Grano duro, il prezzo all'ingrosso cala a 288 euro alla tonnellata

La flessione di due euro registrata ieri alla Borsa merci di Foggia. Contrastati i prezzi all'origine, dove a Matera sui massimi Ismea rileva 290 euro. In calo anche i prezzi della Borsa merci di Bari

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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A Bari in calo di 8 euro il grano duro Spagnolo e di 4 euro il Canadese di prima qualità

I prezzi all'ingrosso del grano duro fino nazionale al Sud vedono il primo ribasso dal 18 settembre scorso, perdendo 2 euro alla tonnellata per attestarsi ieri - 20 novembre 2019 – sui 288 euro alla tonnellata sui massimi alla Borsa merci di Foggia. Il cedimento giunge dopo due sedute all’insegna della stabilità, quelle del 6 e 13 novembre, sempre attestate al prezzo più alto raggiunto il 30 ottobre: 290 euro alla tonnellata, quando si era invece verificato un balzo di 10 euro sul quella del 23 ottobre, pure a prezzi invariati sulla precedente. Resta il fatto che i prezzi di Foggia dalla seduta del 18 settembre sono cresciti di ben 28 euro alla tonnellata.

Ismea al contempo registra mercati contrastati all'origine sulle piazze del Sud monitorate più di recente. Con il segno meno ci sono Bari ( -2 euro),Foggia (-3 euro), Napoli (-12 euro sui minimi e -10 sui massimi). In crescita invece ci sono Matera (+5 euro sui minimi e +10 sui massimi), e Campobasso (+0,30 euro solo sui massimi). Stabili sui valori precedenti Catania e Palermo.

La Borsa merci di Bari, il 19 novembre, registra prezzi in calo di 3 euro per il cereale pastificabile nazionale sull'ultima seduta del’11 novembre. Sulla piazza barese in più forte calo anche i prezzi dei grani duri esteri: Spagnolo (-8 euro alla tonnellata) e Canadese di prima qualità (-4 euro), con quest'ultimo che torna sotto i 300 euro a quota 298.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 20 novembre 2019, la sua ventesima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. E l'Osservatorio prezzi ha riscontrato un calo delle quotazioni di questo raccolto sulla seduta dello scorso 13 novembre di 2 euro alla tonnellata, pervenendo a 283 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 288 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio".

Tali prezzi restano maggiori di 16 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 9 ottobre e di 33 euro sovrastanti quella del 31 luglio 2019. Ma i 288 euro spuntati ieri superano di ben 61 euro i valori del 21 novembre 2018, attestati a 227 euro sui massimi, il 26,87% in più.

Il cereale pastificabile si conferma così alla seconda maggiore quotazione degli ultimi quattro anni e cinque settimane. Infatti, per avere un prezzo massimo a Foggia vicino alla quotazione attuale, occorre tornare alla seduta del 14 ottobre 2015, quando, in fase discendente, il cereale toccò per l'ultima volta i 290 euro sui massimi e i 285 euro sui minimi.

I valori conseguiti con i rialzi di stagione compresi dal 26 giugno a ieri si attestano complessivamente a 58 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 40 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi.

Rispetto alla diciannovesima seduta, si presenta in calo di 5 euro alla tonnellata, sia sui valori massimi che su quelli minimi, il grano duro biologico, che ieri a Foggia è sceso a 415,00 euro alla tonnellata sui minimi e 425,00 sui massimi. In questo caso valori superiori di 25 e 30 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi. Curiosità: in un anno, dal 21 novembre 2018, il progresso del prezzo del grano duro bio è stato di ben 55 euro, il 14,86% in più.
 

Borsa merci di Bari

Il 19 novembre 2019 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - si è attestato a 283 euro alla tonnellata sui minimi ed a 288 euro sui massimi, calando di 3 euro alla tonnellata sulla seduta precedente dell’11 novembre, ma con un valore superiore di 22 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 27 agosto scorso. Dal 30 luglio 2019 l'aumento registrato su questa piazza è di 24 euro.

Cereali esteri: il grano duro Spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua diciassettesima quotazione e scende di ben 8 euro rispetto all’ultima seduta, pervenendo a 288 euro alla tonnellata sui minimi e i 293 sui massimi. Rispetto al 3 settembre scorso, il cereale iberico ha guadagnato 25 euro alla tonnellata.

Il grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15% cala, ma di soli 4 euro pervenendo a 296 euro sui minimi e 298 sui massimi. Il Canadese risulta cresciuto complessivamente di 44 euro alla tonnellata dall'ultimo ribasso, segnando così la sua secondo miglior quotazione del 2019.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
All'origine Ismea rileva a Bari il 18 novembre 2019 il frumento duro fino nazionale alle condizioni "franco azienda" a 285 euro alla tonnellata sui minimi e 290 euro di prezzo massimo, in calo di 2 euro alla tonnellata sulla rilevazione precedente dell’11 novembre. Tali valori sono superiori a quelli rilevati dall'istituto il 26 agosto 2019 di 28 euro - sia sui minimi che sui massimi - quando il cereale stazionava a 257-262 euro a tonnellata.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale l’11 novembre 2019 a 270 euro alla tonnellata sui valori minimi e 290 sui massimi. Tali valori risultano in crescita rispetto a quelli registrati dall'Istituto l’11 novembre di 5 euro sui minimi e 10 euro sui massimi. Il 29 luglio scorso il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi; da allora l'incremento del prezzo è stato di 44 euro alla tonnellata sui massimi e di 27 euro a tonnellata sui minimi.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 13 novembre 2019 il grano duro fino nazionale a 280 euro alla tonnellata sui valori minimi e 285 sui massimi, prezzi in calo di 3 euro sul 6 novembre 2019, ma cresciuti rispetto al 28 agosto di 30 euro a tonnellata. Il cereale pastificabile su questa piazza secondo Ismea ha guadagnato ben 40 euro a tonnellata sui prezzi del 31 luglio 2019.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea il 12 novembre scorso alle condizioni "franco azienda" hanno confermato i 255 euro sui minimi ed i 260 sui massimi già rilevati dell'Istituto il 5 novembre. Con questi valori le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 45 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'Istituto effettuate il 20 agosto. Si tratta del più vistoso recupero tra i prezzi all'origine attuali su quelli dell'estate scorsa.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 12 novembre risultano in calo sui valori registrati il 5 novembre 2019 dall'Istituto di 12 euro sui valori minimi e di 10 euro sui massimi, pervenuti così a 285 euro sui minimi ed a 290 sui massimi. A Napoli dal 20 agosto, quando il cereale era rilevato a 270 – 272 euro, al 12 novembre, i prezzi sono lievitati di  15 euro sui minimi e 18 euro sui massimi.

Campobasso
A Campobasso l’11 novembre 2019 Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 236,30 euro alla tonnellata sui minimi e 243,00 sui massimi, stabile sui minimi e in crescita sui massimi di euro 0,30 rispetto alla precedente rilevazione del il 4 novembre scorso. I prezzi dell’11 novembre appaiono minori di euro 0,20 sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di euro 1,50 sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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