Il futuro è la campagna

L'agricoltura torna prepotentemente alla ribalta, anche nel mondo del lavoro

Duccio Caccioni di Duccio Caccioni

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L’agricoltura ha bisogno anche di entusiasmo, creatività, competenza e appunto tecnologia (Foto di archivio)
Fonte foto: © asferico - Fotolia

Il futuro è la campagna.
A dirlo non son io, povero agricolo nostrale, ma uno dei maggiori architetti contemporanei, Rem Koolhaas. L’architetto olandese ha dedicato al concetto una sontuosissima mostra nella Mecca dell’arte contemporanea mondiale – il Guggenheim Museum di New York - al cui ingresso dal 20 febbraio è piazzato un mastodontico trattore comandato da computer - e piante di pomodoro che crescono rigogliose sotto la luce Led.

Perché la campagna, secondo talune avanguardie, non deve essere intesa per quella realtà arcadica che ci vien propinata usando il più trito immaginario collettivo, ma come una nuova frontiera dell’umanità fatta di tecnologia, economia verde e circolare, profondo rispetto della natura e fede nel progresso. Si guardi bene: la sensibilità degli artisti precede spesso la realtà, che però può venir intuita in anticipo anche dai più. Non è allora un caso che nella crisi dei tempi Covid-19 tanta gente si sia rivolta speranzosa al settore agricolo e agrolimentare in cerca di un lavoro. E magari mi dicono che lo abbia anche trovato – perché non è vero che tutti vogliono far parte di quella “società parassita di massa” di cui parla in questi giorni l’economista Luca Ricolfi.

Certo la terra, come si dice dalle mie parti, è bassa, faticosa da raggiungere: allora per le braccia c’è talora bisogno di rivolgersi oltre frontiera. Come quell’imprenditore alto-altesino che leggo (fonte: Dagospia) ha fatto arrivare otto potatrici dalla Romania con un jet privato.

Ma non di solo braccia ha bisogno l’agricoltura italiana. Perché l’agricoltura ha bisogno anche di entusiasmo, creatività, competenza e appunto tecnologia. Per creare quel mondo di economia verde e circolare, di tipicità e modernità, di tradizione e innovazione di cui si diceva poc’anzi. E’ per questa ragione che abbiamo deciso di seguire con particolare attenzione gli Stati generali del mondo del lavoro per l’Agrifood che si terranno a Cuneo il prossimo ottobre. Qui si incontreranno le grandi agenzie di gestione delle risorse umane con gli imprenditori, i giovani, gli innovatori. Ad anticipare gli “Stati generali” saranno una serie di webinar dedicati a differenti argomenti: il primo (“le sfide del domani”) è già in programma il prossimo mercoledì 27 maggio alle 16,30 (è gratis, ma iscrivetevi alla svelta…).
 

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: lavoro agricolo filiera tecnologia webinar

Speciale: Stati generali mondo lavoro - Agrifood

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