Grano duro, aspettando la mietitura 2020

Al Sud prezzi fermi ed in attesa dell'esito del raccolto su tutti i mercati, dalla Borsa merci di Foggia alle piazze all'origine sondate da Ismea. Chiusa per festività la Borsa merci di Bari. Non rilevati i prezzi in campagna in Sicilia

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Seconda settimana di recupero per l'Indice Usa del grano duro invernale

Ultime battute per la mietitura 2019 sui principali mercati del Sud. E ieri, 3 giugno 2020 il grano duro fino nazionale alla Borsa merci di Foggia, principale mercato all'ingrosso del Sud, ha confermato per la terza volta consecutiva i prezzi del 13 maggio, data nella quale si erano persi 5 euro alla tonnellata sulla seduta del 6 maggio.

La nuova fase di stabilità conferma a 7 euro alla tonnellata le perdite subite sui prezzi massimi di questa mietitura raggiunti l'8 aprile scorso e replicati nelle tre sedute successive, resistendo così a 302 euro alla tonnellata sui massimi. L'8 aprile si era verificato l'ultimo rialzo di ben 10 euro che aveva portato il cereale pastificabile a 310 euro alla tonnellata sui massimi. In Puglia la mietitura è appena iniziata, e si è ormai con queste quotazioni verosimilmente a fine campagna commerciale per il raccolto 2019. Invece, chiusa martedì scorso la Borsa merci di Bari per effetto della festività del 2 giugno.

E i mercati in campagna – rilevati da Ismea – si rivelano orientati alla stabilità: Bari, Matera e Foggia – le piazze monitorate più di recente dall’Istituto,- risultano a prezzi fermi. Ribassi invece a Napoli (-1,6%) e rialzi a Campobasso.(+0,2%) Mentre risultano non rilevate le piazze della Sicilia, dove la mietitura è in atto già dalla scorsa settimana.
 

Indice nazionale dei prezzi Usa a Chicago

L'Indice nazionale dei prezzi Usa del grano duro invernale ieri a Chicago conferma la fase di ripresa, attestandosi a 4198 punti, guadagnandone 44 sul 27 maggio (+1,08%). Nonostante due settimane in sostanziale recupero, rispetto al valore dell’indice del 1° gennaio 2020 permane una sofferenza di 357 punti (-7,84%).
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 3 giugno 2020, la sua quarantaseiesima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. L’Osservatorio prezzi ne ha fissato il valore in 302 euro alla tonnellata sui massimi e 297 euro sui minimi, e quindi stabile sulla precedente quotazione del 27 maggio.

La riconferma ieri dei prezzi della scorsa seduta – stabili ormai su quelli del 13 maggio – dispone il mercato definitivamente in vista degli esiti della mietitura 2020. Vale la pena ricordare come a giugno appena iniziato il primo scorcio del 2020 fa pur sempre contare rialzi complessivi per 17 euro sui massimi a partire dalla prima seduta dell’8 gennaio.

I valori di ieri restano superiori di 12 euro rispetto ai massimi di 285-290 del 2019, registratisi tra le sedute del 30 ottobre e del 13 novembre. E appaiono maggiori di 31 euro in confronto a quelli espressi nella seduta del 9 ottobre e di 47 euro sovrastanti quelli del 31 luglio 2019. Ma i 302 euro di ieri superano di ben 54 euro i valori massimi di fine campagna commerciale - quelli del 29 maggio 2019 - attestati a 248 euro: il 22,17% in più.

I valori conseguiti con i rialzi di stagione compresi dal 26 giugno 2019 a ieri si attestano complessivamente a 72 euro sopra quelli del 19 giugno 2019, data dell'esordio di stagione commerciale. Nuovamente non quotato ieri a Foggia il grano duro biologico.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
All'origine Ismea ha rilevato a Bari il 1° giugno 2020 il prezzo del frumento duro fino nazionale alle condizioni di "franco azienda" a 294 euro alla tonnellata sui minimi e 299 euro sui massimi, risultando stabile euro sia sui minimi che sui massimi rispetto all'ultima rilevazione del 25 maggio. Il cereale ha guadagnato dal 26 agosto 2019 - quando stazionava a 257-262 euro a tonnellata - ben 37 euro sia sui minimi che sui massimi.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 1° giugno a 295 euro alla tonnellata sui valori minimi e 303 sui massimi e con un prezzo prevalente di 311 euro che risulta stabile sul 25 maggio. Rispetto al 29 luglio 2019 - quando il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, l'incremento del prezzo è stato di 57 euro alla tonnellata sui massimi e di 52 euro a tonnellata sui minimi. Volendo raffrontare il prezzo prevalente il 25 maggio scorso al prezzo massimo del 29 luglio 2019, la crescita è stata di ben 65 euro a tonnellata.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 27 maggio il grano duro fino nazionale a 292 euro alla tonnellata sui valori minimi e 298 sui massimi, risultato così stabile sul 20 maggio. Allo stato la piazza di Foggia guadagna complessivamente 10 euro sui massimi valori che erano stati raggiunti in questa mietitura il 30 ottobre scorso a 288 euro e mantenuti fino al 6 novembre. I prezzi attuali risultano comunque maggiori rispetto al 28 agosto di 43 euro a tonnellata sui massimi. Il cereale pastificabile su questa piazza, secondo Ismea, ha guadagnato 53 euro a tonnellata sui prezzi massimi del 31 luglio 2019.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 26 maggio risultano in calo sui valori registrati nella settimana precedente di 5 euro alla tonnellata, attestandosi a 310 euro sui minimi e 315 sui massimi. A Napoli dal 20 agosto 2019, quando il cereale era rilevato a 270-272 euro, i prezzi sono lievitati di 40 euro sui minimi e 44 euro sui massimi.

Campobasso
A Campobasso il 25 maggio Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 268,00 euro alla tonnellata sui minimi e 278,00 sui massimi, risultando in crescita sulla rilevazione del 18 maggio di 0,50 euro sia sui minimi che sui massimi. Tali prezzi appaiono maggiori di 31,50 euro sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di 36,50 euro sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura prezzi mercati

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