Xylella, pagato l'acconto del 65% ai frantoi del primo elenco

Proroga al 6 novembre 2020 per presentare la domanda di aiuto per le aziende della zona infetta ricomprese nel secondo elenco: avevano dimostrato dal 25 maggio scorso di avere i requisiti necessari di accesso alla misura del Piano straordinario

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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La misura ha una dotazione di 35 milioni e finanzia interventi di ristrutturazione per i frantoi danneggiati della zona infetta
Fonte foto: © Marco Scisetti - Fotolia

Va avanti l'attuazione della misura a regia nazionale dedicata agli aiuti ai frantoi nell'ambito del Piano di rigenerazione olivicola della Puglia. Sono già stati pagati da Agea i primi 2,7 milioni di euro - pari al 65% del totale richiesto di quasi 4,2 milioni - alle 161 aziende ammesse delle 168 che avevano già inoltrato domande di aiuto a valere sul primo elenco beneficiari, definito in seguito alla ricognizione preventiva effettuata dall'Agenzia per snellire e semplificare il procedimento amministrativo. Lo ha reso noto una nota del ministero alle Politiche agricole diramata nella serata del 21 ottobre.

Inoltre, secondo quanto riporta la nota, "Sono stati prorogati al 6 novembre i termini per la presentazione delle domande di aiuto relative al secondo elenco beneficiari". I termini sono stati prorogati "per quelle aziende che, a partire dal 25 maggio, pur non essendo ricomprese nel primo elenco, hanno comunque successivamente presentato la loro candidatura corredata da documentazione idonea a dimostrare di poter essere beneficiari della misura, così come da dettaglio esplicativo della stessa" recita la nota del Mipaaf.

La proroga si è resa opportuna, informa Agea"considerata la complessità della fase istruttoria riguardante la numerosa documentazione integrativa presentata per le diverse fattispecie da parte dei beneficiari". Anche in questo caso, alle aziende che ne avranno diritto, sarà corrisposto l'anticipo del 65% del contributo.

Con una dotazione pari a 35 milioni di euro, la misura è destinata ai frantoi oleari, incluse le cooperative di trasformazione nel settore oleario con gli stabilimenti ubicati nell'area infetta da Xylella fastidiosa, che hanno "ridotto o interrotto l'attività molitoria e subito un decremento della produzione di olive nella campagna di commercializzazione 2018-2019 o in quelle precedenti nel caso di chiusura dell'attività riconducibile alla Xylella".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: olio olivicoltura aiuti di stato Xylella fastidiosa frantoi

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