AgroInnovation Edu, l'agricoltura digitale a fianco delle scuole

In aula, in campo e online: tanti i modi per restare al passo con le ultime tecnologie, grazie al progetto targato Image Line. E per premiare l'innovazione riparte AgroInnovation Award con il nuovo bando

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Ferrara, un momento della formazione ai docenti
Fonte foto: Image Line

La campanella delle scuole quest'anno ha un suono diverso: dopo mesi difficili, c'è voglia di ripartire e i ragazzi sono pronti a imparare cose nuove. E per scoprire il mondo dell'agricoltura digitale si può contare su AgroInnovation Edu, il progetto targato Image Line che coinvolge non solo gli studenti ma anche i docenti di istituti agrari e università. Un percorso pensato per avvicinare ragazzi e professori alle innovazioni in ambito agricolo anche attraverso l'uso di strumenti digitali: vengono infatti svolte esercitazioni pratiche con QdC® - Quaderno di Campagna® e Fitogest®+.

Dapprima la formazione era prevista in presenza per le scuole aderenti, partendo nel 2017 in Emilia Romagna, ma dato il successo riscontrato, il progetto è stato allargato a tutta Italia e grazie alle tecnologie digitali è stato possibile raggiungere tutti.

"L'idea del progetto è nata dal Ceo di Image Line, Ivano Valmori, ed è stata poi sviluppata da me e Cristiano Spadoni - racconta il coordinatore di AgroInnovation Edu Gabriele Mongardi -. Tutto è iniziato a dicembre 2016 quando assieme alla Rete degli istituti agrari dell'Emilia Romagna, ci siamo confrontati con alcuni professori di Imola, Faenza e Ferrara, e da lì si è pensato di fare formazione anche ai docenti: sono stati proprio loro a chiederlo".

Il progetto è stato accolto molto bene e nel giugno 2017 è stato siglato il protocollo d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale e la Rete regionale dell'Emilia Romagna, che ha dato l'avvio ufficiale ad AgroInnovation Edu e, a dicembre 2017, è arrivata la firma del protocollo di intesa con la Rete nazionale degli istituti agrari.

"All'inizio siamo andati in alcuni istituti agrari nella regione per fare formazione. I primi professori erano dell'Istituto Scarabelli di Imola, poi è stata la volta dei docenti dell'Istituto Navarra di Ferrara, in seguito a Reggio Emilia, Fidenza e Cesena. In questo primo ciclo abbiamo incontrato più di cento professori" ricorda Mongardi.

Anche i ragazzi sono stati protagonisti dei momenti di formazione: "A maggio 2017 abbiamo tenuto una lezione all'Istituto agrario di San Michele all'Adige con gli studenti, prima ancora della partenza ufficiale che è stata sancita dalla firma del protocollo d'intesa con loro a fine agosto. Siamo tornati a San Michele anche recentemente per una simulazione in campo tra i filari, utilizzando QdC® nel contare la cattura delle trappole per il monitoraggio degli insetti".
 
Fondazione Mach, studenti in campo con tablet nel vigneto
La simulazione nel vigneto a San Michele all'Adige
Fonte foto:  Image Line

"A Imola, dopo una breve lezione in aula su come si gestisce un'azienda agricola con QdC® - Quaderno di Campagna®, siamo andati in campo facendo una prova dell'utilizzo della funzione della tracciabilità, con la scansione del Qr code dell'etichetta dei prodotti per risalire al produttore".
 
Studenti in campo a Imola
Gli studenti dell'Istituto Scarabelli di Imola durante l'esercitazione
Fonte foto: Image Line

L'attenzione si riscontra sia da parte dei professori per cui "è interessante trovare una nuova modalità, più interattiva grazie all'esercitazione a computer, per proporre i soliti argomenti" sia da parte degli studenti che "capiscono subito il potenziale dell'utilizzo delle tecnologie in agricoltura".

Tra le prime tappe di AgroInnovation Edu anche Sassari dove "nell'ottobre 2017, abbiamo siglato un altro protocollo con l'Istituto Pellegrini dove stavano facendo un progetto per delle serre tecnologiche che hanno poi realizzato in questi anni", e  Roma per formare i docenti delle scuole della città e dintorni.

"Le adesioni al progetto sono arrivate da tutta Italia e, per raggiungere tutti quanti, abbiamo deciso di fare dei webinar per fare formazione ai professori, sfruttando le tecnologie del digitale. In tre anni sono stati fatti tre cicli di eventi online, l'ultimo si è appena concluso. Ogni anno partecipano dai 50 agli 80 docenti" sottolinea Mongardi.

AgroInnovation Edu collabora non solo con gli istituti agrari, ma anche con le università: "Abbiamo tenuto seminari in diversi atenei: Ancona, Pisa, Torino, Bologna e Verona. Con alcuni professori ci siamo incontrati ripetutamente - afferma Mongardi -. Nelle università parliamo soprattutto della gestione normativa della difesa, con Fitogest®+, tematiche che di solito non trovano molto spazio nei programmi universitari ma che per un tecnico sono fondamentali, così come sapere dove cercare queste informazioni".

Il 2020 è stato segnato dall'emergenza sanitaria ma la formazione di Agroinnovation Edu non si è fermata: "Le visite in programma con l'Università Cattolica di Piacenza, con l'Università di Verona e l'Università di Firenze sono state fatte in modalità online attraverso webinar con gli studenti".

Ma non solo: "Abbiamo deciso di aderire all'iniziativa Solidarietà digitale, realizzata per supportare cittadini e imprese durante il lockdown attraverso servizi digitali, - spiega Mongardi - mettendo a disposizione i nostri webinar in una pagina dedicata".
 
Nei mesi del lockdown è stata inoltre rilanciata l'iniziativa che prevede dei riconoscimenti per gli studenti diplomati: le scuole scelgono i migliori studenti che vengono premiati con un abbonamento gratuito di un anno a QdC® - Quaderno di Campagna® e  Fitogest®+ per offrirgli degli strumenti da utilizzare all'avvio della loro professione. Agli istituti che aderiscono al progetto in tutta Italia, 65, sono stati quindi inviati i codici-premio per l'attivazione dei software: un'opportunità molto apprezzata dai professori che ha permesso di avere nuovi strumenti a disposizione e che si è rivelata particolarmente utile in un periodo così difficile per la didattica.

Ma i premi non finiscono qui. Infatti, in ambito universitario, nel 2017 in collaborazione con l'Accademia dei Georgofili è nato AgroInnovation Award, il premio per le tesi di laurea più innovative con l'obiettivo di rendere visibile il lavoro di ricerca universitaria degli studenti anche al mondo del lavoro. "Si è da poco conclusa la terza edizione - spiega Mongardi ricordando l'appuntamento online il 29 settembre prossimo con la premiazione dei vincitori che potranno presentare la propria tesi - ed è stato lanciato il nuovo bando per il 2020".
 
QdC® e Quaderno di Campagna® sono marchi registrati da Image Line Srl Unipersonale
 

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