentemente al ribasso: ovvero stabili solo Foggia e Napoli, ma con in calo Roma, Bari, Milano, Altamura e Bologna. Il grano duro Canadese 1 è stabile a Bari e in calo ad Altamura. Fermi i prezzi dei grani duri esteri a Milano. Sui mercati all'origine prezzi in netta prevalenza stabili, con i soli cali di Firenze e Ferrara.
 

L'indice dei prezzi Usa ridiscende a 5.898

Il 2 marzo 2021 a Chicago l'indice settimanale dei prezzi Usa del grano duro invernale ha perso 232 punti sul 23 febbraio (-3,79%), neutralizzando così buona parte dei guadagni - ben 282 punti - intercorsi tra 16 e 23 febbraio (+4,82%) e ridiscendendo così a quota 5.898. Si tratta di una picchiata molto ripida anche rispetto al vistoso aumento della settimana precedente e che però non discosta eccessivamente l'indice a stelle strisce lungo l'andamento crescente delle settimane di inizio anno. Attualmente, il valore dell'indice americano è attestato a 210 punti sopra quelli raggiunti il 1° gennaio 2021 (+3,69%), che è stato di 5.680 punti. Rispetto ai 4.555 punti del 1° gennaio 2020, l'indice ha realizzato un guadagno a medio termine del 29,48%.
 

Prezzi all'ingrosso, pesano le perdite di Bari, Milano e Bologna

In Italia i prezzi all'ingrosso del cereale pastificabile nazionale sono attualmente in netto prevalente calo, con cinque Borse merci su sette monitorate in perdita alle quali si oppongono le due quotazioni stabili di Napoli e Foggia, reduci però da pesanti cali nelle scorse sedute. A pesare questa volta sono gli scivoloni del 2 marzo di Bari, dove il grano duro fino ha perso 8 euro alla tonnellata sui massimi e 5 sui minimi, e di Milano, che perde 4 euro su tutte le provenienze italiane quotate, finendo così entrambe le piazze al di sotto delle quotazioni di fine luglio scorso. Negative ieri Roma ed il 26 febbraio Altamura - entrambe perdono 1 euro alla tonnellata - mentre si evidenzia il vistoso calo di Bologna (-5 euro alla tonnellata) fissato il 25 febbraio. E a questo punto sono quattro su sette le Borse merci che per il grano duro fino presentano valori più bassi di quelli di fine luglio 2020: Roma, Foggia, Bari e Milano. Per i grani duri esteri di prima qualità si segnala la stabilità del mercato a Bari per lo Spagnolo ed il Canadese 1, cereale quest'ultimo che invece perde 1 euro a tonnellata ad Altamura. Stabili invece i grani duri esteri comunitari ed extracomunitari a Milano.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 272 euro alla tonnellata sui valori minimi e 277 euro sui massimi, registrando un calo di 1 euro a tonnellata sulla precedente seduta del 24 febbraio scorso. Queste quotazioni sono ora in perdita di un euro alla tonnellata rispetto a quelle spuntate il 29 luglio 2020.
 

Borsa merci Foggia

Il 3 marzo 2021 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha rilevato i prezzi a 292 euro alla tonnellata sui minimi e 297 sui massimi, registrando stabilità sulla precedente seduta del 24 febbraio, quando invece si era avvertito un deciso calo di 8 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 17 febbraio 2021. Su questa piazza il cereale perde 5 euro alla tonnellata sui valori registrati il 29 luglio 2020.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 2 marzo 2021 propone un deciso segnale di debolezza del valore per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale è stato fissato a 292 euro alla tonnellata sui minimi e 294 sui massimi, in calo di 5 euro a tonnellata sui minimi e di ben 8 euro sui massimi rispetto alla seduta del 23 febbraio scorso. Tale quotazione indica che sul 28 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale perde 4 euro alla tonnellata sui minimi e 7 euro sui massimi.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ha fissato il grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 302 euro sui valori minimi e 306 sui massimi, registrando così stabilità sulla precedente seduta del 23 febbraio e confermandosi su valori superiori a quelli raggiunti il 29 dicembre 2020. Così pure il Canadese 1 con proteine al 15% con valori di 297-301 euro alla tonnellata resta stabile sulla precedente seduta.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 2 marzo scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 306 euro alla tonnellata sui minimi e 316 euro sui massimi, risultando stabile sulla seduta precedente. Su questa piazza dal 28 luglio si registrano ancora guadagni di 6 euro alla tonnellata sui minimi e 11 euro sui massimi, nonostante i ribassi delle scorse settimane.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 2 marzo 2021, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 291 euro a tonnellata sui minimi, 296 euro sui massimi, in calo di 4 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 23 febbraio; pertanto questa provenienza perde 4 euro alla tonnellata sui minimi sulla stessa quotazione del 28 luglio 2020, mentre sui massimi perde 6 euro a tonnellata su quella seduta.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 303 euro alla tonnellata sui minimi, 306 euro sui massimi, in calo sulla seduta precedente di 4 euro alla tonnellata; pertanto anche questa provenienza perde 4 euro a tonnellata sulla seduta del 28 luglio sui minimi e perde 6euro sui massimi rispetto a quella data.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.
I frumenti duri esteri comunitari presentano stabilità sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in poi e con una valutazione di 304 euro alla tonnellata sui minimi e 309 euro sui massimi. E pertanto registrano valori superiori di 4 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 28 luglio.
Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 304-315 euro alla tonnellata e risulta quindi stabile sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in avanti; ora questa provenienza guadagna così 2 euro sui valori raggiunti nella seduta del 28 luglio.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 26 febbraio scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 293 euro alla tonnellata sui minimi e 296 sui massimi, risultando in diminuzione di 1 euro sulla seduta del 19 febbraio scorso. Il cereale pastificabile su questa piazza - nelle ultime quattro sedute - ha conseguito perdite complessive per 7 euro alla tonnellata. Nonostante questi cali reiterati, dal 31 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale registra una crescita di 4 euro alla tonnellata sui minimi e di 9 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 296 euro alla tonnellata sui minimi e 299 euro sui massimi, in diminuzione di 1 euro sulla seduta precedente. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 13 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 25 febbraio 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato a 290 euro alla tonnellata sui minimi ed a 294 euro sui massimi, in calo sulla precedente seduta del 18 febbraio scorso di 5 euro alla tonnellata. Sulla seduta del 30 luglio il cereale pastificabile su questa piazza guadagna 7 euro di valore sui minimi e 6 euro sui massimi.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi medi all'origine del grano duro fino monitorati da Ismea - nel corso dell'ultima decade - denotano una prevalenza assoluta di piazze stabili: 11 su 13 monitorate, mentre manca ancora all'appello Campobasso tra le piazze rilevate da Ismea.

Si evidenziano due piazze in ribasso: Firenze, che scende a 241,50 euro alla tonnellata il 26 febbraio scorso, perdendo così 5 euro rispetto alla rilevazione Ismea del 19 febbraio (-2%), e Ferrara che cala a 291 euro alla tonnellata il 22 febbraio, con una perdita di 5 euro alla tonnellata (-1,7%) sul 15 febbraio.

 

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

Piazza
Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla tonnellata
Variazione
sulla
settimana precedente
Condizioni
di
Vendita
Ancona 01-03-2021 214,00 0% Franco azienda
Macerata 01-03-2021 218,00 0% Franco azienda
Matera 01-03-2021 300,00 0% Franco azienda
Perugia 01-03-2021 220,00 0% Franco azienda
Firenze 26-02-2021 241,50 -2% Franco azienda
Grosseto 25-02-2021 294,00 0% Franco azienda
Foggia 24-02-2021 291,50 0% Franco azienda
Catania 23-02-2021 267,50 0% Franco azienda
Milano 23-02-2021 297,50 0% F.co Magazzino arrivo
Napoli 23-02-2021 310,00 0% F.co Magazzino arrivo
Palermo 23-02-2021 267,50 0% Franco azienda
Bari 22-02-2021 294,50 0% Franco azienda
Ferrara 22-02-2021 291,00 -1,7% Franco azienda

Le restanti piazze sono tutte stabili sui prezzi già noti e non sembrano risentire delle turbolenze in atto nelle borse merci. Per ogni altro raffronto coi prezzi della settimana precedente è possibile consultare l'articolo di AgroNotizie del 25 febbraio 2021.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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