Vigneti, tutte le norme per chiedere un nuovo impianto

Tutto quello che c'è da sapere per la domanda 2020. Le istanze telematiche attraverso la piattaforma del Sian devono essere rilasciate entro il prossimo 31 marzo

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Le varie regioni presentano priorità e massimali di ettari richiedibili molto diversi tra loro
Fonte foto: © Morenovel-Fotolia

Con la Circolare Agea Coordinamento n. 11517 del 13 febbraio 2020 è ora possibile presentare le domande di autorizzazione per nuovi impianti viticoli per l’annualità 2020. Le domande vanno compilate telematicamente mediante le funzionalità presenti sul portale www.sian.it mediante un Centro di assistenza agricolo autorizzato.
 

Presentazione delle domande

Il periodo per la presentazione delle domande è stabilito nel DM n. 12272 del 15 dicembre 2015: dal 15 febbraio al 31 marzo di ciascun anno, e per il 2020 il termine fissato resta confermato al 31 marzo 2020.
La superficie da destinare a nuovi impianti a livello nazione è di 6722 ettari, come stabilita dal decreto 6049 del 14 novembre 2019, a firma del direttore generale per le Politiche internazionali e dell’Unione europea del Mipaaf ed pari all’1% della superfice vitata nazionale accertata al 31 luglio scorso.
 

Criteri di ammissibilità

Le richieste di autorizzazione per nuovi impianti viticoli sono considerate ammissibili se dal fascicolo aziendale del richiedente, aggiornato e validato, risulta in conduzione una superficie agricola pari o superiore a quella per la quale è richiesta l’autorizzazione. Per la verifica di ammissibilità sono esclusi gli usi del suolo con vigneti per uva da vino, e quelli che, sulla base dei regolamenti nazionali vigenti, non possono essere trasformati in vigneto. Inoltre, sono escluse le superfici su cui sono presenti vincoli, non evidenziabili dal fascicolo, che ne impedirebbero la trasformazione in vigneti.
 

Scelte regionali per i criteri di assegnazione

Sono 10 le regioni italiane che non hanno disposto criteri di priorità in graduatoria, ed hanno solo individuato la soglia massima dimensionale della domanda. Eccole, come disposte nella circolare Agea, con in parentesi in ettari la superficie massima richiedibile per i nuovi impianti: Valle d’Aosta (50), Piemonte (20), Lombardia (2), Provincia autonoma di Trento (1), Provincia autonoma di Bolzano (0,3), Liguria (2), Umbria (25), Abruzzo (10), Molise (5), Basilicata (5).

Ecco ora, per le regioni che hanno previsto criteri di priorità, gli ettari massimi ammissibili per domanda e n punti in graduatoria da assegnare a seconda dei criteri premiali per i quali hanno optato.
Il Friuli Venezia Giulia, soglia massima domanda 1 ettaro, darà 0,6 punti in più per vigneti individuati in zone con scarsa profondità radicalica e 0,4 punti per le produzioni biologiche.
Il Veneto, soglia massima 1 ettaro, assegna 0,4 punti in più sia ai nuovi impianti di montagne che a quelli con pendenza ed altri 0,6 punti a chi impianta un vigneto bio.
L'Emilia Romagna, 1 ettaro massimo a domanda, prevede invece una premialità di 1 punto in graduatoria solo per chi opta per la vitivinicoltura biologica.
Le Marche, 10 ettari di soglia massima in domanda, hanno previsto una premialità di 0,4 punti per le istanze presentate da organizzazioni senza scopo di lucro che ricevono superfici confiscate alle mafie e 0,6 punti in più per la scelta della tessitura del suolo non favorevole.
La Toscana, che prevede una soglia di 30 ettari per domanda, ha invece concentrato la priorità sui nuovi vigneti richiesti dalle aziende delle isole dell’arcipelago: 1 punto pieno in graduatoria in più.
Regione Lazio, soglia massima 25 ettari a istanza, ha optato 0,6 punti in più per chi chiede di impiantare un vigneto in una delle isole della regione, e 0,4 punti in più per chi investe nel biologico.

La Campania, invece, 10 ettari di soglia massima per istanza, ha scelto di attribuire una premialità di 0,35 punti ai soggetti senza scopo di lucro che hanno in affidamento terreni appartenuti alle mafie e 0,65 punti per gli investimenti in biologico.
Puglia: 20 ettari di soglia per le domande e premialità di 0,49 punti per i soggetti che hanno ricevuto in gestione terreni appartenuti alle mafie e una premialità di 0,51 per chi investe in biologico.
In Calabria, 5 ettari massimi nell’istanza, si è scelto di premiare con 0,5 punti sia i soggetti che ricevono terreni da gestire appartenuti alle mafie che imprese che impiantano vigneti biologici.
Sicilia: 5 ettari di soglia per la domanda di impianto e una premialità di 0,75 punti per i soggetti che gestiscono beni sottratti alla criminalità organizzata, ma anche 0,25 punti per le istanze provenienti dalle piccole isole.
La Sardegna, con 7 ettari di massimale per le domande, ha invece assegnato 0,5 punti sia ai soggetti che gestiscono terreni sottratti alle mafie che alle aziende agricole biologiche.
 

Rilascio autorizzazioni per nuovi impianti

Il Mipaaf comunicherà alle regioni competenti l’elenco delle aziende alle quali sono concesse le autorizzazioni di nuovo impianto.
Entro il 1° giugno 2020 saranno adottati gli atti regionali di approvazione dell’elenco ministeriale. I beneficiari potranno avvalersi della possibilità di rinunciare alle autorizzazioni, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’elenco, utilizzando le funzionalità delle applicazioni messe a disposizione sul Sian.

Le autorizzazioni hanno validità di 3 anni dalla data del rilascio e il mancato utilizzo comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 69 del testo unico del vino Legge n. 238 del 12 dicembre 2016 “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino”, ai sensi dall’articolo 89, paragrafo 4 del Regolamento (UE) n.1306/2013 e dell’articolo 5 del Regolamento delegato (UE) 2015/560.

Le autorizzazioni per il nuovo impianto non potranno usufruire del contributo nell’ambito della misura “Ristrutturazione e riconversione vigneti” dell’Organizzazione comune del mercato - vino.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: vino ocm vitivinicoltura vigneto

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