Grano duro, a Foggia i prezzi crollano di 20 euro alla tonnellata

Ieri alla Borsa merci della Capitanata valori a 315 sui massimi, mentre Bari il 7 luglio resiste a 335 euro. Mercati all'origine rilevati da Ismea ancora al traino degli aumenti delle settimane scorse

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Grani duri bio al ribasso. A Bari lo Spagnolo di prima qualità perde 5 euro, non quotato il Canadese da 15% di proteine
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Ieri il prezzo all’ingrosso di quarta quotazione del grano duro fino nazionalemietitura 2020 - sulla piazza di Foggia è crollato a 315 euro alla tonnellata sui valori massimi, perdendo 20 euro sulla seduta del 1° luglio, la quale aveva invece confermato la massima quotazione di 335 euro raggiunta il 24 giugno scorso.
Intanto, il 7 luglio scorso alla Borsa merci di Bari il grano duro nazionale mietitura 2020 alla seconda seduta ha perso 5 euro alla tonnellata sul 23 giugno, posizionandosi a 335 euro alla tonnellata sui massimi; identica perdita di 5 euro per lo Spagnolo di prima qualità che è sceso a 310 euro sui massimi.

Tra i mercati all’origine monitorati da Ismea – ieri erano visibili gli aggiornamenti di tutte le piazze – si segnalano la stabilità di Foggia, Palermo e Catania, mentre volano i prezzi a Bari e Napoli e crescono in maniera consistente a Matera e Campobasso. Valori tutti però rilevati prima del crollo del principale mercato all’ingrosso.
 

Indice nazionale dei prezzi Usa a Chicago

L'Indice nazionale dei prezzi Usa del grano duro invernale a Chicago torna a crescere per la seconda settimana di seguito, attestandosi ieri a 4102 punti, 15 in più del 1° luglio, 38 sopra la settimana ancora precedente. E nonostante questa ripresa resta elevata la perdita di valore rispetto all’inizio dell’anno: -453 punti (-9,95%).
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale, mietitura 2020, proteine minime 13% e peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri ieri, 8 luglio 2020, ha visto la sua quarta quotazione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. L’Osservatorio prezzi lo ha fissato - alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio iva esclusa" - a 310 euro alla tonnellata sui minimi ed a 315 euro sui massimi, registrando una perdita secca di 20 euro alla tonnellata sulle quotazioni del 1° luglio. Si è trattato di una fissazione di prezzo sofferta, votata a maggioranza, e che risente di una situazione di mercato che deve sicuramente ancora trovare un punto di equilibrio. I valori di ieri – nonostante il cedimento vistoso - restano al di sopra delle quotazioni massime della mietitura 2019 che aveva chiuso con la seduta del 3 giugno scorso a 297 euro alla tonnellata sui minimi e 302 euro sui massimi. I prezzi di ieri restano maggiori di ben 13 euro rispetto all'ultima seduta di mietitura 2019. Superati ieri – anche se solo di 5 euro - anche i prezzi massimi della mietitura scorsa, raggiunti l’8 aprile 2020, che avevano segnato 305-310.

Perviene alla sua terza quotazione di mietitura il grano duro biologico peso 78 chili ogni 100 litri e contenuto proteico minimo 11,50%, fissato a 360 euro alla tonnellata sui minimi e 370 euro sui massimi: così perde 20 euro sull’ultima seduta, quella di seconda quotazione, e 25 euro rispetto all’ultima quotazione della scorsa mietitura del 22 aprile 2020, sia sui minimi che sui massimi.
 

Prezzi in Borsa merci Bari

Il 7 luglio 2020 per la Borsa merci di Bari è la seconda seduta della mietitura di quest’anno per i grani duri pastificabili nazionali, biologico incluso ed anche per lo Spagnolo di prima qualità.

A Bari la nuova mietitura del frumento nazionale pastificabile - peso specifico 79 chilogrammi per 100 litri e proteine minime 13% - è stata quindi fissata a 330 euro alla tonnellata sui minimi e 335 sui massimi, in calo di 5 euro sulla seduta del 30 giugno scorso.

Tale prezzo è di ben 31 euro in più dell’ultima quotazione della mietitura 2019, quella del 26 maggio, quando per lo stesso prodotto erano stati fissati i prezzi di 299 euro alla tonnellata sui minimi e 304 sui massimi. Su questa piazza, pure molto vivace, il prezzo più elevato raggiunto nella mietitura 2019 è quello di 309 euro alla tonnellata sui massimi, totalizzato nella seduta del 21 aprile scorso, rispetto al quale la seconda seduta della 2020 è superiore di ben 26 euro.

Il grano duro biologico buono mercantile da 78 chilogrammi ogni 100 litri, quotato 375 - 380 euro alla tonnellata perde 5 euro sulla seduta di esordio, e prende ad avvicinarsi agli ultimi prezzi della mietitura 2019, attestati a 373 – 378 e fissati lo scorso 19 maggio.

A Bari perviene alla sua seconda quotazione di mietitura 2020 il frumento duro Spagnolo di prima qualità con un tenore proteico del 13% che si è attestato il 7 luglio a 305 euro alla tonnellata sui minimi e i 310 sui massimi, subendo un calo di 5 euro sulla seduta del 30 giugno scorso. E presenta una crescita sull’ultima quotazione della mietitura 2019, relativa all’ultima seduta del 23 giugno, di ben 13 euro sui massimi, quando questo cereale era stato fissato a 293 sui minimi e 297 sui massimi. Si conferma invece l’assenza dai listini di Bari del grano duro Canadese di prima qualità.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
Ieri sul sito web Ismea AgroNotizie ha osservato i seguenti ultimi prezzi registrati a Bari dall’istituto per il grano duro fino il 6 luglio scorso alle condizioni di "franco azienda": 328 euro alla tonnellata sui minimi e 333 euro sui massimi. Tali valori appaiono in crescita di 34 euro sull’ultimo valore noto ad AgroNotizie – quello del 15 giugno scorso, e stabile su quello della settimana precedente secondo Ismea, ma non visibile lo scorso 1° luglio. Il cereale ha guadagnato dal 26 agosto 2019 - quando stazionava a 257-262 euro a tonnellata - ben 71 euro sia sui minimi che sui massimi.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 6 luglio a 300 euro alla tonnellata sui valori minimi (+5 euro alla tonnellata sul 29 giugno) e 320 sui massimi (+10 euro alla tonnellata) e con un prezzo prevalente di 310 euro (+5 euro). Rispetto al 29 luglio 2019 - quando il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, l'incremento del prezzo è stato di 74 euro alla tonnellata sui massimi e di 57 euro a tonnellata sui minimi.

Campobasso
A Campobasso il 6 luglio Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 270,00 euro alla tonnellata sui minimi e 281,00 sui massimi, risultando in crescita sulla rilevazione del 22 giugno di 2 euro alla tonnellata sui minimi e 3 euro sui massimi. Tali prezzi appaiono maggiori di 33,50 euro sui minimi rispetto al 29 luglio 2019 - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di 39,50 euro sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.

Foggia
A Foggia, alle condizioni di “franco azienda” Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 1° luglio 2020 a 310 euro alla tonnellata sui minimi e 315 sui massimi, stabile sul 24 giugno. Allo stato la piazza di Foggia guadagna complessivamente 27 euro sui massimi valori che erano stati raggiunti nella mietitura 2019 il 30 ottobre scorso a 288 euro e mantenuti fino al 6 novembre. I prezzi attuali risultano comunque maggiori rispetto al 28 agosto di 50 euro a tonnellata sui massimi. Il cereale pastificabile su questa piazza, secondo Ismea, ha guadagnato 60 euro a tonnellata sui prezzi massimi del 31 luglio 2019.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" sono stati rilevati da Ismea il 30 giugno a 335 euro alla tonnellata sui minimi e 350 sui massimi e risultano stabili sulla settimana precedente - non visibile il 1° luglio ad AgroNotizie - ma in crescita sui valori registrati il 16 giugno di 25 euro alla tonnellata sui minimi e 35 euro sui massimi. A Napoli dal 20 agosto 2019, quando il cereale era rilevato a 270-272 euro, i prezzi sono lievitati di 65 euro sui minimi e 79 euro sui massimi.

Sicilia
Sia a Palermo che a Catania i prezzi del grano duro fino - relativi alla nuova mietitura - alle condizioni di “franco azienda” rilevati da Ismea il 30 giugno scorso risultano pervenuti a 280 euro alla tonnellata sui minimi e 285 euro sui massimi, stabili sulla settimana precedente. Con gli ultimi valori rilevati in ordine di tempo le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 76 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'istituto effettuate il 20 agosto 2019.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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