Grano duro, la ripresa dei prezzi resiste e si allarga in campagna

Il cereale pastificabile nazionale vede sei borse merci su sette al rialzo e sei piazze all'origine, monitorate da Ismea, in crescita su 14. Ma l'aumento delle importazioni di grani esteri frena l'ascesa dei valori, alimentata da riduzioni di offerta e scorte mondiali

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Torna a Bari il grano duro Spagnolo in rialzo di 13,5 euro/tonnellata. Stabili il Canadese 1 ad Altamura ed i frumenti esteri a Milano

I prezzi internazionali del grano duro aumentano sull'onda delle informazioni circolate sulla diminuzione delle scorte. Ed i mercati all'ingrosso italiani, per la terza settimana consecutiva danno ulteriori segnali di ripresa, se pur in un contesto di prezzi più bassi di quelli di luglio e con la piazza di Foggia che persiste nella stabilità.

A frenare i prezzi dei grani duri nazionali sono le importazioni in decisa ripresa. I mercati all'origine - archiviata la fase dei ribassi - tornano a crescere se pur con moderazione, anche se spicca il caso di Milano, dove il grano duro fino nazionale guadagna 5 euro alla tonnellata in soli 14 giorni. E secondo la Newsletter Cereali di Borsa merci telematica italiana, su grano duro ci sono ancora lievi margini perché il prezzo del grano duro italiano possa aumentare, dopo i crolli dell'estate scorsa.
 

Bmti, scorte e offerta mondiali giù, ma l'Italia aumenta l'import

"Sullo sfondo (...) resta un mercato mondiale che nell'annata 2020/2021 dovrebbe registrare una lieve contrazione dell'offerta (-1% rispetto all'annata precedente, stime International grain council) e, soprattutto, un calo delle scorte finali del 12,9%, ai minimi delle ultime sei annate - afferma Bmti -. Ribasso che l'Igc stima anche per la produzione italiana, prevista sui 3,7 milioni di tonnellate, il 2,6% in meno rispetto al 2019".

Tale situazione, riduzione dell'offerta e contrazione delle scorte, dovrebbe determinare, stando alle aspettative degli operatori di mercato intervistati da Bmti, insieme ad "Un possibile supporto proveniente dai rialzi degli altri cereali, un leggero apprezzamento delle quotazioni nazionali".

Tutto questo perché a temperare la tendenza al rialzo sono le ultime statistiche sull'import di grano duro: "I primi mesi della campagna 2020/2021 mostrano, invece, una crescita delle importazioni italiane di grano duro provenienti da paesi extra Ue - sottolinea Bmti -. Le quantità importate tra luglio e settembre 2020 sono state pari a 608mila tonnellate, il 63,4% in più rispetto allo scorso anno".
 

Indice dei prezzi Usa

Ieri a Chicago l'indice dei prezzi Usa del grano duro invernale ha totalizzato un vero balzo di 397 punti sulla settimana precedente (+7,98%), portandosi a quota 5.372, un rialzo che segue l'assestamento (-0,52%) della settimana tra il 7 ed il 14 ottobre. Ieri i valori dell'indice americano si sono portati a 818 punti sopra il valore raggiunto il 1° gennaio 2020, realizzando così un incremento del 17,94%.
 

I prezzi all'ingrosso in Italia

In Italia, il cereale pastificabile nazionale presenta sei borse merci in crescita su sette monitorate, nessuna in calo e solo quella di Foggia stabile. Stabilità anche per il Canadese di prima qualità sulla piazza di Altamura, mentre torna ad essere quotato lo Spagnolo a Bari, che guadagna 13,5 euro alla tonnellata sui prezzi del 15 settembre scorso. Stabili invece i grani duri comunitari ed extracomunitari alla granaria di Milano.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 263 euro alla tonnellata sui valori minimi e 268 euro sui massimi, risultando in crescita di 2 euro sulla precedente seduta del 14 ottobre quando era risultato in crescita di altri due euro sul 7 ottobre. Sulle quotazioni raggiunte il 29 luglio il cereale pastificabile ha perso comunque 10 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci Foggia

Il 21 ottobre 2020 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha confermato gli stessi prezzi del 14 e 7 ottobre e del 16 e 30 settembre: 280 euro alla tonnellata sui minimi e 285 sui massimi. La Commissione prezzi sul grano duro non aveva invece raggiunto il numero legale per esprimersi sul pastificabile nella seduta del 23 settembre per il ritiro della componente agricola. Su questa piazza il cereale ha perso 15 euro alla tonnellata dal 29 luglio.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 20 ottobre da un primo segnale di aumento per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale ha registrato un aumento di 1 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 13 ottobre pervenendo alle quotazioni di 283 euro alla tonnellata sui minimi e 288 sui massimi, e si tratta del primo aumento dal 29 settembre. Dal 28 luglio su questa piazza il cereale pastificabile ha perso 13 euro alla tonnellata.

Tornano le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari". La Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ieri ha fissato il grano duro Spagnolo con il 12% proteine a 289 euro sui valori minimi e 293 sui massimi. Valori superiori in media di 13,5 euro a quelli dell'ultima quotazione dello Spagnolo sulla piazza di Bari, avvenuta lo scorso 15 settembre, quando fu fissato a 275-280 euro alla tonnellata. Non è stato invece fissato alcun prezzo per il Canadese 1 con proteine al 15%.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 20 ottobre, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 289 euro a tonnellata sui minimi, 296 euro sui massimi, in aumento di 2 euro alla tonnellata sulla seduta del 13 ottobre; pertanto, dal 28 luglio questa provenienza segnala una diminuzione di 6 euro alla tonnellata.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 300 euro a tonnellata sui minimi, 305 euro sui massimi, in crescita di 2 euro alla tonnellata sulla seduta del 13 ottobre; pertanto dal 28 luglio questa provenienza presenta una diminuzione di 7 euro alla tonnellata.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.
Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 295-306 euro alla tonnellata e risulta pertanto stabile sulle precedenti sedute tenutesi dall'8 settembre al 13 ottobre; pertanto sul 28 luglio si registra una diminuzione del prezzo di 7 euro.

I frumenti duri esteri comunitari presentano quotazioni stabili sulle sedute tenutesi dall'8 settembre al 13 ottobre con una valutazione di 296 euro alla tonnellata sui minimi e 301 euro sui massimi, pertanto la perdita sui valori del 28 luglio è pari a 4 euro alla tonnellata.
 

Associazione granaria meridionale in Borsa merci di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 20 ottobre scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 298 euro alla tonnellata sui minimi e 303 euro sui massimi, registrando una crescita di 2 euro alla tonnellata sia sui valori minimi che su quelli massimi rispetto alla seduta del 13 ottobre, quando si era invece registrata una risalita dei prezzi di 1 euro rispetto alla seduta del 6 ottobre 2020. Su questa piazza dal 28 luglio si registrano cali di 2 euro alla tonnellata sia sui valori minimi che su quelli massimi. Non sono stati quotati i grani duri esteri.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 16 ottobre scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 280 euro alla tonnellata sui minimi e 285 sui massimi, in rialzo di due euro sulla rilevazione del 9 ottobre, quando invece le quotazioni si erano rivelate stabili sulla ancor precedente seduta del 2 ottobre. Dal 31 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale registra una diminuzione di 9 euro alla tonnellata.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 284 euro alla tonnellata sui minimi e 287 euro sui massimi, confermandosi stabile sulle sedute del 9 e 2 ottobre e del 25 e 18 settembre scorsi. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 25 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 15 ottobre e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - provenienza Nord Italia, alle condizioni di "franco partenza" è stato fissato a 281 euro alla tonnellata sui minimi ed a 286 euro sui massimi, in crescita di 1 euro sulla precedente seduta dell'8 ottobre. Sulla seduta del 30 luglio il cereale pastificabile su questa piazza ha perso 2 euro alla tonnellata.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi all'origine del grano duro fino monitorati da Ismea - nel corso di questa settimana e sul finir della precedente - confermano una prevalenza della stabilità, ma con un incremento delle piazze in crescita che sono 6 su 14 monitorate, mentre nessun calo è stato registrato in questo periodo. I rialzi - concentrati dal 13 al 20 ottobre - riguardano le piazze di Milano, Bari, Firenze, Grosseto (+3,1%), Foggia (+1,8%) e Napoli.

Salta una rilevazione Ismea la piazza di Milano, che tra le due registrate da AgroNotizie - 6 e 20 ottobre, cresce dell'1,7%, portandosi da 287, 50 euro alla tonnellata di prezzo medio a ben 292,50: ovvero 5 euro tondi alla tonnellata in più in 14 giorni.
 
Grano duro fino, prezzi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati Ismea
Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
Euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizoni
di
Vendita
Milano 20-10-20 292,50 + 0,7% F.co magazzino - arrivo
Bari 19-10-20 282,50 + 0,7% Franco azienda
Matera 19-10-20 280,00 0,0% Franco azienda
Firenze 16-10-20 231,50 + 0,9% Franco azienda
Grosseto 15-10-20 262,50 + 3,1% Franco azienda
Foggia 14-10-20 282,50 +1,8% Franco azienda
Catania 13-10-20 252,50 0,0% Franco azienda
Napoli 13-10-20 298,50 +0,3% F.co magazzino -arrivo
Palermo 13-10-20 252,50 0,0% Franco azienda
Ancona 12-10-20 210,00 0,0% Franco azienda
Campobasso 12-10-20 277,00 0,0% Franco azienda
Ferrara 12-10-20 281,50 0,0% Franco azienda
Macerata 12-10-20 210,00 0,0% Franco azienda
Perugia 12-10-20 212,00 0,0% Franco azienda

Da notare che nella tabella sopra riportata non figurano ripetizioni di valori rispetto alla rilevazione pubblicata il 15 ottobre. Per un raffronto più ampio con i prezzi rilevati la scorsa settimana è possibile consultare l'articolo del 15 ottobre 2020.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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