Xylella, un tesoretto da 30 milioni per il Psr Puglia

Il Comitato di sorveglianza del Fondo sviluppo e coesione ha rimodulato le risorse della Delibera Cipe 68/2018, già assegnate al contenimento della batteriosi in Puglia, per essere utilizzati sulle misure Psr 4.1C e 5.2

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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La decisione ora è attesa al vaglio della Cabina di regia presso la presidenza del Consiglio. La ministra Bellanova: 'Concentriamo le risorse e rendiamo le procedure più semplici e spedite' (Foto di archivio)
Fonte foto: © Cesare Palma - Adobe Stock

Il 14 luglio scorso si è riunito il Comitato di sorveglianza sull'attuazione del Piano operativo agricoltura del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Nell'incontro è stata approvata la rimodulazione delle risorse assegnate al sotto piano 5 - "Piano di emergenza per il contenimento di Xylella fastidiosa in Puglia" - pari a euro 30 milioni di euro, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Lo rende noto il ministero delle Politiche agricole con una nota ufficiale diffusa alla stampa.

I 30 milioni di euro saranno utilizzati per aumentare il plafond previsto per le misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Puglia.

In particolare, 27 milioni di euro andranno a favore della sottomisura 4.1.C "Sostegno per gli investimenti per la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende olivicole della zona infetta relativamente alla Xylella fastidiosa" ed i restanti 3 milioni di euro saranno destinati alla sottomisura 5.2 "Sostegno ripristino terreni e potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali".
La rimodulazione approvata dovrà essere sottoposta alle valutazioni della Cabina di regia presso la presidenza del Consiglio.

La cifra era stata stanziata con delibera Cipe n 69 del 28 novembre 2018, nell'ambito della istituzione del sotto piano 5 "Piano di emergenza per il contenimento di Xylella fastidiosa in Puglia". Ma la risorsa non era stata poi più utilizzata, atteso che il Piano era stato suddiviso in quattro gruppi di azioni piuttosto macchinose, che finivano per disperderla in mille rivoli, rendendone onerosa l'operatività.

Poi, sotto l'urto della protesta era giunto il decreto Emergenza in agricoltura e la previsione del Piano di rigenerazione dell'olivicoltura in Puglia, nato con la legge di conversione del decreto emergenze, la n 44/2019. Il nuovo Piano da 300 milioni di euro, pure è il frutto di una rimodulazione del Fsc. Alla fine, i 30 milioni della delibera Cipe 69/2018 erano finiti nel dimenticatoio.

"Vogliamo rafforzare ancora di più gli interventi a tutela dei nostri olivicoltori nella battaglia contro la Xylella, con strumenti di applicazione rapida e dando risposte concrete. Vanno in questa direzione le decisioni assunte oggi al ministero e che siamo convinti saranno confermate in sede di Cabina di regia del Cipe" commenta ora la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova.

"Semplifichiamo le procedure e concentriamo le risorse per il sostegno degli investimenti e per il ripristino del potenziale produttivo, aumentando i plafond delle misure già previste dal Psr della Puglia. Allo stesso tempo lavoriamo per velocizzare l'intera attuazione del piano da 300 milioni di euro per il rilancio. Quello che ho chiesto agli Uffici è di semplificare e tagliare i tempi di attesa" conclude la ministra Bellanova.

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