Psr al Sud, la Puglia lotta per evitare il disimpegno del Feasr

Rete rurale nazionale pubblica i dati di avanzamento di spesa al 31 ottobre 2020, e tutte le altre regioni in ritardo di sviluppo appaiono già in zona salvezza. La Campania a novembre ha raggiunto l'obiettivo di spesa

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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I Psr di Sardegna e Molise, regioni del Mezzogiorno in transizione, hanno da tempo raggiunto gli obiettivi di spesa
Fonte foto: © RomanR - Adobe Stock

Con la pubblicazione lo scorso 17 novembre da parte di Rete rurale nazionale del report di Agea coordinamento sull'avanzamento della "spesa effettivamente sostenuta al 31 ottobre 2020" e "situazione disimpegno automatico Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale al 31 dicembre 2020", il Mezzogiorno d'Italia giunge alla quinta tappa del monitoraggio della spesa dei Programmi di sviluppo rurale 2014-2020.

E trova conferma un dato: in questi ultimi due mesi del 2020 lo sforzo da fare per evitare il disimpegno automatico tra le regioni meno sviluppate sarà impegnativo, ma graverà soprattutto sulla Puglia, che nel 2019 ha beneficiato della deroga al taglio dei fondi europei per le problematiche relative ai ricorsi al Tar sulle misure strutturali.

Tale elemento era plasticamente rappresentato il 31 ottobre scorso dagli oltre 154 milioni di euro del Feasr che il Psr Puglia aveva ancora da spendere entro il 31 dicembre, sui quasi 304 milioni a rischio di tutte le regioni meno sviluppate - meno la Calabria.

Un dato per altro oggi superato e reso semmai ancor più chiaro e drammatico per la Puglia dal risultato raggiunto dal Psr Campania, che nei primi giorni di novembre ha raggiunto l'obiettivo di spesa, azzerando il rischio disimpegno automatico mettendo all'incasso i 40 milioni di Feasr che le rimanevano da spendere da fine ottobre entro l'anno. Mentre la Puglia rivendica di aver speso altri 28 milioni nei primi 11 giorni di novembre.
 
Nel Mezzogiorno d'Italia ci sono anche le regioni in transizione, segnatamente Molise e Sardegna, che veleggiano in acque decisamente più tranquille. Perché il Psr Sardegna - dopo aver azzerato la soglia di disimpegno automatico già in maggio - al 31 ottobre segna un avanzamento di spesa pari al 59,96%, mentre il Psr Molise aveva già centrato in marzo l'obiettivo di spesa assegnato per il 2020, e a fine ottobre ha un avanzamento della spesa pubblica al 63,51%.

Tornando alle regioni meno sviluppate - forti di un budget da oltre 7.374,1 milioni di euro, dei quali più di 4.461,3 milioni in quota Feasr, nel solo mese di ottobre hanno messo a segno quasi 82,5 milioni di spesa pubblica, utilizzando quasi 48,2 milioni del fondo europeo per l'agricoltura, per una spesa mensile sensibilmente maggiore di quella media del bimestre agosto-settembre, attesta a 37,8 milioni e anche maggiore di quella del trimestre maggio-luglio, pari a 67,4 milioni.

Al 31 ottobre dovevano essere ancora spesi complessivamente oltre 3.998,6 milioni di euro; ed entro il 31 dicembre 2020 le regioni Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia risultavano dover spendere circa 502,3 milioni di euro per non perdere quasi 304 milioni di fondi europei per l'agricoltura.

Ma l'11 novembre Agea e Regione Campania comunicano che il Psr Campania si sfila dalla pattuglia delle regioni a rischio disimpegno, mettendo a segno anche la spesa pubblica rimanente di oltre 66,2 milioni di euro, azzerando così il rischio disimpegno automatico del Feasr.

All'elenco dei programmi a rischio manca ovviamente anche il Psr Calabria 2014-2020, perché aveva già centrato l'obiettivo del 100% del target di spesa utile ad impedire il disimpegno automatico nel mese di marzo, con un anticipo di nove mesi sulla scadenza prevista. Ecco ora una ricognizione ragionata regione per regione.
 

Regioni meno sviluppate

Basilicata
Il Psr Basilicata, forte di un budget da oltre 671,3 milioni di euro del quale ben 406,1 milioni di Feasr, presenta un avanzamento della spesa pubblica al 31 ottobre del 45,03%. E poco più di 44 milioni di spesa pubblica andavano ancora rendicontati a Bruxelles entro il 31 dicembre 2020, utilizzando oltre 26,6 milioni di euro del fondo europeo per l'agricoltura, al fine di evitare il disimpegno automatico dei fondi comunitari. Considerando le spese medie generate in precedenza a fine anno, non dovrebbe mancare l'obiettivo.

Calabria
Il Psr Calabria, con 1.089,3 milioni di euro di dotazione finanziaria, nella quale il Feasr contribuisce con 659 milioni, al 31 ottobre esprimeva un avanzamento di spesa del 58,79%. E Il programma calabrese, con oltre 640,4 milioni di spesa complessiva ed un utilizzo del Feasr attestato ad oltre 383,3 milioni di euro, ha già centrato in marzo l'obiettivo di spesa 2020, e l'autorità di gestione del Psr Calabria 2014-2020 può tranquillamente organizzarsi per gestire il 2021.

Campania
Il Psr Campania, secondo budget d'Italia con 1.812,5 milioni di euro ed una partecipazione del Feasr pari a quasi 1.096,6 milioni, al 31 ottobre esprimeva un avanzamento di spesa pubblica pari al 47,85% e aveva bisogno di spendere circa 66,3 milioni per azzerare la residua quota Feasr di circa 40 milioni di euro. Obiettivo raggiunto nella decade successiva, tanto che l'11 novembre Gabriele Papa Pagliardini, direttore di Agea, comunicava all'assessore campano alle Risorse agricole, Nicola Caputo, che l'obiettivo di spesa era stato superato di oltre il 100%.

Puglia
Il Psr Puglia ha una dotazione finanziaria di oltre 1.616,7 milioni di euro con un contributo del fondo europeo per l'agricoltura di oltre 978,1 milioni di euro. E nel mese di ottobre risulta aver speso complessivamente poco oltre 577,5 milioni di euro, pari ad un avanzamento di spesa del 35,73%. E fino al 31 dicembre restano da spendere non meno di 255,3 milioni per non perdere la quota Feasr di 154,5 milioni. Secondo il sito web del Psr Puglia all'11 novembre la spesa pubblica complessiva sarebbe avanzata fino ad oltre 606 milioni, una progressione importante, pari a 28,5 milioni di euro in una sola decade. Resterebbero comunque da spendere entro dicembre 226,8 milioni di euro, una cifra comunque molto ingente. E' in questo ultimo dato che si concentra l'elevato rischio disimpegno.

Sicilia
Il Psr Sicilia è forte di un budget da oltre 2.184,1 milioni di euro - il più ricco d'Italia - con una partecipazione del Feasr di 1.321,4 milioni e ad ottobre ha messo a segno una spesa pubblica da oltre 21,5 raggiungendo così una spesa complessiva di oltre 987,7 milioni di euro, pari ad un avanzamento di spesa del 45,22%. E la spesa non accelera ancora abbastanza ed al 31 ottobre restavano da spendere fino al 31 dicembre ancora ben 136,7 milioni di euro per riuscire a non perdere tutti gli 82,7 milioni di quota Feasr a rischio disimpegno. Ma la Sicilia si appresta a pagare le svariate misure per le quali ha chiuso graduatorie definitive e dovrebbe riuscire entro la fine dell'anno a raggiungere l'obiettivo.
 

Regioni in transizione

Molise
Anche il Psr Molise, come il programma calabrese, ha ottenuto già in marzo l'azzeramento della soglia di disimpegno automatico del Feasr, raggiungendo il 100% dell'obiettivo di spesa per il 2020. E può ordinatamente pensare al futuro forte di numeri di tutto rispetto: 207 milioni e 750mila euro di budget tondi, una compartecipazione del fondo europeo per l'agricoltura di 99,7 milioni ed una spesa pubblica complessiva fino ad ottobre di 131,9 milioni che comporta un avanzamento di spesa del 63,51%.

Sardegna
Il Psr Sardegna, forte di una dotazione finanziaria da 1.291,5 milioni di euro, che vede una partecipazione del Feasr per 619,92 milioni, nel mese di maggio ha azzerato la soglia di disimpegno automatico, raggiungendo il target di spesa per il 2020. Nel mese di ottobre ha portato la spesa pubblica complessiva ad ottobre di oltre 774,3 milioni di euro con un avanzamento sulle risorse pari al 59,96%. Numeri solidi, che consentono di ben pianificare quanto resta nel budget con tutta tranquillità.
 

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: psr sviluppo rurale politica agricola politiche regionali

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