New generation, tra cacao e caffè in Camerun

L'innovativo progetto di insegnamento scientifico ai giovani agricoltori camerunensi per la coltivazione di cacao e caffè sostenibili a livello economico e ambientale è promosso da Cocoa and coffee interprofessional council

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Gli studenti, dopo tre anni di formazione in aula e sul campo, diventano imprenditori agricoli capaci di produrre autonomamente
Fonte foto: © Silvia Truessel - Adobe Stock

Fornire un aiuto concreto ai giovani agricoltori camerunensi nella produzione quali-quantitativa del cacao. E' questo l'obiettivo di New generation, il progetto promosso da Cicc - Cocoa and coffee interprofessional Council e sostenuto da Accademia nazionale di agricoltura, Consolato onorario del Camerun di Milano, Università di Bologna e Asica - Associazione per gli scambi Italia-Camerun.


Cosa fa New generation

Oggi, in Camerun, il sistema agricolo contribuisce al 25% del Pil nazionale e, nonostante assorba circa il 50% della popolazione, i giovani tendono a migrare verso le città o all'estero in cerca di nuove opportunità di vita e lavorative.

Il progetto, che vuole arginare l'annoso problema dell'abbandono delle piantagioni, organizza corsi triennali di formazione per i giovani dei villaggi rurali ai quali, al termine degli studi, vengono assegnati dallo Stato un minimo di cinque ettari di terreno per la realizzazione delle loro piantagioni, permettendo loro di poter lavorare in autonomia, sviluppare l'economia camerunense e relazionarsi con il mondo del mercato.

Per i primi tre anni, ogni assegnatario deve piantare, almeno un ettaro all'anno di cacao, la risorsa agricola più importante del Paese, o di caffè. Annualmente sono circa 300 i diplomati della scuola agraria che diventano piccoli imprenditori agricoli e che oggi hanno la necessità di coordinarsi in un valido sistema cooperativo, migliorare e qualificare la produzione ed organizzare la commercializzazione.
 


Supporto scientifico e ricerca

Il progetto ha bisogno di accompagnamento non solo a livello scientifico ma anche a livello economico e logistico con la fornitura del materiale inerente all'efficienza del progetto.
Attualmente 700 giovani, sia maschi che femmine, sono in formazione nei diversi villaggi. Considerando il contesto dell'Africa la presenza femminile nella gestione delle aziende agricole è di fondamentale importanza in quanto consente una loro indipendenza economica che ha una forte influenza sulla parità e sviluppo sociale.
 
All'interno di New generation, l'Accademia nazionale di agricoltura e l'Università di Bologna si pongono come collettori tra le parti fornendo adeguato supporto alla divulgazione tecnica e scientifica.
Pertanto sono stati avviati due tipi d'intervento.
 
1. Supporto scientifico in loco da parte dell'Accademia nazionale di agricoltura
L'Ana forma i giovani studenti a conoscere le tecniche più moderne legate alle buone pratiche di coltivazione e alla cura delle piante di cacao e caffè. L'introduzione di nuove tecniche agricole viene effettuata tenendo conto delle reali capacità operative degli agricoltori camerunensi, seguendo le indicazioni del Cicc e prestando dovuta attenzione alle abitudini e alle tradizioni della popolazione locale. Su questi delicati aspetti si è in primis dedicato Bruno Marangoni che si è recato in Camerun, con una missione tecnico scientifica, organizzata da Asica, per avviare le prime prove dimostrative e ora ne segue con costanza il proseguo.
 
2. Ricerca e miglioramento varietale da parte dell'Università di Bologna
Sotto la guida di Moreno Toselli del Dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari, si sta seguendo la creazione di un sistema vivaistico per raggiungere nel breve una uniformità varietale e un miglioramento qualitativo del cacao e del caffè, anche grazie alla collaborazione e al supporto tecnico di Battistini Vivai di Cesena.
 
Il lavoro viene svolto presso il Dipartimento di Scienze agrarie di Bologna e Cesena, con il coinvolgimento di studenti camerunensi di agraria, iscritti all'Università di Bologna, che stanno svolgendo ricerche sperimentali sul cacao e caffè per la preparazione della loro tesi di laurea. La formazione acquisita verrà trasferita in Camerun una volta terminati gli studi. La preparazione tecnica degli studenti camerunensi a Bologna viene con attenzione completata con la gestione e la potatura delle piante e la nutrizione delle piante, la conservazione ambientale e l'economia agraria.

Inoltre, fra le tecnologie di maggiore interesse per le produzioni di cacao oggetto dell'iniziativa vi sono quelle relative all'irrigazione "smart" fra le quali quelle di Irritec che già nel 2019 aveva partecipato ad iniziative in partnership con Asica, Accademia nazionale di agricoltura e Consiglio interprofessionale del cacao e del caffè del Camerun (Cicc).


I primi risultati

New generation ha presentato i propri risultati ieri, 21 gennaio, presso la sede del Cubiculum Artistarum del Palazzo dell'Archiginnasio di Bologna, al quale hanno partecipato: Giorgio Cantelli Forti, presidente Accademia nazionale di agricoltura; Simon Pierre Ntomb Ngue, segretario generale Asica; Doriano Ponzi, vicepresidente Asica e Moreno Toselli, Dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell'Università di Bologna.

"I primi risultati incoraggiano questa importante iniziativa sociale - ha dichiarato Giorgio Cantelli Forti - si formano giovani esperti nel lavoro e nella gestione agricola delle loro piccole aziende concesse dal governo e si introducono con i loro prodotti nel circuito commerciale internazionale, dando speranza di futuro nella loro terra e contrastando così tutte le negatività e le sofferenze di dover emigrare. Questa iniziativa, di grande responsabilità morale, è una risposta concreta e alternativa alle dolorose immagini di sofferenza umana che questi tempi ci hanno purtroppo abituato".

Nello stesso periodo Ernst Knam, il maitre chocolatier di fama internazionale, ha creato il "Kamerunino" a base di cacao proveniente dalle piantagioni coltivate nell'ambito dello stesso progetto e di banane del Camerun.
La quota Asica raccolta dalla vendita sarà interamente devoluta all'orfanotrofio di Yaoundé "Le Sourire des Orphelins" come contributo alla costruzione di una nuova sede.