Maltempo, Bellanova: "Pronti a dichiarare stato di calamità per regioni più colpite"

Gravi i danni all'agricoltura dovuti alla perturbazione che ha colpito il paese in questi giorni. Campi allagati, infrastrutture agricole danneggiate, serre divelte, semine in difficoltà, ortaggi distrutti e frutteti affogati

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L'area casertana è stata colpita da una bomba d'acqua
Fonte foto: © Coldiretti Campania

"Come è evidente dalle notizie che giungono, anche l'agricoltura è duramente colpita dal maltempo di queste ore. Stiamo seguendo con preoccupazione le esigenze dei diversi territori e siamo pronti a collaborare con le Regioni maggiormente colpite per  il censimento dei danni e per dichiarare lo stato di eccezionale avversità atmosferica. Servirà ad attivare gli strumenti del Fondo di solidarietà nazionale, a partire dalla sospensione delle rate dei mutui e dei contributi previdenziali per le imprese agricole. Incontreremo già nei prossimi giorni l'Abi per un'azione comune anche su questo fronte, perché dobbiamo aiutare le aziende a superare l'emergenza". Così la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova sul maltempo che ha colpito in questi giorni l'Italia.

Gravi i danni all'agricoltura come riporta Coldiretti che sottolinea: "La nuova perturbazione con nubifragi e vento forte ha reso più pesante il bilancio nelle campagne dove si registrano animali isolati, foraggi per alimentazione del bestiame perduti,  piante sradicate, serre divelte, semine in difficoltà, ortaggi distrutti e frutteti affogati, attrezzature e macchinari agricoli rovinati e capannoni scoperchiati ma anche frane e smottamenti sulle strade rurali con difficoltà alla circolazione, mentre l’arrivo della neve in montagna ha reso difficili i collegamenti".
 

Lombardia

Confagricoltura Lombardia esprime grande preoccupazione per i gravi danni causati dalla violenta ondata di maltempo che ha investito anche la regione negli ultimi giorni. “Ai danni diretti provocati dalle continue piogge, specie nelle aree più fragili della Lombardia, con frane, smottamenti, allagamenti che hanno interessato territori in cui alcune produzioni sono ancora da raccogliere, come nel caso di mais, soia, risospiega il presidente Antonio Boselli -, si aggiungono grandi problemi dovuti alle mancate o ritardate semine dei cereali autunno vernini, erba medica e cover da utilizzare come sovescio”.
Il prossimo 1° dicembre si dovranno inoltre sospendere obbligatoriamente per 62 giorni gli spandimenti di reflui zootecnici e digestati, con gravi ripercussioni sulla capacità di stoccaggio delle aziende zootecniche. Infine, in queste condizioni, non sono rispettabili i termini di semina previsti per i cereali autunno vernini biologici.
Spostando in avanti il termine – continua il presidente – si potrebbero effettuare in modo corretto le operazioni di spandimento: per questo motivo sarebbe auspicabile ritornare a permettere gli spandimenti, sotto il controllo della Regione, in base alle condizioni climatiche. In questa fase così difficile – conclude il presidente di Confagricoltura Lombardia - chiediamo aiuto ai rappresentanti istituzionali, all’assessore regionale Fabio Rolfi, che ben conosce la vocazione zootecnica della Lombardia, ai ministri dell’Ambiente e delle Politiche agricole, Sergio Costa e Teresa Bellanova che peraltro stiamo contattando, perché comprendano i motivi della nostra richiesta, connotata da forti motivazioni ambientali”.
 

Veneto

In Veneto a Venezia sull’Isola Le Vignole il mare, spiega Coldiretti in una nota stampa del 14 novembre scorso, ha superato abbondantemente il metro sopra il livello dei campi affogando tutte le colture invernali a pieno campo con l’acqua salta che è arrivata dentro i capannoni dove erano parcheggiati trattori, motoseghe e attrezzatura a che ora è da buttare via. Colpiti anche i frutteti con 400 piante di prugne, pere, mele, fichi che rischiano di restare bruciate dalla salsedine. A Sant’ Erasmo le raffiche di vento - evidenzia la Coldiretti - hanno fatto volare le serre mentre a Torcello la Palude della Rosa ha raggiunto le zone abitate. In difficoltà anche i pescatori di Rovigo della Sacca degli Scardovari le cui cavane, da poco sistemate, i pontili e le imbarcazioni sono state divelte dalla furia del nubifragio, ma numerosi danni si sono verificati anche nella zona di pesca di Rosolina e Porto Caleri.

Oltre a Venezia, il Veneto orientale e le aree montane sono in grande difficoltà, scrive Confagricoltura in una nota di oggi, 18 novebre 2019. E’ allarme esondazioni, con molti bacini idrografici costantemente monitorati. Ma c’è l’allerta anche per corsi minori che sono tracimati invadendo strade e campi. Elevato il rischio frane in molte aree.
 

Trentino Alto Adige

Situazione molto difficile in Trentino Alto Adige per la neve copiosa e le piogge abbondanti. I terreni sono talmente imbevuti d’acqua che è impossibile entrare nei campi con i trattori per la raccolta delle mele tardive. Si registrano frane, smottamenti, crolli di muretti a secco, strade poderali interrotte. Problemi notevoli anche per le stalle. In provincia di Bolzano ci sono Masi isolati da mercoledì scorso, senza energia elettrica e impossibilitati ad effettuare la consegna del latte che viene irrimediabilmente perso.
 

Liguria

In Liguria da ottobre è maltempo continuo: ci sono perdite di raccolto in pieno campo, frane e smottamenti nell’entroterra di Genova, Chiavari e Sestri Levante, oltre che nei territori confinanti con l’Ovadese. A Sanremo smottamenti a effetto domino hanno distrutto le serre e gli impianti di alcune aziende.
 

Toscana

Il giorno dopo la grande paura, la maremma si rialza e fa la conta dei danni patiti soprattutto dai territori rurali e dall'agricoltura. Secondo Confagricoltura Grosseto, tra terreni allagati e strutture andate perdute o danneggiate, la stima potrebbe essere superiore ai 3 milioni di euro. “Siamo già pronti a fare una verifica più puntuale di quanto accaduto - spiega il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi -, ma dalle indicazioni che abbiamo i danni patiti supereranno i 3 milioni di euro e se accerteremo che non sussistono le condizioni per richiedere lo stato di calamità naturale, siamo pronti a bussare alla Regione Toscana per attivare interventi a sostegno delle imprese. Speriamo adesso - conclude Tocchi - che le condizioni meteo migliorino, per non aggravare le difficoltà di una agricoltura che rischia di non poter effettuare le semine per l'impossibilità ad entrare nei campi”.
 

Emilia Romagna

In Emilia Romagna si vive in una situazione di allerta continua da 48 ore: esondazioni si sono verificate a Bologna; un argine di un canale della bonifica nella Bassa Modenese non ha tenuto, allagando le campagne. E, scrive Confagricoltura, le previsioni di ulteriori piogge aggravano la situazione.
 

Lazio

Danni nel Lazio, in particolare sulla zona costiera e su Roma, informa Confagricoltura. Si sono registrati bombe d’acqua, trombe d’aria, vento forte che hanno provocato esondazioni del Tevere e dei corsi fluviali, allagamenti dei campi, danni alle infrastrutture agricole, cadute di alberi. Da più parti si è sollecitata la richiesta dello stato di calamità naturale. Compromesse le semine già effettuate.
Nella capitale, proprio la caduta degli alberi ha evidenziato l’urgenza di una manutenzione del verde che non è solo di tipo estetico, ma strutturale, e che ad avviso di Confagricoltura va sostenuto con adeguate misure.
 

Campania

In Campania nell’Agro nocerino sarnese – informa la Coldiretti - sono finite sott’acqua decine di aziende con migliaia di ettari di terreni allagati nei comuni di Sarno, San Valentino, San Marzano, Agri, Scafati fino a Castellamare di Stabia con danni alle coltivazioni a cielo aperto e sotto serra, in particolare cipollotti, insalate, broccoli, cavolfiori e finocchi.

Anche l'area casertana è stata colpita da nubifragi e Coldiretti ha attivato la sua unità di crisi attraverso gli uffici territoriali per rilevare i danni alle imprese agricole. “I fenomeni straordinaridichiara Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – sono ormai una costante, a causa dei cambiamenti climatici. Le aziende agricole sono costrette a fare i conti con bombe d’acqua improvvise. Tuttavia, la mano dell’uomo può mitigare o aggravare il dissesto idrogeologico che ne deriva”.
 

Basilicata

In Basilicata mentre le strade di Matera venivano trasformate in torrenti di acqua e fango nel Metapontino – sottolinea la Coldiretti - il tornado ha divelto tetti di capannoni delle aziende agricole e sventrato serre, mentre il nubifragio ha distrutto le coltivazioni delle pregiate fragole lucane in particolare nelle zone di Scanzano, Policoro, Pisticci e Bernalda.
 

Puglia

Stretta fra trombe d’aria e nubifragi la Puglia, dove si sono registrati danni ad Altamura, Putignano, Gioia del Colle, Santeramo, Mesagne, Francavilla, Fasano, Taurisano, Gallipoli, Maglie, Poggiardo, Nociglia, Spongano, Veglie, Manduria, Martina Franca con gli agricoltori che – spiega la Coldiretti - hanno affrontato cascate d’acqua e canali esondati, oltre a campi di ortaggi come cavoli, cime di rape, finocchi, broccoli, piantine di fragole distrutti e uliveti spazzati dalla violenza del vento che divelto alberi secolari, devastato le olive in fase di raccolta e danneggiato i piccoli ulivi.
 

Calabria

In Calabria in provincia di Cosenza a Cariati – evidenzia la Coldiretti - la tromba d’aria ha scoperchiato e distrutto 60mila metri quadrati di serre coltivate ad ortaggi in particolare fragole, devastando poi le olive ancora da raccogliere sulla fascia jonica e tirrenica.
 

Sicilia

In Sicilia si contano danni alle coltivazioni in provincia di Agrigento fra aranceti e ortaggi oltre che sulle strade di campagna.

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