Risorse idriche, Regione Campania approva investimenti per 480 milioni

Riguardano l'uso potabile e irriguo (60%) delle acque del lago di Campolattaro, originato dalla diga sul fiume Tammaro, affluente del Calore beneventano. La derivazione servirà i comprensori del Consorzio Sannio Alifano

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

diga-e-bacino-di-campolattaro-02-lug-2020-consorzio-sannio-alifano.png

Intanto il Consorzio di bonifica in destra del fiume Sele approva il consuntivo in utile e taglia del 10% le bollette
Fonte foto: © Consorzio di bonifica Sannio Alifano

In Campania torna la voglia di investire nel comparto irriguo e si passa rapidamente dalle parole ai fatti. Il primo luglio, il presidente del nucleo campano dell'Associazione nazionale dei Consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue, Vito Busillo, chiede lo sblocco della graduatoria del Programma di sviluppo rurale Campania 2014-2020 che dovrebbe a breve finanziare opere dei Consorzi delle aree interne collinari per 15 milioni di euro.

E nella stessa giornata Coldiretti Campania annuncia che Regione Campania ha finalmente approvato il progetto da 480 milioni di euro per la derivazione delle acque del lago di Campolattaro, anche a scopo irriguo ed in favore della Valle Telesina, comprensorio in cui opera il Consorzio di bonifica del Sannio Alifano, da dove, l'indomani, parte una lettera per richiedere l'acquisizione dei dettagli tecnici del progetto. Intanto, il Consorzio di bonifica in destra del fiume Sele approva il bilancio consuntivo con un utile di 134mila euro, segno che le buone gestioni esistono e sono quelle che, al netto di tutto, hanno da sempre investito.
 

Campolattaro, un progetto importante per le aree interne

La Regione Campania ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica delle opere per l'utilizzo potabile e irriguo delle acque dell'invaso della diga di Campolattaro, che sbarra fiume Tammaro, affluente del Calore beneventano, poco a monte di Benevento: un serbatoio da circa 48 milioni di metri cubi d'acqua, che rientra nel piano degli interventi per il miglioramento del sistema idrico regionale, per un valore complessivo di circa 480 milioni di euro. A darne notizia per prime sono le federazioni Coldiretti Campania e Benevento.

"È una svolta storica - esulta il presidente di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello - che accoglie finalmente gli appelli del mondo agricolo, della Coldiretti in particolare, e delle comunità sannite. Dopo quasi quarant'anni dal finanziamento della Cassa per il Mezzogiorno, che investì oltre 69 miliardi di vecchie lire, la diga di Campolattaro potrà svolgere le sue funzioni. Con il completamento delle opere, la diga di Campolattaro accompagnerà la crescita economica e sociale del Sannio".

"Quanto deciso per l'invaso di Campolattaro, così come il percorso avviato per il trasferimento di cospicue risorse idriche dal Molise alla Puglia, rappresentano segnali fondamentali per la soluzione di un atavico problema dell'agricoltura nel Sud Italia anche quest'anno fortemente penalizzata dalla siccità - commenta Francesco Vincenzi, presidente dell'Anbi - In entrambe le situazioni, i locali Consorzi di bonifica, Sannio Alifano in Campania e Capitanata in Puglia, stanno giocando un ruolo protagonista nella soluzione di vicende ferme da decenni".

"Da tempo affermiamo che in Italia, accanto all'indubbia necessità di nuovi stanziamenti per aumentare la resilienza dei territori ai cambiamenti climatici, c'è bisogno di smobilizzare risorse già disponibili, come testimoniato anche dalla recente sollecitazione della ministra Teresa Bellanova, per ridestinare risorse inutilizzate del Fondo sviluppo e coesione ad avviare un Piano acque per l'agricoltura. Da una nostra analisi - conclude Massimo Gargano, direttore generale di Anbi - nel nostro paese ci sono 35 grandi opere idrauliche, bisognose di essere completate, per un fabbisogno complessivo superiore ai 600 milioni di euro".

"E' notizia che salutiamo con grande favore poiché è un atto strategico per il rilancio delle aree interne e perché è destinata ad innescare una serie di meccanismi virtuosi, nel segno delle necessità di rilanciare gli investimenti irrigui in regione Campania, che solo ieri avevamo avuto modo di sollecitare a proposito del Psr" commenta ieri l'approvazione del progetto per Campolattaro Vito Busillo, presidente di Anbi Campania, l'associazione che riunisce gli enti di bonifica e irrigazione della regione. Il primo luglio, proprio il presidente Busillo aveva infatti pubblicamente sollecitato l'assessorato Agricoltura a sbloccare della graduatoria della tipologia d'intervento del Psr Campania 2014-2020 4.3.2 - "Invasi di accumulo ad uso irriguo in aree collinari", atteso che il bando da 15 milioni di euro, volto a finanziare opere irrigue proprio nelle aree interne, era stato chiuso a gennaio 2019.
 

Campolattaro, i dettagli del progetto di derivazione

Il progetto prevede la realizzazione della galleria di derivazione di lunghezza pari a circa 7,5 km, utilizzabile sia per uso irriguo che potabile. L'uso irriguo rappresenterà oltre il 60% della portata massima derivata, pari a 7.600 litri al secondo. L'opera di derivazione termina in un impianto idroelettrico per la valorizzazione energetica. È prevista, inoltre, la realizzazione dell'adduttore primario irriguo a servizio del comprensorio della Valle Telesina, per uno sviluppo di circa 20 km.

Il piano realizzerà anche un impianto di potabilizzazione con potenzialità nominale di 3mila litri al secondo, di un serbatoio di accumulo da 30mila m3 e dell'adduttore di collegamento con l'Acquedotto campano del Torano Biferno, per uno sviluppo di circa 29 km. Le opere di potenziamento ed integrazione dei sistemi acquedottistici dell'area della provincia di Benevento prevedono anche il rifacimento della diramazione dall'Acquedotto campano per Benevento per uno sviluppo di circa 32 km, l'integrazione della fornitura idrica negli acquedotti dell'Alto Calore con un impianto di sollevamento, condotte di collegamento per uno sviluppo di circa 12 km e serbatoio di compenso da 4mila m3. Infine è prevista l'integrazione della fornitura idrica dei Comuni dell'Alto Fortore ricadenti nel "Sistema molisano destro" con un impianto di sollevamento e condotta premente di sviluppo pari a circa 28 km.
 

Consorzio Sannio Alifano, vogliamo i dettagli tecnici

E l'attore principale, destinato a gestire le acque ad uso irriguo del bacino di Campolattaro è il Consorzio di bonifica e irrigazione del Sannio Alifano, presieduto da Alfonso Santagata, che nel ringraziare tutte le autorità regionali, la Provincia di Benevento, l'Ente idrico campano, la società incaricata della progettazione e tutti gli enti dei tavoli tecnici provinciali e regionali, per avere tenuto in considerazione le esigenze del comparto irriguo, ufficialmente rappresentate dal Sannio Alifano, fa sapere di aver inoltrato una nota alla Regione Campania con la quale chiede una copia del Progetto di fattibilità approvato. "Perché - spiega lo stesso Santagata - è intenzione del Consorzio avviare subito lo studio di aggiornamento delle superfici irrigabili e dei fabbisogni irrigui nella Provincia di Benevento e, quindi, procedere alla progettazione di tutte le opere irrigue dello schema idraulico alimentato dall'invaso di Campolattaro, a cominciare dal dimensionamento dell'adduttore irriguo primario che già fa parte del quadro economico di spesa dello stesso Progetto di fattibilità".
 

Consorzio destra Sele, bilancio in utile e taglio ai tributi

A testimoniare come elevati livelli di efficienza ed efficacia nella gestione delle acque irrigue sono già parte della realtà campana, c'è il Consorzio di bonifica in destra del Fiume Sele, che ha recentemente approvato il bilancio consuntivo con un valore delle entrate di quasi 7,4 milioni di euro ed un valore dei costi di poco più di 7,2 milioni euro, con un utile di esercizio di 134mila euro. Un risultato positivo legato all'attenzione delle risorse attribuite, all'oculato governo dell'Ente e della distribuzione irrigua.

"Il Bilancio consuntivo del Consorzio di bonifica in destra del fiume Sele, approvato dal Consiglio dei delegati nella seduta del 26 giugno 2020 conferma la sana ed oculata gestione del Consorzio - afferma il presidente Vito Busillo - sia del personale che degli interventi. Tutti gli impianti irrigui sono stati rimodernati con l'acquisizione di investimenti statali e comunitari, per oltre 100 milioni di euro, per la ristrutturazione degli impianti obsoleti. Abbiamo dato vita a una straordinaria attività di progettazione che ha portato ad una ristrutturazione totale degli impianti, un lavoro che ha consentito di aumentare volumi e pressioni agli agricoltori, riducendo i costi energetici e manutentivi".

Negli anni il Consorzio di bonifica destra Sele si è sempre distinto per l'efficienza con il taglio delle bollette e il miglioramento del servizio agli oltre 11mila contribuenti. Nel 2020 la riduzione delle bollette per la bonifica e l'irrigazione è stata del 10% rispetto agli anni precedenti, un traguardo reso possibile grazie a una serie di economie di gestione e la piena operatività degli impianti energetici.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

Autore:

Tag: ambiente irrigazione acqua consorzi di bonifica

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 234.627 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner