Il melograno diventa ready-to-eat: innovazione di prodotto

Le innovazioni della misura 16 del Psr

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Progetto Vamo (Valore aggiunto del melograno)
Fonte foto: Agronotizie

Le moderne tendenze dei consumi nel settore agroalimentare sono orientate a privilegiare tre fondamentali aspetti: facilità di consumo, elevata qualità nutrizionale e salutistica e rispetto dell'ambiente.
In questo contesto, il progetto Vamo (Valore aggiunto del melograno) intende innovare la filiera del melograno introducendo nel mercato un prodotto di quarta gamma.

Il progetto, iniziato nel 2017 e destinato a concludersi nel 2020, ha come obiettivo principale la valorizzazione del melograno sul territorio locale, attraverso la realizzazione di una soluzione tecnica per la produzione di arilli freschi supportata da una indagine di mercato e di studio del consumatore per accompagnarne l'immissione in commercio.

La scelta dell'innovazione di prodotto cerca di superare la principale barriera alla diffusione di questo frutto: la difficoltà di consumo legata alle operazioni di sbucciatura e sgranatura. Un importante prodotto atteso dal progetto riguarda quindi la messa a punto del layout di trasformazione della melagrana e la messa a disposizione dei soci frutticoltori della cooperativa Agromania Sca, capofila del progetto, di un impianto di serie a piccola scala specifico per la lavorazione del frutto.

La natura pionieristica del progetto ha reso necessario progettare una strategia di marketing orientata al cliente. Grazie all'indagine preliminare, che ha offerto una visione d'insieme circa la percezione dei consumatori per il melograno e i suoi derivati (succo e prodotti trasformati), è stato condotto un esperimento di scelta su più di 600 consumatori in tutto il Veneto. Lo studio ha permesso di segmentare il mercato e di identificare il target di consumatori più propenso all'acquisto degli arilli ready-to-eat, che è quello dei giovani di età compresa fra i 18 e i 25 anni, attenti all'origine italiana e locale del prodotto e che prediligono le confezioni biodegradabili.
Dall'indagine è emersa inoltre la preoccupazione del consumatore che il prodotto già sgranato possa subire una perdita di freschezza e di genuinità: appare quindi fondamentale che le strategie di comunicazione siano orientate ad informare su questo aspetto.

La valutazione sensoriale ha permesso di caratterizzare le varietà di melograno proposte da Agromania e di confrontarle con i principali competitor presenti sul mercato nazionale. Al fine di selezionare le cultivar più adatte al consumo fresco, 400 ipotetici consumatori hanno portato a termine un esperimento di scelta, comprensivo di una valutazione sensoriale delle varietà proposte. Sulla base delle prime evidenze, è possibile affermare che l'impatto visivo (colore rosso e dimensione uniforme degli arilli) sia un fattore determinante nella scelta d'acquisto e che le varietà più dolci e con un ridotto tenore di acidità e astringenza siano le preferite.

Inoltre, la produzione artigianale e su piccola scala, sinonimo di qualità per la maggior parte dei consumatori, e lo stretto legame con il territorio potrebbero essere elementi di forza degli arilli confezionati proposti dalla cooperativa.

Per informazioni visita questo e questo sito
Responsabile tecnico: Maurizio Leoni
Responsabile scientifico: samuele.trestini@unipd.it

Tabella Valore aggiunto melograno
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Le innovazioni della misura 16 del Psr
Piccoli progetti che cambiano dal basso l'agricoltura italiana

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